Le finestre dell’Ex Dicat saranno murate

Il consigliere Michele Rossi esprime apprezzamento per l’intervento, programmato dal Comune di Terni, sull’edificio che ospitava gli archivi comunali

TERNI – L’ex Dicat, l’edificio che si affaccia su largo Frankl, è in attesa di nuovi proprietari e di nuova vita. Continua però a versare nell’abbandono, sommerso dalla sporcizia ospita balordi e senza tetto che qui hanno trasportato materassi per passarci la notte, in uno spaventoso degrado tra residui di pasti, siringhe ed escrementi.

Tutto questo tra i documenti che il comune di Terni nel corso degli anni ha qui depositato; dati che sono alla mercé di chiunque voglia leggerli, sottrarli o addirittura incendiarli. Una situazione che non si può più ignorare e tollerare. Occorre quanto prima avviare un lavoro di bonifica, di selezione dei documenti da conservare in altro loco più consono e sicuro.

Scriveva Michele Rossi Capogruppo di Terni Civica in Consiglio Comunale di Terni.

Oggi in una interrogazione nella seduta di Question Time dell’assise cittadina ha chiesto che ” per evitare il facile accesso all’interno dell’edificio si provveda almeno a murare le finestre dell’immobile”.

Dopo la risposta dell’Assessore ai Lavori Pubblico Enrico Melasecche ha cosi dichiarato:

“Sull’ex Dicat ho apprezzato dall’assessore ai Lavori Pubblici  l’impegno a trovare quanto prima le risorse per provvedere a murare gli infissi dai quali si può entrare nell’edificio e quindi a mettere fine alla pericolosa situazione che si protrae da troppo tempo.

Situazione che mette ancora ad oggi a serio rischio la conservazione di parte dell’archivio comunale li custodito. Ho ricordato l’obbligo della corretta conservazione dei documenti in capo all’amministrazione. Molto meno soddisfatto per quanto riguarda la questione dell ex convento di Colle dell’Oro (una seconda interrogazione presentata dallo stesso Rossi). Dispiace sentire che ad oggi non esista un progetto sul futuro del bene monumentale.

Positivo l’interessamento ad una soluzione che possa, almeno momentaneamente, preservare fin da subito gli affreschi del refettorio, gli unici che raffigurano San Francesco che parla ai Ternani. Importante coinvolgere la Soprintendenza”.

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