ROSSI (TC):”TORNARE A GUARDARE AL NOSTRO OSPEDALE CON SERENITA’ E FIDUCIA E NON CON CRESCENTE PREOCCUPAZIONE E INDIGNAZIONE”

ROSSI (TERNI CIVICA) : “Promesse quelle ascoltate oggi dall’Assessore Barberini, che poi dovranno concretizzarsi in fatti. Ma stavolta da questa parte non ci sono politici silenti e subalterni a cui promettere carriere di successo ma persone che semplicemente amano la città e sopratutto capaci di mobilitare l’intera città su questi temi per aprire quella vertenza Terni che è giusto aprire se sarà necessario”

Intervento di Michele Rossi – Capogruppo Terni Civica – Consiglio Comunale di Terni  . “Audizione Assessore Regionale alla Sanità Luca Barbernini” In I Commissione Consiliare

Terni merita attenzione. Quella attenzione che purtroppo in questi anni i cittadini hanno visto mancare forse meno nelle parole ma sopratutto e sicuramente nei fatti.

La città continua ad aspettare quelle strutture che sono state promesse e che riteniamo nostro diritto avere. Ma sappia, Assessore, che Terni non può continuare ad aspettare ad accettare silente e in sudditanza quell’immobilismo che potrà sempre trovar, se lo si vuole, nuove giustificazioni.Pretendiamo che su temi fondamentali come LA CITTA’ DELLA SALUTE, LA SEDE DELL’USL, L’ALTA SPECIALIZZAZIONE DEL NOSTRO OSPEDALE ci siano fatti …le parole a questa città non bastano più.

L’Azienda Ospedaliera, l’ospedale della nostra città,ha enormi criticità. Le più evidenti a occhio nudo sono quelle strutturali. Si tratta di una struttura che ha più di 50 anni, e dunque bisognosa di continui ammodernamenti e manutenzioni. L’attuale struttura non manca solo di impiantistica moderna o di accessi facilitati per l’utenza, di confort o quant’altro. L’Ospedale presenta gravi criticità strutturaliIl complesso negli anni è stato sicuramente oggetto di interventi di ristrutturazione interna di reparti e servizi. Interventi “spot” che hanno rincorso l’emergenza, le esigenze sopravvenienti e mai un piano organico di ammodernamento che affronti le criticità fondamentali.

Per non parlare di altre gravissime mancanze che ancora permangono. Ci sono reparti che attendono da anni di essere ristrutturati.  La prossima volta che Lei Assessore si recherà all’ospedale per inaugurare qualche nuovo macchinario … la invito a salire al  reparto geratria e poi al reparto lungodegenza…. Qui c’è una spaventosa situazione di arretratezza di allestimento del reparto, che purtroppo ho conosciuto sulla mia pelle.

Ci sono ancora  camerate da sei letti senza bagno interno: situazioni di difficile gestione da parte del personale. Per non parlare della sicurezza dell’impianto elettrico. Questa città vuole sapere se esiste e sia stato calendarizzato un progetto di ristrutturazione complessiva dello stabile. Questa città si merita una riorganizzazione e riqualificazione concreta dei servizi del suo ospedale che non è a servizio solo dei 110mila di Terni ma accoglie un vasto bacino di utenza anche extra-regionale (ed è forse questo che infastidisce qualcuno)

Poi i problemi dell’Ospedale di Terni non si esauriscono nella carenza materiale della sua struttura. Permangono da anni problemi logistici ed organizzativi.

Esiste un problema gestionale del Santa Maria. E questo lo si risolve solo on una guida lungimirante .. e per questo che è giusto auspicarsi che sempre di più vengano coinvolte figure manageriali di esperienza Perchè esistono profonde fratture tra gli operatori sanitari e la dirigenza e a farne le spese sono i pazienti che non possono più contare su servizi efficienti e di qualità.

La penuria di posti letto a disposizione e di postazioni aggiuntive per l’accoglienza dei pazienti. Ci sono pazienti che ancora oggi vengono indecorosamente sistemati in “ricoveri temporanei di fortuna” lungo i corridoi dei reparti e questo è ormai diventato sistematico.

Da quello che mi si racconta poi è la stessa vita quotidiana dei reparti sta diventando critica.

E veniamo all’altro fondamentale tema che riguarda il nostro ospedale. L’alta specializzazione e le unità ancora senza primari.

A causa dell’età pensionabile o delle dimissioni di alcuni medici, che letteralmente scappano e scelgono altre strutture fuori dalla regione. A fronte di questo non vi è il puntuale reintegro delle corrispondenti professionalità. Questo mette a rischio la continuità di servizio e le altre professionalità che si sono sviluppate all’interno in decenni di attività.

La città è preoccupata di questo progressivo depauperamento delle sue levate professionalità sanitarie che ormai inarrestabilmente si è avviato da anni.Quelle professionalità che hanno fatto del nostro nosocomio una azienda ospedaliera ad alta specializzazione. E che hanno dato allo stesso enorme attrattività … VEDE ASSESSORE… E’ PER TUTTO QUESTO CHE LA NOSTRA CITTA’ NON GUARDA PIU’ AL SUO OSPEDALE CON SERENITA’ E FIDUCIA MA CON CRESCENTE PREOCCUPAZIONE E INDIGNAZIONE CHE SI SOMMA ALLA  DEMOTIVAZIONE DEL PERSONALE INFERMIERISTICO E MEDICO INTERNO.

Assessore, non ci dica che si sta strumentalizzando, che sta esagerando … ci dica piuttosto realmente come la Regione non intende più trascurare la sanità nel territorio ternano.  Non giriamoci attorno ci dica se l’orientamento politico regionale sta andando sempre più nella direzione di voler accorpare e centralizzare, presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, l’alta specializzazione a discapito dell’Azienda Ospedaliera di Terni (che si trasformerà in un ospedale di comunità se non addirittura come qualcuno ha già scritto in un vero e proprio “cronicario”)

A qualcuno sembra evidente il programma che la Regione ha per Terni: Tentare di cancellare l’eccellenza ospedaliera Ternana, perchè grazie all’ importante affluenza da fuori regione rischia di far concorrenza alla sovradimensionata struttura che è l’Ospedale che Perugia ha costruito con grande dispendio di denaro pubblico di tutti i cittadini di questa regione. Certo è che ci si sta spogliando di troppe cose..degli uffici regionali, delle agenzie regionali, dell’Arpa, della Camera di Commercio, dell’Università e anche della sede dell’Usl.

E’ con l’indebolimento del presidio ospedaliero sembra culminare il lavoro. Ed è in questo che si inquadra anche la triste vicenda della “città della salute”, il cui progetto ha più di 17 anni e ogni volta che sembra si sia giunti alla svolta viene in qualche modo bloccato.

Ma stavolta da questa parte non ci sono politici silenti e subalterni a cui promettere carriere di successo ma persone che semplicemente amano la città e sopratutto capaci di mobilitare l’intera città su questi temi per aprire quella vertenza Terni che è giusto aprire se sarà necessario. Quella VERTENZA TERNI contro una Regione sempre più impegnata a concentrare nel capoluogo ruoli, funzioni e competenze al fine di poter rivendicare per Perugia, nell’eventualità della costituzione delle macro regioni, la sede istituzionale e amministrativa di riferimento per Marche, Umbria e Toscana.

Ecco su questo Terni non intende più piegarsi… è bene che si sappia.

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