Un grande parco giochi tra Terni, Narni e Orte: presentato il progetto per Leolandia Umbria

Il progetto è stato consegnato formalmente: il passo, decisivo, per la realizzazione di Leolandia Umbria, il grande parco giochi che dovrebbe sorgere nella zona di Nera Montoro – San Liberato, si è concretizzato dopo un semestre di duro lavoro degli staff tecnici, per rispondere alle procedure di Invitalia, l’agenzia governativa preposta allo sviluppo economico del territorio. Continue reading “Un grande parco giochi tra Terni, Narni e Orte: presentato il progetto per Leolandia Umbria”

«Cinque minuti» per Acciai Speciali Terni. Tutto sta a trovarli

Quattro anni fa era, secondo Luigi Di Maio, il tempo necessario per ‘sistemare’ le acciaierie. Oggi le cose sono cambiate. E i grillini ternani? Muti

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Debiti consiglieri comunali, l’opposizione non molla. Latini: “Basta polemiche”

Il Sindaco: “è giusto che i consiglieri e gli assessori in carica paghino tutti i loro debiti. Ma anche chi ha contribuito al dissesto finanziario del Comune si dovrebbe assumere le proprie responsabilità”. Orsini (PD): “rispettare la legge e convocare subito il consiglio”. Gentiletti (Senso Civico): “dimissioni degli incompatibili”

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Italeaf, CdA attribuisce le deleghe operative all’Amministratore Delegato Federici

l Consiglio di Amministrazione di Italeaf si è riunito oggi, per la prima volta dopo il rinnovo deliberato dall’Assemblea dei Soci, nominando Stefano Neri, Presidente, Monica Federici, Amministratore Delegato della Società. Confermato anche l’assetto delle deleghe:

– al Presidente le attribuzioni da legge e Statuto, il coordinamento del CDA e quello delle attività strategiche del Gruppo;

– all’Amministratore Delegato, in sintesi, tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all’ordinaria attività sociale, ad eccezione dei poteri riservati per legge, Statuto al Consiglio di Amministrazione, con il limite di Euro 500 mila per singola operazione.

La composizione del CDA è completata da Domenico De Marinis, consigliere indipendente.

Spoleto / Vertenza Maran, Partito Comunista: “Macelleria sociale”

Spoleto, 30/07/2018

La vicenda della cessione di Maran e R&S al gruppo Hoist rappresenta un caso di scuola, in cui si palesano tutti gli ingredienti che sono alla base della drammatica situazione di arretratezza in cui versano le istanze e i diritti della classe lavoratrice a Spoleto e nel nostro Paese.

Da un lato, il management dell’azienda acquirente si pone in trattativa in maniera arrogante e aggressiva, ponendo a condizione dell’acquisto di Maran e R&S il licenziamento di 150 dipendenti e la decurtazione del 20% dello stipendio di chi conserva il lavoro per i prossimi due anni. Dall’altro lato, i sindacati confederali, anziché utilizzare tutti gli strumenti a disposizione dei lavoratori per entrare in trattativa come controparte autorevole e contrastare i tagli occupazionali e salariali pretesi dalla Hoist, assumono atteggiamenti apertamente collaborazionisti giungendo non solo a scoraggiare lo sciopero come strumento di lotta, ma addirittura a consigliare ai lavoratori di contrattare singolarmente la propria posizione relativa ai ritardi nei pagamenti dei salari arretrati. L’intera vertenza è stata gestita senza il coinvolgimento dei lavoratori né da parte del management Maran/R&S, né della Hoist: un’ulteriore responsabilità delle rappresentanze sindacali, che non hanno fatto adeguata pressione sull’azienda affinché le maestranze fossero rese partecipi delle trattative che riguardavano le sorti dell’azienda e dei loro posti di lavoro.

L’indifferenza dei sindacati nei confronti dei lavoratori è giunta al punto che questi ultimi hanno appreso i dettagli dell’accordo prima dagli organi di stampa e soltanto in un secondo momento da coloro il cui ruolo dovrebbe essere quello di supportare le loro rivendicazioni. I sindacati confederali sono dunque andati oltre la concertazione, ancora più in là del collaborazionismo, giungendo ad abdicare spudoratamente alla propria funzione di rappresentatività dei lavoratori nell’ambito di questa vertenza.

Assistiamo a un episodio di bassa macelleria sociale in cui, all’arroganza della Hoist e all’inadeguatezza del management Maran/R&S, si unisce la pilatesca inazione delle rappresentanze sindacali, che hanno del tutto rinunciato a sostenere le istanze di difesa dell’occupazione e dei salari davanti a scellerate e disumane logiche di profitto.

La mancanza di fondi che consentano una positiva risoluzione della vertenza,agitata come spauracchio per scoraggiare ogni rivendicazione dei lavoratori a difesa del proprio posto di lavoro,è tutta da dimostrare: aspettare e sperare che tutto si risolva nel migliore dei modi fa solo il gioco di chi vuole fare sciacallaggio sulla pelle dei lavoratori per trarre il massimo vantaggio dalla grave situazione in cui versa la Maran. Il Partito Comunista si schiera al fianco e a sostegno dei lavoratori di Maran e R&S e delle loro rivendicazioni e si mette a loro disposizione per discutere ogni forma di mobilitazione che possa contribuire a salvaguardare i livelli occupazionali e la stabilità dei loro salari. Solo la lotta paga!

PARTITO COMUNISTA – SPOLETO

“Tra deleghe senza poteri e la politica del ‘ci penso io’ l’amministrazione si sta isolando da Governo e Regione senza risolvere nulla”

SPOLETO – Riceviamo e pubblichiamo la nota del PD – Centinaia di posti di lavoro a rischio tra ex-Novelli e Maran e il Sindaco De Agustinis che fa? Delega a rappresentare Spoleto al Mise il presidente del Consiglio comunale, figura priva di qualsiasi potere esecutivo.
Non basta, in barba al Titolo V della Costituzione che ha ridefinito all’insegna di una più marcata applicazione del principio di sussidiarietà, le competenze tra Stato e Regioni, ridisegnando il ruolo di queste ultime tanto a livello interno quanto sul piano internazionale, ai “tavoli” di contrattazione non è stata invitata la Regione. Un’ostilità verso quest’ultima manifestata sin dalle prime battute. Basta ricordare infatti il gesto inconsulto che fece sparire la bandiera della Regione, appena vinte di misura le elezioni, dalla stanza del neo eletto Sindaco, salvo poi rimetterla il giorno dopo al suo posto.
Il problema è serio perché dimostra come il Sindaco-Magistrato a cui “basta una telefonata” per risolvere i problemi pensa di affidare le sorti della città al “governo amico”, scavalcando i livelli istituzionali ignorando il principio di sussidiarietà. Un Sindaco che si affida magari a singoli parlamentari che ammiccano un imbarazzante “ci penso io”, ruoli che non possono sostenere in quanto privi di potere esecutivo o decisionale.
In realtà non esistono “governi amici”, esistono i Governi dello Stato e delle Regioni e le amministrazioni delle Città che indipendentemente dagli orientamenti politici o, peggio, dalle simpatie o antipatie personali, svolgono un ruolo super partes nell’esclusivo interesse dei cittadini.
Tanto è vero che alla riunione tenutasi al Mise per la vicenda Novelli il Ministro Luigi Di Maio non si è presentato. Cosa sarebbe andato a fare in assenza del Sindaco di Spoleto e di rappresentanti della Regione? Morale, la riunione è stata aggiornata al 2 agosto con un nulla di fatto salvo quello che era scontato: la proroga della cassa integrazione.
Partito Democratico di Spoleto

Bomba a Terni, il Vice Governatore Paparelli bacchetta Fiorini: “gaffe istituzionali”

Fabio Paparelli corregge l’esponente della Lega: “la Protezione Civile non ha alcun compito in materia di sicurezza e ordine pubblico”

Emergenza rientrata: nella giornata di domenica gli artificieri dell’esercito hanno completato le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico, che è stato trasportato nella cava di San Pellegrino, a Narni, dove è stato fatto brillare

Emanuele Fiorini, consigliere regionale e comunale, aveva polemizzato con la Protezione Civile umbra, annunciando la presentazione di un’interrogazione alla giunta regionale, per via della scarsa sorveglianza – atta a prevenire i furti – delle abitazioni dei cittadini che erano stati evacuati

TERNI – “Ennesima gaffe del consigliere Fiorini, il quale dopo le gaffe sulla Merkel ed il nazismo, dopo quella su doping e dumping, ne spara un’altra dimostrando ancora una volta la propria ignoranza istituzionale”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, in un post pubblicato due giorni fa sul proprio profilo Facebook.

“Vorrei spiegare ai miei concittadini –dice Paparelli – che, al contrario di quanto incredibilmente affermato da Fiorini, la Protezione Civile regionale NON HA ALCUN COMPITO in materia di sicurezza nè dì controllo dell’ordine pubblico e quindi non può essere adibita al controllo dei varchi notturni, questione di esclusiva competenza delle forze dell’ordine preposte. La Prociv è a servizio delle autorità cittadine – sindaco e prefettura – per tutte le questioni di cui loro riterranno opportuno avvalersi, nell’ambito di quanto previsto dalla legge per l’occasione.
L’arte del governo – conclude il vicegovernatore della Regione – implica assunzione non scarico, peraltro fuori luogo, di responsabilità!”.

 

Caccia, bloccato il calendario venatorio. Lega: “rispetto per i cacciatori”

Il capogruppo della Lega Umbria, Emanuele Fiorini, esprime forte preoccupazione per l’ordinanza emessa dal Tribunale Amministrativo dell’Umbria con cui viene sospeso il Calendario Venatorio 2018/2019.

“In particolare – spiega Fiorini – il provvedimento è fortemente penalizzante perché impedisce l’avvio della stagione nelle giornate di preapertura individuate nella prima decade di Settembre. Appare evidente come la decisione presa dalla giustizia amministrativa metta a repentaglio l’equilibrio che si era trovato nella stesura del Calendario Venatorio 2018/2019 all’interno della Consulta regionale dove tutti i soggetti coinvolti avevano lavorato positivamente per soddisfare le esigenze e le proposte avanzate in termini di specie cacciabili con le relative tempistiche. Appare incomprensibile rimettere in discussione quanto deciso, pertanto come Lega Umbria ci impegneremo immediatamente nelle sedi istituzionali opportune affinché non vadano dispersi gli sforzi, i provvedimenti e gli impegni presi tra l’assessorato competente e le associazioni venatorie riunite all’interno della Consulta Regionale. Il mondo venatorio umbro merita rispetto e risposte certe che permettano a tanti addetti ai lavori di poter coltivare quella che oltre ad essere una passione è anche un’attività di grande rilevanza economica portatrice di  sani valori e tradizioni consolidate”.

Terni: brucia bacheca del PD. Chiesto incontro con il sindaco

Data a fuoco, stanotte, la bacheca del circolo PD in via Eugenio Chiesa. Nei giorni scorsi era stata manomessa la cassetta della posta e la centralina telefonica dell’abitazione del vicepresidente della Regione Fabio Paparelli, nei pressi di piazza Dalmazia

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Foligno, Lega: “istituire tavolo permanente su sicurezza e scuole”

FOLIGNO (PG) – “Istituire un tavolo permanente sulla sicurezza e la vivibilità delle scuole”. A chiederlo è il consigliere comunale della Lega di Foligno, Agostino Cetorelli, attraverso una mozione indirizzata al sindaco e alla giunta. Continue reading “Foligno, Lega: “istituire tavolo permanente su sicurezza e scuole””