Rassegna stampa – (Teodora Poeta per “Il Messaggero”)
TERAMO – Meno di sei mesi fa l’ha denunciato per le botte e le minacce che riceveva da lui, ma oggi è disposta a cancellare tutto e a entrare in carcere, dove lui ancora si trova, per sposarlo. Un perdono, il suo, che ha concretizzato anche con la remissione della querela, la stessa che ha messo in moto la macchina giudiziaria che proprio ieri ha portato, tuttavia, alla condanna dell’uomo, un 40enne romeno, a 4 anni e 2 mesi di reclusione con il rito abbreviato emessa dal gup Lorenzo Prudenzano.
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Mesi di violenze, di liti, di ferite, di pugni, di processi, di condanne e adesso… un matrimonio. Protagonisti della vicenda, raccontata oggi dal Messaggero, un uomo di 40 anni, di origine romena, e una donna di 46 anni, ballerina in un night. Si conoscono, si innamorano, vanno anche a vivere insieme, ma lui vuole che lei lasci il lavoro al night, e diventa violento, tanto che alla fine lei lo denuncia, scatta il codice rosso e lui viene condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione con rito abbreviato per violenze e lesioni aggravate nei confronti della compagna. Adesso, il colpo di scena: lei ha deciso di ritirare la denuncia e di essere pronta a sposarlo in carcere. Starà ora ai giudici del Tribunale di Teramo valutare la richiesta e, soprattutto, decidere se concedere i domiciliari. Il ritiro della denuncia, in un caso come questo, non basterebbe a cancellare la pena.
** Immagine generata con l’intelligenza artificiale
