TERNI – PRESSA DA 12 MILA TONNELLATE: OGGI E’ UNA PICCIONAIA

La denuncia del consigliere comunale Michele Rossi (Terni Civica): “la pressa di Piazza Dante, da monumento di archeologia industriale, è diventata una piccionaia”

TERNI – “Si tratta del più significativo simbolo della grandezza industriale della nostra città – scrive Michele Rossi Capogruppo di Terni Civica in Consiglio Comunale – e risale al 1934 quando alla Società “Terni fu affidata la realizzazione dei programmi di armamento che richiedevano l’allestimento di una nuova flotta di navi da guerra. La Pressa venne subito considerata avanguardia dell’allora progresso tecnologico”.

Rossi ricorda che la pressa “fu determinante nella produzione bellica e civile. Si salvò dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Rimase produttiva fino al 1993,  salvata dallo smembramento, venne collocata n piazza Dante il 6 gennaio 1999, dinanzi alla stazione ferroviaria, con un forte impatto visivo”.

“Da allora – prosegue il consigliere di Terni Civica – poca considerazione e valorizzazione; fino ad arrivare alla grave trascuratezza di questi anni: ricettacolo di rifiuti, sporcizia e nido per centinaia di piccioni, particolarmente ospitale vista la numerosa presenza di buchi e nascondigli.

Gran parte della superficie dello stesso monumento risulta coperta da guano e necessiterebbe oggi di un intervento straordinario di bonifica anche al fine di riportare giuste condizioni igienico/sanitarie.

Questo bene meriterebbe maggiore considerazione da concretizzarsi almeno in periodiche operazioni di pulizia.

Si tratta capire come poter intervenire al fine di ‘liberare’ il monumento dalla presenza dei volatili e controllare fin da subito che nessuno provveda a nutrirli (come si vede nella foto), peraltro vietato. In tal senso – conclude Rossi – presenterò apposita interrogazione”.

 

                          

 

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