Narni, Bruschini (FI): “Sul terremoto l’assessore Mercuri fa solo demagogia. Ecco il progetto Casa Italia de’ noantri”

“Di tempo ne rimane poco. Vedremo che cosa saprà fare l’assessore all’urbanistica e alla protezione civile in questi ultimi 6 mesi di amministrazione. Ci sono ancora cittadini che aspettano i risarcimenti del terremoto del 2000”

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del consigliere di Forza Italia, Sergio Bruschini, al comunicato dell’assessore Mercuri 

È come se ad un tratto, a Narni, l’Assessore all’urbanistica nonché alla protezione civile fosse stato folgorato sulla via di Damasco da un’illuminante idea.

Il terremoto ?! Nessun problema ci siamo qua noi. I cittadini devono venire a Noi, nei nostri uffici ove sapremo dare a tutti il consiglio giusto. Quale…a saperlo!?

“Operazione sicurezza” l’assessore la chiama, ovvero la promessa di un piano per far sì che non solo gli edifici pubblici ma anche le abitazioni private abbiano da parte del ente le giuste “direttive” per superare indenni un terremoto, ben 10.000 abitazioni private. Un progetto “Casa Italia” de noantri.

E queste minoranze si permettono pure di protestare e far rumore, chissà mai perché!? Quando noi siamo così bravi! Certo assessore vedremo cosa saprà produrre in questi sei mesi che rimangono alla fine della consigliatura. Saremo ben lieti di vedere cose concrete che seguano alle promesse. Gliele voteremo e le appoggeremo.

Peccato che ad oggi la gran parte degli edifici ove risiedono i cittadini narnesi, che il suo ufficio controlla, non hanno nemmeno l’agibilità, che strutture pubbliche sono state e continuano ad esserlo utilizzate senza certificati di sicurezza e prevenzione incendi, che il centro operativo comunale di protezione civile si trova in uno stabile che in caso di terremoto rimarrebbe isolato ed irraggiungibile, che solo da un anno Narni ha un piano di Protezione Civile mai testato operativamente  sul campo….

Che il capitolo di bilancio protezione civile è coperto con poche migliaia di euro utili nemmeno per stampare dei volantini informativi, che se non ci fosse l’opera meritoria, ma del tutto autonoma, della Prociv NARNI sarebbe all’anno zero come Protezione Civile.

Che ancora ci sono cittadini con case lesionate che aspettano i risarcimenti del terremoto del 2000, dimenticato da tutti.

Peccato assessore che di tempo ne rimane poco, o che si sia svegliato troppo tardi, la decenza vorrebbe che almeno non si continuino a fare promesse quando nemmeno il dovuto, il minimo sindacale, viene fatto. Ci accontenteremo di quello.

Sergio Bruschini – Consigliere comunale

FORZA ITALIA NARNI

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Terni, Liberati e Carbonari: “Commissione speciale sui 44 milioni spesi per ristrutturare l’ospedale, che ancora non è antisismico”

Il consiglieri regionali del M5S propongono l’istituzione di un organo che verifichi tutte le strutture pubbliche vulnerabili dal punto di vista sismico e che indaghi su come siano stati spesi i soldi pubblici per la riqualificazione del nosocomio ternano

PERUGIA | (Acs) – I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno redatto una proposta di legge con cui chiedono l’istituzione di una “Commissione speciale regionale volta all’individuazione di tutte le strutture pubbliche altamente vulnerabili dal punto di vista sismico presenti nel territorio umbro, nonché la verifica delle spese impiegate e impiegabili sull’Ospedale di Terni, oggetto dal 2014 di lavori di riqualificazione per ben 44 milioni di euro e tuttavia privo di essenziali requisiti anti-sismici”.

“Si chiede – spiegano Liberati e Carbonari – una Commissione speciale per la verifica del processo di ristrutturazione dell’Ospedale Santa Maria di Terni e l’individuazione di tutte le strutture non antisismiche presenti nel territorio regionale, con il compito di verificare lo stato delle iniziative di ristrutturazione avviate, nonché l’effettiva destinazione delle risorse finanziarie impiegate a partire dall’Azienda ospedaliera secondo semestre 2014 per i previsti interventi di riqualificazione strutturale, organizzativa e tecnologica per complessivi 44 milioni di euro circa; monitorare il processo di assegnazione degli appalti e il rispetto dei progetti iniziali e in essere, nonché gli stati di avanzamento dei lavori; assumere contezza di eventuali danni imputabili all’allagamento di alcuni locali del nosocomio in seguito alle piogge del 30 agosto 2016, appurando eventuali responsabilità”.

Inoltre, i consiglieri del Movimento 5 stelle chiedono di “monitorare la gestione e gli esiti del cosiddetto ‘global service’, affidato nel 2010 e prorogato per due anni senza gara, per un controvalore di molte decine di milioni di euro e di chiarire come mai si impieghino simili risorse per un ospedale altamente vulnerabile sotto il profilo sismico. Infine, la proposta di legge tende a individuare tutte le strutture pubbliche non antisismiche presenti nel territorio regionale”.

Charlie Hebdo: ancora ironia sugli italiani uccisi dal sisma. “È la mafia che costruisce le vostre case”

La redazione di Charlie Hebdo tempestata di insulti. Anche l’Ambasciata francese in Italia si dissocia dalle vignette del giornale satirico

La matita di Charlie Hedbo colpisce ancora e centra un’Italia ferita al cuore dal terremoto del 24 agosto. E’ polemica sulla vignetta pubblicata sul numero 1258 del 31 agosto della rivista satirica francese e dedicata al sisma che ha colpito il centro Italia. “Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”, è quello che si legge sulle teste dei due feriti sporchi di sangue e su diverse persone sepolte da strati di pasta.

LA NUOVA VIGNETTA CHE SPIEGA LA PRIMA – Spiegazione «esegetica» che sono gli stessi giornalisti della rivista francese a confermare, con un colpo a sorpresa, a poche ore dal polverone mediatico. Nel pomeriggio, dopo la valanga di contestazioni, sulla pagina Facebook ufficiale, Charlie Hebdo pubblica una vignetta «di precisazione» firmata «Coco». Vi compare una persona insanguinata sotto le macerie, come nel disegno contestato, che si rivolge al lettore: «Italiani…non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!»

L’AMBASCIATA FRANCESE – La polemica tuttavia non si placa. E a poco sono valse le scuse ufficiali della diplomazia d’Oltralpe. La Francia, tramite un comunicato della sua ambasciata in Italia, ha preso le distanze dalla vignetta: “Il disegno pubblicato da Charlie Hebdo non rappresenta assolutamente la posizione della Francia”. La rappresentanza diplomatica evidenzia comunque che “trattandosi delle caricature della stampa, le opinioni espresse dai giornalisti sono libere”. “Il sisma che ha colpito il centro Italia lo scorso 24 agosto è una tragedia immensa. La Francia ha porto le sue più sentite condoglianze alle autorità e al popolo italiano e ha proposto il suo aiuto. A tale fine la nostra ambasciata è a disposizione delle autorità italiane. Siamo vicini all’Italia in questa difficile prova”, prosegue la nota.

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Terremoto, Braghiroli (M5S): “Le scuole di Terni sono sicure? L’assessore Bucari renda note le valutazioni del rischio sismico”

Il Movimento 5 Stelle di Terni sollecita l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Bucari, a chiarire la reale situazione degli edifici scolastici ternani

Riceviamo e pubblichiamo – L’inizio della scuola e’ alle porte ma i cittadini ternani ancora non hanno avuto nessun tipo di rassicurazione o chiarimento riguardo alla situazione di sicurezza statica degli edifici pubblici di proprietà comunale in particolare delle scuole dove fra qualche giorno i nostri bambini si troveranno a passare numerose ore delle loro giornate.

Questa mattina il Movimento 5 Stelle ha sollecitato un intervento urgente in commissione dell’assessore ai lavori pubblici Bucari e del dirigente responsabile per lunedì prossimo.
Infatti lo stesso assessore in data 29 agosto aveva dichiarato che nel giro di una settimana “tutti gli edifici scolastici e pubblici comunali sarebbero stati sottoposti a controllo e verifica per accertare se abbiano subito danni”.
I cittadini fanno domande ed hanno diritto ad una risposta e ad una rassicurazione immediata.
È dall’inizio del nostro mandato che chiediamo all’assessore la documentazione e le schede tecniche per ogni edificio pubblico, per sapere se siano stati eseguiti tra le altre cose lavori di messa in sicurezza degli edifici anche e soprattutto per quanto riguarda il miglioramento o l’adeguamento sismico delle strutture. Nessuno dagli uffici della direzione Lavori Pubblici si è mai presentato in commissione a relazionarci su quanto richiesto.
Siamo stufi di queste continue omissioni su questioni di importanza fondamentale e delle rare presenze dell’assessore i cui riscontri sono spesso poco dettagliati ed evasivi.
I cittadini esigono ora risposte immediate, sperando che lunedì 5 settembre l’amministrazione sia in prima linea di fronte ai commissari della prima commissione consiliare per rispondere ad alcune fondamentali domande dei cittadini :
1) Sono stati effettuati i sopralluoghi nella scuole? Il sisma del 24 agosto ha provocato danni? Sono stati redatti dei verbali di sopralluogo?
2) le nostre scuole sono sismicamente sicure?
3) per gli edifici scolastici si è proceduto alla valutazione di sicurezza sismica come da normativa vigente ai sensi dell’ordinanza del presidente del consiglio dei Ministri del 20.03.2003 n°. 3274?
Convinti che sia necessaria una condotta pubblica responsabile nei confronti dei cittadini che dovrebbe ispirarsi più ai principi di verità e consapevolezza che ad altro, il M5S garantirà la massima trasparenza delle informazioni al fine di tutelare il diritto alla sicurezza dei cittadini stessi.

Patrizia Braghiroli, consigliere comunale M5S Terni

Charlie Hebdo ride sui morti del terremoto del centro Italia. La vignetta della vergogna

“Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”, questa la vignetta pubblicata dall’ultimo numero di Charlie Hebdo. Vi si mostrano vittime del sisma sporche di sangue. L’ultima, (“lasagne”), presenta diverse persone sepolte da strati di pasta. La vignetta sul terremoto è pubblicata nell’ultima pagina del numero in edicola di Charlie Hebdo, che ha in copertina una vignetta sul “burkini”. Nella stessa ultima pagina della vignetta sul sisma, il drammatico tema della sciagura in Italia viene affrontato in un colonnino con una serie di battute: “circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa che il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare”. (ANSA)

 

Narni-Amelia: Destra&Sinistra – Il Comune di centrodestra stipendia come consulente il segretario del PD di Narni?

Lo riferisce il sito “NarniOnline”. L’incarico, affidato durante la precedente amministrazione PD del sindaco Maraga, sembrerebbe essere rimasto anche con la nuova giunta di centrodestra guidata da Laura Pernazza. L’esponente PD in questione è anche un dipendente dello stesso Comune di Narni

(NarniOnline.com) | AMELIA – La notizia riguardante l’affidamento, da parte del Comune di Amelia, di una consulenza ad un dipendente del comune di Narni, ha creato in città molta curiosità. Nel nostro articolo uscito il 31 agosto (Narnionline.com, ndr) raccontavamo i fatti e dicevamo che l’affidamento era stato fatto a favore di un notissimo impiegato comunale narnese. Uno che conoscono in tanti, ma del quale non avevamo riferito il nome. Cosa che facciamo ora, sollecitati anche da numerosi lettori. Tanto più che gli atti amministrativi sono ora di pubblico dominio in quanto è tutto pubblicato sul sito del Comune di Amelia, alla voce “Consulenze e Collaboratori”. Quindi torniamo sull’argomento per svelare il nome dell’impiegato che si guadagnerà circa 13mila euro in sei mesi per le consulenze di cui sopra, andandosi ad occupare di buste paga negli uffici amministrativi del comune amerino, dove negli ultimi tempi gli impiegati che ci sono, questa è la iustificazione dell’amministrazione comunale del posto, non bastano a portare avanti tutto il lavoro. Si tratta di Claudio Proietti, ragioniere cinquantenne narnese, responsabile dell’ufficio del personale del comune di Narni. Proietti è molto conosciuto sul territorio, solo per il ruolo che riveste in comune, ma anche per la sua attività politica. Egli è da molti anni, infatti, il segretario comunale del Partito Democratico di Narni. Secondo i partiti di minoranza, compreso quello di Forza Italia, la scelta di affidare a Proietti tali consulenze, pur essendo legittima da un punto di vista legale, appare discutibile sotto il profilo politico. “Sarebbe stato più opportuno – dicono quelli di Tutti per Narni -, affidare ad un ragioniere disoccupato la gestione delle buste paga, anzichè dare questa ricca consulenza a chi uno stipendio ce l’ha già”.

Sisma, Liberati: “La mancanza di controlli getta un’ombra sulla ricostruzione fin qui effettuata. Intanto aumentano gli sfollati umbri”

Il capogruppo del M5S in consiglio regionale, Andrea Liberati, evidenzia come l’Umbria non possa rappresentare un modello virtuoso nella ricostruzione post terremoto

PERUGIA | (Acs) – “Il Movimento 5 Stelle dell’Umbria ha ritenuto doveroso tacere in questi giorni luttuosi. A oltre una settimana dal sisma, dopo le esequie per le vittime di Accumoli e Amatrice, è venuto il momento di delineare una prima riflessione su quanto succede dalle nostre parti”. Così il capogruppo regionale M5S Andrea Liberati secondo il quale “anzitutto permane una forte opacità nella trasmissione dei dati a cittadini e politici eletti. Al momento, nel sito Internet della Regione, l’ultimo report disponibile sulla situazione generale risale al 28 agosto, dopo quelli del 25 e 26, sollecitamente pubblicati on line”.

E per Liberati “questa sarebbe persino poca cosa. Quel che sembra davvero censurabile è minimizzare l’accaduto per motivi primariamente legati all’economia del turismo. Una condotta pubblica responsabile nei confronti dei cittadini (e dei turisti medesimi) dovrebbe invece ispirarsi a verità, qualsiasi conto economico essa presenti. Un contegno del genere sarebbe pure autenticamente orientativo e utile pro futuro nei confronti del Legislatore nazionale”.

Secondo il capogruppo del M5S “in questo momento emergenziale sarebbe necessario meditare anche sulla diffusa assenza di una solida cultura del rischio. Cruciale pure chiedersi come mai si ingrossino ulteriormente le fila degli sfollati umbri, sebbene magnitudo e ipocentro dei sismi su Norcia non siano stati paragonabili con quelli di Amatrice, come i geologi stessi indicano. È poi caduto il silenzio tra il folignate e lo spoletano – aggiunge – laddove numerosi edifici pubblici e privati (centinaia, come pare? E quali?) hanno manifestato preoccupanti segni di vulnerabilità, pur essendo a decine e decine di km dagli epicentri”.

“Il punto nodale – spiega Liberati – è il fatto che, per una serie di ragioni, l’Umbria non può ancora rappresentare un modello virtuoso, a partire dalle carenze nei controlli sulla ricostruzione post sisma 1997-1998, controlli massimamente registrati soltanto sulla carta in ossequio alla normativa. Al di là della polemica scoppiata ieri sulla non trascurabile dicotomia tra migliorie e effettivo adeguamento antisismico, vicenda determinata proprio dal ‘modello Umbria’, al di là di quanto rappresenteremo poi nei prossimi giorni in Aula – aggiunge – affiora come sia stata comprovatamente lacunosa l’intera filiera dei controlli pubblici rispetto all’effettiva ricostruzione fin qui effettuata. Controlli massimamente esercitati – rimarca – soltanto in via amministrativa, quale fatto meramente burocratico, senza che le erogazioni di denaro abbiano imposto per ogni singolo stato di avanzamento le più opportune verifiche in loco da parte degli enti pubblici che disponevano delle risorse, salvo pochissime e meritorie realtà locali, oltre le analisi a campione”.

“Dunque – commenta Liberati – per procedere alla futura ricostruzione, salvaguardare i cittadini, valorizzare le attività produttive, non limitandosi a dozzinali analisi prima facie, occorre piena conoscenza del pregresso, oltre i toni vagamente e impropriamente propagandistici avvertiti in questi giorni. Omettere le gravi anomalie di ieri – conclude – minimizzare i danni di oggi, significa solo prepararsi a futuri lutti, a voler tacere dell’assenza di leggi quadro nazionali sulle calamità naturali, nonché delle incertezze sull’affidabilità di alcune tecnologie fin qui applicate nell’opus incertum che connota il costruito antico dinanzi a sismi di magnitudo 5,5 e superiori”.

Statua della Madonna piange sangue a Trevignano Romano

Accertamenti in corso da parte della Santa Sede e della Diocesi di Civita Castellana. Il fenomeno ha scosso il paese e in molti gridano al miracolo 

TREVIGNANO ROMANO (Roma) – Nel giardino di casa di una famiglia di Trevignano Romano il volto di una statuina rappresentante una Madonna, proveniente da Medjugorje, è rigato di sangue.  Alcuni, scettici, prendono le distanze dal fatto, ma altri stanno già gridando al miracolo.

Si tratta ovviamente di un fenomeno su cui la Chiesa dovrà svolgere i necessari approfondimenti.

La Diocesi di Civita Castellana, guidata dal Vescovo Romano Rossi, ha mantenuto il riserbo fino ad ora in accordo con la locale Parrocchia, per procedere insieme alla Santa Sede alle opportune verifiche.

Intanto nella chiesa di Santa Caterina di Trevignano, ogni sabato alle ore 18:00, ci sarà un Rosario alla presenza della statuina. Alla veglia di preghiera di martedì scorso, presso la Chiesa del Sacro Cuore alla Casa del Fanciullo, ha partecipato anche lo stesso Monsignor Romano Rossi. Il Vescovo non si è pronunciato sull’autenticità del fenomeno ma, tenendo la statuetta tra le mani, ha esortato i fedeli a osservare e pregare.

IL PRECEDENTE A CIVITAVECCHIA – La vicenda ha dell’incredibile e richiama subito alla mente quella, simile, della Madonnina di Civitavecchia. Dal 2 febbraio al 15 marzo 1995 una statua raffigurante la Madonna, a Civitavecchia, avrebbe per quattordici volte stillato lacrime di sangue. Nonostante siano passati oltre 20 anni, la Chiesa Cattolica non si è ancora pronunciata ufficialmente su quelle lacrimazioni.

Terremoto, Arrigoni e Candiani (Lega Nord): “Subito l’esenzione da tutte le tasse per le popolazioni colpite dal sisma”

“No tax area e risarcimenti integrali per la ricostruzione, anche per le seconde case”

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei senatori della Lega Nord Paolo Arrigoni e Stefano Candiani

“Siamo estremamente delusi dall’atteggiamento supponente del Governo concentrato più a fare bella figura per aver ascoltato i gruppi parlamentari che a dare certezze economiche a persone che hanno perso tutto.  Siamo stati alcuni giorni sui territori di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti dal sisma e abbiamo incontrato cittadini, giovani, agricoltori, sindaci e professionisti per capire al meglio quali siano le necessità più urgenti. E’ assurdo, ad esempio, parlare con orgoglio di banda larga come ha fatto oggi De Vincenti quando c’è un territorio così vasto con strade provinciali, regionali e statali ridotte ad un colabrodo, con strutture fatiscenti,  ponti pericolanti e paesi tagliati fuori dal mondo in cui non si riesce neanche a telefonare.  Questi sono i paradossi di un Governo che vende fumo e abbandona i cittadini”.

Così i senatori delle Lega Nord, Paolo Arrigoni e Stefano Candiani al termine delle Commissioni Parlamentari riunite sul terremoto.  “I sindaci devono essere direttamente coinvolti nella ricostruzione. Sono loro il perno della ricostruzione. Per questo non condividiamo né nel merito né nel metodo la scelta di Errani. Altro punto fondamentale è quello fiscale con la sospensione di tutti i versamenti: dalle tasse ai bollettini dei servizi. Un’esenzione a cui va aggiunta la garanzia per le famiglie e per le attività economiche di non dovere pagare gli interessi una volta cessata la fase di sospensione. Per le imprese e i coltivatori diretti che hanno visto cedere la loro struttura ma anche per tutte le attività che vivono di turismo la Lega proporrà anche una “No tax area“, una zona franca con un’esenzione o un a riduzione significativa delle tasse. Terzo tema su cui ci batteremo è quello della ricostruzione. Serve un risarcimento integrale per la ristrutturazione o la ricostruzione sia delle prime case che delle seconde, senza alcuna differenza nei risarcimenti, visto che si tratta prevalentemente di luoghi che vivono di turismo. Il non prevedere un risarcimento anche per le seconde case significherebbe, in pratica, evitare la ricostruzione.

Infine la prevenzione. Su questo aspetto – concludono i due senatori del carroccio – bisogna fare un salto di qualità con finanziamenti costanti nei prossimi anni nella legge di stabilità, detrazioni fiscali stabilizzate nel tempo e ampliamento del plafond. Punti questi su cui la Lega sarà vigile e marcherà stretto il governo. Non vogliamo speculazioni politiche e prese in giro a danno di persone che hanno sofferto già troppo”.

 

Regione Umbria, De Vincenzi: “PD e socialisti fanno sciacallaggio politico sulle spalle delle popolazioni colpite dal sisma”

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi critica la scelta dei consiglieri di centrosinistra di devolvere parte del loro stipendio per i terremotati. “Vorrebbero distinguersi per magnanimità, ma si tratta solo di una furbata mediatica quando in Umbria mancano all’appello diversi miliardi per gli adeguamenti sismici”

PERUGIA – “Pd e Socialisti-riformisti umbri sono proprio strani partiti: quando hanno interessi particolari sollecitano il più ampio consociativismo, per il resto, come si apprende dalla nota del capogruppo Pd in consiglio regionale Chiaccheroni, nel frangente del terremoto, dove tutte le forze politiche avrebbero dovuto presentarsi più che unite nel sostegno delle popolazioni colpite, preferiscono distinguersi per magnanimità”: lo dice il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo Ricci presidente).

“Qualcuno – spiega De Vincenzi – definirebbe un tale comportamento demagogico, qualcun altro buonista, altri ancora da imitare. Noi, molto più semplicemente, ma anche senza mezzi termini, lo bolliamo come vero e proprio sciacallaggio politico condotto sulle spalle di una popolazione, quella della Valnerina e non solo, provata da ripetuti decenni dalla travolgente forza della natura. Ma la gente non la si inganna più e dire che è stufa di questo modo di fare politica è dire poco. Non possiamo che prendere atto, denunciandola, dell’ennesima furbata mediatica di Pd e SeR umbro che dietro spinte umanitarie, si prepara a elargire, apparentemente di tasca propria, qualche euro, dimenticandosi per contro che in Umbria mancano all’appello diversi miliardi di euro di spesa per gli adeguamenti antisismici stanziati a seguito degli ultimi eventi”.

“Ma è inutile ricordare alla maggioranza – prosegue – che la solidarietà e la carità sono una cosa e la politica, quella vera, è altro. La solidarietà e la carità, come è giusto che sia, vanno fatte, ma in silenzio, come Cristo comanda per chi ci crede, e non sbandierandole, onde evitare ogni rischio di strumentalizzazione. Ognuno di noi l’ha fatto e continuerà a farlo, ma preferiamo non adeguarci alla prassi intrapresa da Pd e SeR, al sentimentalismo che la tragicità del momento evoca quasi istintivamente. Con ben altra attitudine, invece, ci dichiariamo pronti a collaborare a livello istituzionale per agevolare in tempi rapidi ogni forma di sostegno ai nostri concittadini sfollati, e con il nostro impegno a scovare, e ce ne sono, tutti quei fondi pubblici che non vengono usati o sono usati in modo inappropriato, per dirottarli su un piano di ricostruzione urbanistica e sociale adeguato, a favore di quanti in questo momento hanno perso molte certezze nei nostri territori”. (Acs)