Riceviamo e pubblichiamo la nota del partiti di “Un Patto Aventi – Umbria” – La Banca d’Italia ha pubblicato oggi il suo Rapporto annuale sull’economia dell’Umbria. I dati parlano chiaro, e smentiscono punto per punto la narrazione catastrofista che la destra regionale e nazionale continua ad alimentare: l’Umbria sta crescendo, in linea con la media nazionale e nonostante il gravissimo quadro internazionale determinato dalle guerre. I numeri non mentono.
L’economia umbra è cresciuta nel 2025 dello 0,5%. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 69,1 per cento — un valore che si mantiene sensibilmente superiore alla media italiana (62,5%) e che rappresenta un massimo storico per la regione. Il tasso di disoccupazione è sceso ulteriormente al 4,6 per cento. Il reddito disponibile delle famiglie umbre è aumentato del 3,0 per cento, un valore superiore alla media del Paese. Il turismo ha toccato un nuovo record, con quasi 8 milioni di presenze, con una crescita particolarmente sostenuta della componente internazionale (+16,3%). Il mercato immobiliare ha registrato un aumento delle compravendite del 10,9 per cento, quasi il doppio della media nazionale (7,4%). Gli indicatori del Benessere equo e sostenibile (BES) collocano l’Umbria in una posizione più favorevole della media nazionale, anche su povertà e disuguaglianza. Ovviamente c’è moltissimo lavoro da fare e non mancano le criticità, ma questo è il segno di una regione che riparte.
Di fronte a questi dati, la destra sceglie di ignorarli o di distorcerli. Preferisce la polemica alla collaborazione, il tifo contro alla proposta. È un atteggiamento che gli umbri conoscono bene e che non meritano. Un Patto Avanti continuerà a lavorare con la presidente Proietti e con la sua giunta per costruire un’Umbria più forte, più equa e più moderna. I dati della Banca d’Italia confermano che siamo sulla strada giusta.
