Terni, Orsini: “il commissario politico della Lega dirige pure i lavori del consiglio comunale?”

L’intervento del consigliere democratico dopo la pubblicazione delle comunicazioni via chat, sui lavori della seduta consiliare di ieri, tra l’assessore Melasecche e il commissario leghista Barbara Saltamartini

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Trasporto disabili: Ceccotti trova la soluzione. Apprezzamenti anche dalle opposizioni

Il capogruppo della Lega, dopo le contestazioni in aula, prende in mano la situazione e propone il ‘congelamento’ della delibera comunale sui servizi di trasporto delle persone diversamente abili

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Lega commissariata, Orsini: “Sindaco e giunta sotto tutela di Roma, Terni ai ternani”

L’assessore al Bilancio Fabrizio Dominici verso l’addio – Il consigliere democratico Valdimiro Orsini: “la città è stata consegnata nelle mani di un commissario politico nominato nei palazzi romani”

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TERNI/QUESTIONE AMBIENTALE: Pretendere di più, impegno dell’azienda e della città.

– Intervento di Michele Rossi (Capogruppo Terni Civica – Consiglio Comunale Terni) in occasione dell’Audizione del Direttore di stabilimento Tk-Ast Terni

Grazie all’impegno di molti il tema dell’ambiente da questione squisitamente tecnica e settoriale è diventato giustamente questione politica a 360 gradi.
Questo significa però che se la politica si interroga sulla qualità dell’ambiente non può concentrarsi solo sul tema della Salute in senso stretto, occorre tenere conto nei nostri ragionamenti anche della generale qualità della vita urbana dalla quale deriva la futura crescita della città.
Se vogliamo affrontare seriamente i temi ambientali bisogna considerare tanti e vari aspetti.
Con un approccio che deve essere a mio avviso, equilibrato e corretto senza tendere da una parte al negazionismo dei problemi dall’altra alla disperazione, all’allarmismo.
Questo è l’approccio che faccio mio.Nessuno può negare che nella nostra città su questi temi ci sia una situazione grave ed urgente. Pensiamo all’incidenza di alcune malattie che sono causa di mortalità… non mancano studi (sentieri), dati (dell’Arpa) e pareri di medici e professori. Un approccio serio non può che tenere conto della complessità di tutti quelli che sono i fattori impattanti: dal traffico e la mobilità urbana sia pubblica che privata, dall’organizzazione dei servizi, al riscaldamento domestico, dai comportamenti della popolazione per poi arrivare agli IMPIANTI INDUSTRIALI.

Detto questo, ho tanto apprezzato l’incontro di oggi.
Perché credo molto sul fatto che la Città (nel suo complesso, e per primo le sue istituzioni) e le aziende devono parlarsi ed impegnarsi lealmente su questi temi.
Se è vero che non dobbiamo esasperare le paure ne fare l’inutile caccia all’untore, è altrettanto importante chiedervi non solo CONTROLLI ma INVESTIMENTI SULLE PROBLEMATICHE AMBIENTALI, CON L’USO DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE E CON LO SVILUPPO DI ALTE PROFESSIONALITA’.

Occorre che ognuno si prenda le proprie responsabilità (l’azienda, l’amministrazione pubblica fino anche i cittadini)
Il lavoro è complesso ma si può e si deve fare se vogliamo dare futuro a questa nostra città.
La tutela dell’ambiente è un DOVERE IRRINUNCIABILE PER TUTTI!
Un impegno che dobbiamo prendere tutti assieme, ambientalisti e lavoratori, cittadini, imprese ed istituzioni.
Noi come istituzioni/politica dobbiamo fare del nostro e lo faremo,
penso al Piano Strategico Ambientale,al Piano Mobilità, alle Piste ciclabili, alla Piastre Logistiche (quella di maratta è abbandonata!),alla battaglia per avere l’ARPA a Terni.
Per la politica è dovere affrontare con urgenza un tema così cruciale per il nostro futuro.
Negli anni abbiamo abbandonato la facile retorica che ci faceva accettare l’inquinamento per il solo fatto che la nostra città è una città industriale inserita in quella che è una particolare conformazione orografica del nostro territorio.
Inoltre oggi siamo anche più liberi (forse anche ideologicamente!) di affrontare il problema inquinamento industriale.
L’Azienda, l’abbiamo sentito anche oggi,è consapevole della situazione, abbiamo sentito intende avviare studi e applicare soluzioni magari prendendo spunto da cosa stanno facendo in altre città nel mondo …e questo ci fa ben sperare.

Dal canto suo, una azienda come l’AST deve impegnarsi sul controllo e la riduzione delle emissioni di cromo e nichel, allargare l’investimento di 60mln per il Trattamento delle Scorie e realizzare piano pluriennali di investimenti destinati alla minimizzazione dell’impatto, così come RISOLVERE DEFINITIVAMENTE IL PROBLEMA DELLE EMISSIONI SECONDARIE (che non possono e non devono avvenire!)
Per questo si impari dalle migliori esperienze delle città più avanzate.
(dalla stessa ESSEN , città della storia della KRUPP città nominata Green European Capitale per il 2017. Una città che ha fatto dei suoi problemi una gigantesca opportunità)
Per voi , per tutti noi, la sfida è dimostrare che si può tenere insieme lavoro, sviluppo, l’innovazione con la tutela dell’ambiente e ridurre al minimo fino ad azzerare i rischi per la salute dei cittadini.
Questa è la sfida. Continuare a produrre acciaio tutelando la salute e l’ambiente.
Costruendo quel giusto equilibrio tra industria e ambiente. Impegno obbligatorio per garantire la qualità della vita dei cittadini ternani.
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Arrivando al progetto che oggi ci presentate sul RECUPERO DELLE SCORIE SIDERURGICHE.
Apprezzabile ma mi sento di dirvi che non possiamo e dobbiamo accontentarci, ma pretendere di più. (Tempistiche serie e precise!)
Trovo giusto ad esempio ricordarvi la tempistica con cui si sta intervenendo.
Siamo in enorme ritardo sul piano del 2014.

Riguardo le EMISSIONI rimango dell’idea che occorre chiedere (e questo dice un nostro atto di indirizzo) che l’azienda si faccia carico di controllo e monitoraggio di tutti i punti di emissione gassosi, liquidi o solidi, del monitoraggio atmosferico delle falde e dei terreni nell’area ternana, di un monitoraggio costante di tutto il sito industriale durante tutti i processi produttivi, anche a mezzo audio/video.
Le emissioni anche quelle non captate devono essere monitorate e soprattutto devono essere applicate le migliori tecnologie disponibili per la loro riduzione.

E’ nostro dovere pressarvi perché si investa ancora di più e meglio sulla tutela ambientale.
E’ vero Terni deve molto alla sua industria, che deve orgogliosamente difendere.
Ma Terni sta prendendo consapevolezza che può essere anche altro.
Si è in ritardo anche su questo ma la città si sta riappropriando e sta riscoprendo la città storica.
Sta prendendo consapevolezza del suo patrimonio storico e paesaggistico, così come per esempio delle sue produzioni enogastronomiche… il suo tesoro. E allora diventa assurdo che si investa poco per la tutela del patrimonio ambientale, archeologico e culturale.

TERNI HA UNA SUA STORIA CHE DEVE PROSEGUIRE ANCHE CON LE SUE ACCIAIERIE… mi si consenta, ma se è sacrosanto difendere le acciaierie lo è altrettanto difendere tutto il resto.

VIDEO DELL’INTERVENTO https://www.youtube.com/watch?v=zlYaYrihKXE&feature=youtu.be

Cascata delle Marmore, Orsini (PD): “su quasi 40 lavoratori solo una decina sono stati riassunti”

“Occorre tutelare tutti i lavoratori impiegati nella precedente gestione”

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Terni, Ceccotti bacchetta il PD: “dovreste chiedere scusa all’intera città”

Il capogruppo leghista: “Mentre il PD polemizza, la città riparte”

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Truffe sui fondi UE, Carbonari (M5S): “quando parte il progetto di controllo annunciato dalla Regione Umbria?”

Frodi – L’esponente pentastellata chiede chiarimenti sul progetto, promosso Consiglio Nazionale dei Commercialisti, che permetterebbe di accertare come vengono effettivamente spesi i soldi pubblici impiegati per finanziare progetti e iniziative imprenditoriali

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Perugia, Carbonari (M5S): “trasparenza sui progetti di ampliamento dell’area commerciale di Collestrada”

La consigliera regionale del M5S ricostruisce i passaggi di proprietà dei terreni della zona commerciale di Collestrada: “quali progetti imprenditoriali e infrastrutturali?”

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Michele Rossi (TerniCivica) :”Riportare a Terni i nostri reperti archeologici a partire dal Telamone”

“Riportare a casa” i reperti archeologici e in generale i beni culturali conservati o esposti lontano da Terni.
Lo loro presenza qui, nei nostri musei, ha un senso ben diverso.
Per gli altri sono reperti da esporre, per noi hanno il valore della nostra storia e delle nostre radici.

Questa mattina ho depositato una interrogazione al Sindaco e all’Assessore competente per conoscere se l’attuale Amministrazione comunale è sensibile ed intende impegnarsi per il ritorno nella nostra città dei nostri tanti beni culturali e i reperti archeologici conservati o esposti in vari musei lontano da Terni.
Bisognerebbe impegnarsi di conseguenza attraverso un confronto determinato con chi di dovere (Soprintendenza, Ministero e direzione dei Musei) per “riportare a casa” quanto di nostro ad oggi arricchisce altre collezioni museali.
Tutto questo a partire dalla statua del “Telamone” ancor oggi esposta a Perugia e dagli antichi reperti umbri rinvenuti nelle due grandi necropoli di San Pietro in Campo e dell’acciaieria ed oggi esposti nel Museo di Villa Giulia in Roma.

Tutti ricorderanno la vicenda della statua del “Telamone” (la versione maschile della Cariatide).
Una grande statua, circa due metri di altezza,che fu rivenuta nel 1971 durante dei lavori di scavo nei pressi di ponte Romano. La statua secondo alcune ipotesi proveniva da Villa Adriana di Tivoli e fu trasportata via fiume nel sesto secolo a Terni per realizzare porta romana.
Di pregevole fattura dopo aver trascorso più di quaranta anni negli scantinati prima del museo archeologico di Spoleto, poi di Perugia fu restaurata e poi collocata nel 2013 all’interno del chiostro di San Domenico di Perugia, a pochi metri dall’ingresso al Museo Archeologico Nazionale. Ed ancora è li esposta.
Tutti ricorderanno che la mancata esposizione presso il nostro museo archeologico fu motivata dalle maggiori condizioni di sicurezza offerte dal museo perugino.
Molto deluse la posizione dell’allora Amministrazione Comunale che poco fece contro la scelta di esporre la statua nel museo a Perugia e per il suo ritorno a Terni, nonostante la città si mobilitò anche attraverso una petizione popolare.
Da allora nulla fu tentato.

Tutto questo a differenza di altre realtà comunali che anche in questi anni, grazie ad aspre battaglie civiche e politiche sono riuscite concretamente a difendere il proprio patrimonio ed ottenere che questo rimasse o venisse esposto nel locale museo (vedi il “Germanico” di Amelia). Altre realtà comunali si sono attivate da tempo per la stessa finalità (vedi “Biga Etrusca” di Monteleone di Spoleto conservata al Metropolitan Museum di New York).
La nostra città in tutti questi anni in generale non ha mostrato troppa cura per le proprie testimonianze storico-archeologiche, è per questo che ritengo necessario agire con determinazione e avviare azioni atte al recupero del nostro “tesoro archeologico,artistico e culturale” che ancora ad oggi si trova altrove.La vicenda della statua del “Telamone” non è la sola ma se vogliamo diventa simbolica rispetto alla situazione che vede spesso il nostro patrimonio culturale esposto o conservato altrove quando molti reperti potrebbero arricchire le nostre collezioni museali.
E’ facile in questo senso ricordare anche agli antichi reperti umbri rinvenuti nelle due grandi necropoli di San Pietro in Campo e dell’acciaieria ed oggi esposti nel Museo di Villa Giulia in Roma.

Mi aspetto molto da questa nuova amministrazione che già nei suoi primi interventi, pur con le tante difficoltà economiche esistenti, dimostra di avere maggiore attenzione verso la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e quindi anche nella richiesta di restituzione dei nostri beni lontani.

Lo loro presenza qui, nei nostri musei, ha un senso ben diverso.
Per gli altri sono reperti da esporre, per noi hanno il valore della nostra storia e delle nostre radici.

Cementir, PD: “massima attenzione, sabato mattina incontro con il vicepresidente della Regione Umbria”

Sabato 9 marzo, alle ore 9:30, presso lo stabilimento Cementir di Sant’Angelo in Mercole i rappresentanti dei lavoratori incontreranno – su iniziativa del PD spoletino – l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e vicepresidente della Regione Umbria Paparelli

Il Partito Democratico di Spoleto sta seguendo con attenzione e preoccupazione tutta la vicenda relativa alla vendita della Cementir, tenendo stretti contatti con la Regione e con la Rsu aziendale.

Laddove risultasse confermata la cessione di questa importantissima realtà produttiva della città, il Pd chiede alla nuova proprietà che sia posta la massima attenzione ai livelli occupazionali auspicando un rilancio dell’azienda sia a livello produttivo che commerciale.

Per fare il punto della situazione, il Pd di Spoleto ha organizzato per sabato 9 marzo alle ore 9.30 un incontro presso lo stabilimento Cementir di Sant’Angelo in Mercole tra i rappresentanti dei lavoratori e l’Assessore regionale allo sviluppo economico Fabio Paparelli  che sta seguendo passo passo la vicenda.

Partito Democratico di Spoleto