Milano. L’ex presidente della Camera e leader di Rifondazione comunista aveva detto di avere “bisogno di soldi”. 300mila euro incassati dai quadri di Andy Warhol fino al cavallo di Ceroli
(Il Messaggero.it) – Nella sede milanese della casa d’aste Finarte, è stata battuta la collezione privata di Fausto Bertinotti, ex presidente della Camera e leader di Rifondazione comunista. A forza di rilanci a migliaia di euro, 21 lotti su 24 sono stati venduti, per un incasso complessivo di oltre 300 mila euro, moltiplicando di quattro volte le stime iniziali.
Battute bene – scrive il Corriere della Sera – le due serigrafie del 1972 firmate Andy Warhol raffiguranti Mao Tse Tung, donate alla coppia dall’ex banchiere Mario D’Urso: partite da una valutazione compresa tra i 20.000 e i 30.000 euro sono state aggiudicate a 106.000 e 80.000 euro, dopo una sfida tra sala, telefoni e piattaforme online. I Bertinotti hanno raccolto opere, eterogenee, spesso ricevute in dono o scelte d’occasione. Tra i pezzi, due lavori di Piero Dorazio battuti per 7.000 euro: uno, dono per i 32 anni di matrimonio; l’altro, corredato da una dedica affettuosa: «Auguri per Lella Bertinotti, leggiadra colonna del suo compagno, custode e promotore delle nostre speranze». Bertinotti aveva spiegato pochi giorni fa: «Ho bisogno di soldi, ma vendo questi, e mi tengo quelli che m’interessano».
Battuti poi un cavallo in bronzo di Mario Ceroli a 2.800 euro (l’artista che ha inaugurato la Grande Breara a Milano), un vaso di Luca Maria Patella a 2.000 euro e una tela del 1981 di Mario Schifano a 15.000 euro.
Foto: Il Corriere della Sera
