RASSEGNA STAMPA (FanPage.it) – Venezuela, attacco Usa a Caracas, Trump: “Pronti a nuovo attacco, Maduro e sua moglie incriminati per narcoterrorismo”

Le notizie in diretta sull’attacco USA in Venezuela: nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, delle forti esplosioni hanno scosso Caracas e altre aree del Venezuela. Il governo di Nicolás Maduro ha prontamente denunciato l’aggressione da parte degli Stati Uniti, accusandoli di mirare a sottrarre le risorse strategiche del paese.
Donald Trump ha confermato l’operazione militare, con un post su Truth, rivelando di aver catturato il presidente Maduro e la sua famiglia. Secondo i media statunitensi, Nicolás Maduro è stato trasferito in aereo a New York dopo essere stato arrestato dalle forze statunitensi. Pam Bondi: “Maduro e sua moglie verranno incriminati a New York”.
La situazione resta tesa, nel frattempo la Farnesina ha rassicurato sulla sicurezza della comunità italiana, confermando che al momento non sono stati segnalati contatti da parte dei cittadini italiani in Venezuela.
19:29
Maduro dovrebbe arrivare alla base di Guantanamo, prima di essere trasferito a New York
Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, catturato a Caracas nella notte, dovrebbe arrivare alla base militare statunitense di Guantanamo prima di essere trasferito su un aereo dell’Fbi diretto a New York. Lo hanno riferito alcune fonti all’Abc.
Al momento Maduro si trova assieme alla moglie a bordo della nave militare americana Uss Iwo Jima. I due dovrebbero poi essere trasferiti in un carcere di Brooklyn.
Pd chiede informativa del governo sulla situazione in Venezuela
“Esprimiamo grande preoccupazione per quanto sta avvenendo in Venezuela. Chiediamo che il Governo italiano trovi la capacità di pronunciare parole ben diverse da quelle che abbiamo letto, parole nette e coerenti con la storia del nostro Paese a difesa del diritto internazionale violato dall’attacco unilaterale e illegittimo voluto da Trump, a sostegno degli organismi multilaterali e delle ragioni della diplomazia. E che lavori per garantire la sicurezza dei nostri connazionali in Venezuela e la liberazione di Alberto Trentini e degli altri detenuti politici. La condanna che sempre abbiamo espresso, con atti parlamentari e prese di posizione nette verso il regime di Maduro e la sua violazione sistematica dei diritti umani, non giustifica in alcun modo quanto avvenuto in queste ore. Per questo chiediamo un’informativa al Governo in Parlamento sulla situazione in Venezuela e sulle sue preoccupanti conseguenze sul piano globale”, si legge in una nota al termine della segreteria del partito democratico, i capigruppo Pd alla Camera e al Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia.
19:10
Bonelli: “Trump non esporta democrazia, questo è neo-colonialismo”
“La conferenza stampa di Donald Trump da Mar-a-Lago conferma ciò che denunciamo da ore: non c’è alcuna missione di democrazia, ma una prova muscolare di dominio per impossessarsi del petrolio venezuelano. La diffusione dell’immagine di Nicolás Maduro, come se fosse un trofeo di caccia, ammanettato su un aereo – seduto, in completo bianco, circondato da militari – rilanciata anche da Caracas Chronicles, è il simbolo di una narrazione costruita per umiliare e intimidire, non per liberare. È propaganda di potenza, non tutela dei diritti”, ha detto Angelo Bonelli, parlamentare di Avs e co-portavoce di Europa Verde.
“Quando Trump dichiara che gli Stati Uniti ‘governeranno il Paese fino a una transizione sicura’ e minaccia un secondo attacco ancora più grande, ammette apertamente un commissariamento di fatto di uno Stato sovrano. È una violazione grave del diritto internazionale, mascherata da retorica sulla libertà. Parlare di ‘emisfero più sicuro’ mentre si annuncia la possibilità di nuovi raid significa normalizzare la guerra come strumento di governo. Questa non è democrazia: è neo-colonialismo energetico. È l’idea che la forza militare possa decidere chi governa e a chi appartengono petrolio e gas. La pace, la libertà e la giustizia non si costruiscono con assalti notturni, minacce e sequestri di leader politici. Si costruiscono fermando la logica del dominio e rimettendo al centro il diritto internazionale e i diritti umani”, prosegue.
“A questo punto una domanda è inevitabile: Trump rapirà domani il presidente della Cina con il pretesto del fentanyl? O quello del Messico e della Colombia per la cocaina? Se passa il principio che una superpotenza può sequestrare, commissariare e governare un Paese in base ai propri interessi strategici, allora salta ogni regola della convivenza internazionale. Il sostegno di Giorgia Meloni a questa azione contribuisce a demolire definitivamente il diritto internazionale per sostituirlo con un nuovo ordine geopolitico e militare fondato sulla forza, sull’arbitrio e sulla legge del più forte”.
19:07
Trump minaccia la Colombia: “Produce cocaina, Petro stia attento a non farsi beccare”
“Ha produzioni di cocaina, ha fabbriche che producono cocaina e la stanno mandando negli Stati Uniti. Sì, non cambio idea, penso che dovrebbe guardarsi il didietro”, ha detto il presidente americano Trump, riferendosi al leader colombiano progressista Gustavo Petro.
19:01
Trump apre alla vicepresidente Rodriguez
Il presidente Usa Donald Trump, parlando in conferenza stampa dopo l’attacco al Venezuela e l’arresto del presidente Nicolas Maduro, ha spiegato anche come avverrà la gestione temporanea del paese latinoamericano affidata a figure già individuate. “Stiamo cercando di nominare delle persone, stiamo parlando con delle persone, alcune le abbiamo già nominate”, ha detto. “Sarà una gestione per un periodo di tempo e lo faremo insieme alle persone che sono qui dietro di me”. In ogni caso, è parso aprire al dialogo con la vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez. Secondo Trump, il Venezuela si trova in condizioni critiche ma può essere rilanciato. “Il Venezuela è un Paese quasi morto, ma noi non vogliamo un Paese morto”, ha affermato. “Vogliamo che sia un Paese come tutti gli altri del mondo, con un futuro prospero, ma questo richiede leadership”. Il presidente ha poi accusato l’ex classe dirigente di aver danneggiato il Paese. “Purtroppo c’era molta gente cattiva che non doveva essere al potere”, ha detto, aggiungendo che “ci sono anche persone fantastiche nell’esercito su cui potremmo contare”.
“Vogliamo capire se sarà possibile lavorare anche con la vicepresidente del Venezuela”, ha dichiarato. “È stata scelta da Maduro, ma inizieremo dei colloqui con lui per vedere se è pronto a fare ciò che è necessario: rendere nuovamente grande il Venezuela”. Il presidente Usa ha rivelato che la vicepresidente ha avuto una conversazione con il segretario di Stato Marco Rubio. Secondo Trump, la vicepresidente avrebbe detto “qualunque cosa di cui voi abbiate bisogno io sono pronta”.
18:55
Trump: “Cuba sta fallendo, vogliamo aiutare la popolazione”
“Cuba è un paese che sta fallendo e noi vogliamo aiutare la popolazione cubana. È qualcosa di cui finiremo a parlare”. Lo afferma Donald Trump a chi gli chiedeva dell’isola e dei suoi rapporti con il Venezuela. La cattura di Nicolas Maduro rischia, secondo gli esperti, di peggiorare la crisi a Cuba.
18:43
Trump dice che Machado non ha il sostegno per guidare il Venezuela
Maria Corina Machado non ha il sostegno o il rispetto per guidare il Venezuela. Lo ha detto Donald Trump, dicendo di non aver avuto contatti con Machado.
18:42
Trump: “Mai parlato di Putin con Maduro”
“Mai parlato con Putin di Maduro”, ha assicurato Donald Trump rispondendo ai reporter.
18:42
Trump critica Putin in conferenza stampa: “Sta uccidendo troppe persone”
Donald Trump ha criticato il presidente russo Vladimir Putin per lo stallo sull’Ucraina. “Non mi entusiasma Putin. Non sono contento. Sta uccidendo troppe persone”, ha detto il presidente americano nella conferenza stampa in Florida sulla cattura del presidente Venezuelano Nicolas Maduro. La guerra “sta diventando un bagno di sangue”, ha detto.
18:40
Generale Caine: “Trump ha dato il via a operazione a caracas alle 22:46 di ieri”
Donald Trump ha dato il via all’operazione militare americana a Caracas alle 22:46 di ieri (le 4:46 in Italia). Lo ha detto capo dello stato maggiore congiunto delle forze americane, generale Dan Caine.
18:39
Generale Caine: “Maduro e sua moglie si sono arresi”
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores si sono consegnati alle forze statunitensi a Caracas nel corso dell’operazione della notte scorsa. “Maduro e sua moglie, entrambi incriminati, si sono arresi e sono stati arrestati dal dipartimento di Giustizia, assistito dal nostro incredibile esercito statunitense con professionalità e precisione, senza alcuna perdita di vite umane da parte degli Stati Uniti”, ha dichiarato in conferenza stampa il Generale Dan Caine, capo degli Stati maggiori riuniti degli Stati Uniti.
18:37
Generale Caine: “Nell’operazione usati 150 velivoli”
Quella in Venezuela “è stata un’operazione che solo gli Stati Uniti avrebbero potuto condurre: abbiamo dovuto impiegare oltre 150 velivoli sull’emisfero occidentale in stretto coordinamento per quando riguarda il timing e il luogo per arrivare nel centro di Caracas mantenendo l’elemento della sorpresa tattica”, ha detto il generale Dan Caine, capo degli Stati Maggiori Riuniti, in conferenza stampa da Mar-a-Lago parlando dell’operazione militare Usa in Venezuela.
18:36
Generale Caine:”I nostri militari rimarranno nella Regione”
Le forze statunitensi “rimarranno nella regione” dopo gli attacchi sferrati in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro. Lo ha detto il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto, durante una conferenza stampa. “Le nostre truppe rimangono nella regione, pronte a esercitare il loro potere e difendere i nostri interessi”, ha affermato.
18:35
Trump dice che Maduro ha tentato la fuga in una stanza blindata
Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha tentato di rifugiarsi in una camera blindata prima di essere catturato dalle forze americane. È quanto ha riferito il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa. “La camera è tutta d’acciaio, e non è riuscito ad arrivare alla porta perché i nostri ragazzi sono stati così veloci. Hanno superato la resistenza così velocemente. E c’era molta resistenza”, ha spiegato. “Stava cercando di raggiungere un posto sicuro, che non era sicuro, perché avremmo fatto saltare la porta in circa 47 secondi, credo 47 secondi, dicono, in media, indipendentemente da quanto fosse spessa la blindatura. Era una porta molto spessa, una porta molto pesante. Ma non è riuscito ad arrivare a quella porta. È arrivato alla porta. Non è riuscito a chiuderla”, ha evidenziato il capo della Casa Bianca.
18:33
Trump: “Il presidente della Colombia dovrebbe guardarsi il didietro”
Il presidente della Colombia dovrebbe “guardarsi il didietro”: lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter.
18:30
Venezuela, presidente Trump: “Paese sarà governato da un gruppo di persone”
Donald Trump ha comunicato che gli Stati Uniti “governeranno” il Venezuela finché non si potrà realizzare una “transizione adeguata”.
“In Venezuela ci sono molte persone cattive che non dovrebbero guidare il Paese. Non correremo il rischio che una di queste persone prenda il posto di Maduro. Abbiamo persone fantastiche, compresi militari. Avremo un gruppo di persone che gestiranno il governo finché non sarà possibile rimetterlo in carreggiata, far guadagnare un sacco di soldi alla gente e offrire loro un ottimo stile di vita, e anche risarcire le persone del nostro Paese che sono state costrette a lasciare il Venezuela”, ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa.
18:25
Trump: “Non temiamo l’invio di truppe sul terreno”
“Non abbiamo paura di inviare truppe sul terreno (“boots on the ground”), ieri lo abbiamo fatto”, ha sottolineato Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago.
18:19
Trump annuncia che l’embargo su tutto il petrolio venezuelano resta in vigore
Trump ha detto che “L’embargo su tutto il petrolio venezuelano rimane pienamente in vigore”.
“L’esercito americano rimane in posizione e gli Stati Uniti mantengono tutte le opzioni militari finché le loro richieste non saranno pienamente soddisfatte”, ha aggiunto. “Tutte le figure politiche e militari in Venezuela devono capire che quello che è successo a Maduro può succedere anche a loro, e gli accadrà se non saranno corretti nei confronti del loro stesso popolo”.
18:18
Trump: “Aziende Usa prenderanno in mano il settore del petrolio in Venezuela”
Nel corso della conferenza stampa di oggi in seguito all’attacco militare statunitense in Venezuela e all’arresto del presidente Nicolas Maduro, il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti prenderanno in mano il settore petrolifero venezuelano. “Come tutti sanno, il settore petrolifero in Venezuela è in crisi da molto tempo”, ha detto, “faremo intervenire le nostre grandi compagnie petrolifere statunitensi, che spenderanno miliardi di dollari, ripareranno le infrastrutture gravemente danneggiate e inizieranno a fare soldi per il Paese”.
18:14
Trump: “Attacco in Venezuela è un avvertimento per chiunque minacci il popolo americano”
“L’embargo nei confronti del Venezuela rimane in vigore a tutti gli effetti e la flotta americana resterà schierata fino a quando tutte le richieste americane non saranno soddisfatte completamente”, ha detto ancora il presidente americano Donald Trump in conferenza stampa a Mar-a-Lago sull’operazione militare in Venezuela, che ha portato alla cattura del presidente Maduro. L’operazione militare messa a segno nella notte è un “avvertimento per tutti coloro che vorranno minacciare il nostro Paese e il popolo americano”.
18:12
Trump: “Senza Maduro ora il popolo venezuelano è di nuovo libero”
“Il dittatore e terrorista Maduro è finalmente andato e il popolo venezuelano è libero. Sono di nuovo liberi. È stata dura per loro, ma ora sono liberi”. Con queste parole Donald Trump ha concluso la sua dichiarazione da Mar-a-Lago, affermando che “questa mattina l’America è una nazione più sicura… e l’emisfero occidentale è ora un posto molto più sicuro in cui vivere”.
18:05
Trump: “Con l’attacco in Venezuela Stati Uniti sono tornati alla Dottrina Monroe”
“Con l’intervento in Venezuela gli Stati Uniti sono tornati alla Dottrina Monroe, che è stata anzi superata e può ora essere chiamata Dottrina “Donroe”. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump commentando l’operazione militare avvenuta oggi, 3 gennaio, a Caracas.
“Abbiamo creato l’industria petrolifera del Venezuela con le nostre competenze, poi i regimi socialisti ce l’hanno sottratta con la forza. È stato uno dei peggiori furti della nostra storia. Non è stato fatto nulla. Gli Usa – ha detto Trump – non permetteranno più a potenze straniere di accaparrarsi ciò che è nostro, come successo in passato. Con Maduro, il Venezuela sosteneva altri nemici che potevano minacciare con armi gli Stati Uniti, alcune delle quali sono state usate oggi. Potevano operare con altri cartelli. Tutto questo violava la politica estera Usa. Non è più così. Torniamo alla Dottrina Monroe, è molto importante. L’abbiamo superata di molto, possiamo chiamarla Dottrina Donroe”, ha aggiunto il presidente Usa.
La Dottrina Monroe, enunciata dal presidente americano James Monroe nel 1823,è un principio fondamentale della politica estera statunitense che dichiara l’America chiusa alla colonizzazione europea, affermando che qualsiasi interferenza europea nel continente sarebbe stata vista come un atto ostile.
18:02
Trump dice che ci sono “prove schiaccianti” contro Maduro
“Ci sono prove schiaccianti contro i Maduro, affronteranno la giustizia americana”, ha detto Donald Trump durante la conferenza stampa a Mar-a-Lago.
18:01
Trump: “Maduro e sua moglie incriminati per narcoterrorismo contro gli Stati Uniti”
Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, e la moglie, Celia Flores, sono stati “incriminati per narcoterrorismo contro gli Stati Uniti”, ha spiegato Trump durante la conferenza stampa a Mar-a-Lago.
18:00
Machado: “Siamo pronti a prendere il potere, ora inizia la ricostruzione del Venezuela”
María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace 2025, ha dichiarato di essere pronta a prendere il potere dopo l’operazione statunitense che ha portato all’arresto del presidente Maduro e di sua moglie. In un comunicato, pubblicato sui suoi social, Machado ha affermato che “quello che doveva accadere sta accadendo” e ha promesso di “mettere ordine”, liberare i prigionieri politici, e costruire un “Paese eccezionale”. Concludendo, Machado ha fatto un appello a tutti, sia dentro che fuori dal Paese, per rimanere “vigili, attivi e organizzati” fino alla transizione democratica.
17:58
Trump paragona cattura Maduro agli attacchi contro Soleimani e Al-Baghdadi
L’azione che ha portato alla cattura a Caracas del presidente venezuelano, Nicolas Maduro, è stata “una delle più grandi dimostrazioni di forza degli Stati Uniti mai viste, paragonabile agli attacchi contro Soleimani, Al-Baghdadi o ai siti nucleari iraniani”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa a Mar-a-Lago, riferendosi al generale dei Guardiani della Rivoluzione, Qassem Soleimani, ucciso in Iraq il 3 gennaio del 2020 e al capo del sedicente Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi, ucciso in Siria il 27 ottobre 2019.
17:56
Trump: “Rete elettrica di Caracas disattivata durante la cattura di Maduro”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che la rete elettrica di Caracas è stata “disattivata per la maggior parte” grazie “a una delle nostre competenze” durante l’operazione per catturare il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro. “Le luci di Caracas sono state spente per la maggior parte grazie a una certa competenza di cui disponiamo”, ha affermato.
17:52
Trump ha detto che l’operazione in Venezuela si chiamava “Martello di Mezzanotte”
Aveva il nome in codice “Martello di Mezzanotte” l’operazione delle forze americane che ha portato alla cattura a Caracas del presidente venezuelano, Nicolas Maduro. Lo ha spiegato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso della conferenza stampa a Mar-a-Lago.
17:50
Trump: “Usa gestiranno Venezuela fino a transizione giusta e appropriata”
Gli Usa gestiranno il Venezuela, “finché ci sarà una transizione giusta e appropriata”. Lo ha detto oggi il presidente Usa Donald Trump in conferenza stampa, oggi dopo l’attacco e la deposizione di Nicolas Maduro. “Noi gestiremo il paese finché ci sarà una transizione giusta e appropriata”, ha detto Trump. “Vogliamo pace libertà – ha aggiunto – e giustizia per il grande popolo venezuelano”.
17:49
Trump: “Pronti a nuovo attacco se necessario”
Trump ha detto che gli Stati Uniti sono pronti a un nuovo attacco se necessario. Le forze statunitensi hanno esercitato un “potere militare schiacciante” via “terra, aria e mare” per catturare il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro”, ha detto ancora in conferenza stampa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Nessun altro Paese avrebbe potuto condurre una operazione di questo tipo”.
