Terremoto: “Spoleto nel ‘masterplan’ per la ricostruzione grazie a Brega. Lega e M5S difenderanno la città?”

Il PD spoletino invita Lega e 5 Stelle a non strumentalizzare i provvedimenti sulla ricostruzione e ricorda l’impegno del presidente della Seconda Commissione regionale, Eros Brega, per inserire Spoleto tra i beneficiari della legge regionale (cosiddetto ‘masterplan’) per lo sviluppo e il rilancio delle aree della Valnerina colpite dal sisma. “Il Governo centrale – dice il PD – taglia i tecnici ed esautora Comune e Regione. M5S e Lega che fanno?”

SPOLETO – Riceviamo e pubblichiamo la nota del PD – In merito alle dichiarazioni dei consiglieri della Lega Umbria, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini in riferimento alla legge regionale sulla ricostruzione, dispiace che si strumentalizzi una vittoria di tutta la città.

Ricordando che inizialmente Spoleto è stata inserita nel ‘masterplan’ grazie al consigliere Pd Brega, gli esponenti della Lega dovrebbero piuttosto premurarsi di spiegare agli Spoletini come mai proprio loro e il M5S non abbiano votato una legge regionale che sostanzialmente porta benefici a Spoleto e ai suoi cittadini e come mai non una voce a difesa delle città terremotate si è alzata da parte della lega e del M5S quando il governo Conte ha nominato con grande ritardo il nuovo commissario al terremoto.

Da più parti, inoltre, ci giungono preoccupanti voci riguardanti i tagli a fine anno ai tecnici che nei comuni si occupano di evadere le pratiche legate al terremoto. Se ciò fosse vero comporterebbe con ogni probabilità un nuovo e ulteriore rallentamento per la ricostruzione, anziché un più veloce e auspicabile ritorno alla normalità per le famiglie e le strutture terremotate.

Inoltre pare che nel decreto (il condizionale è d’obbligo visto l’indegno rimpallo di responsabilità a cui stiamo assistendo a riguardo tra le due forze di governo) sia stato tolto ai presidenti delle Regioni, sub-commissari al terremoto, il potere di condivisione sulle ordinanze commissariali, declassando la loro funzione a potere consultivo e riducendo di fatto presidenti e sindaci dei territori a livello di meri osservatori.

In questo modo verrebbe anche vanificato il lavoro trasversale fatto sulla legge regionale del terremoto. Incomprensibile l’esultanza del senatore 5 stelle Lucidi che si intesta questa scelleratezza che toglie al Sindaco di Spoleto la possibilità di incidere sul processo di ricostruzione, allontanando ancora di più il faticoso processo di normalizzazione, per incomprensibili e deleteri giochi di potere. Sembra che il senatore appena si muove faccia danni alla città.

Auspichiamo che tutta l’energia profusa da Fiorini e Mancini per bacchettare il PD venga utilizzata per protestare contro il Governo a cambiare direzione. Abbiamo letto delle proteste dei 4 presidenti delle Regioni, del parlamentare Nevi e dei parlamentari umbri del PD ma regna un silenzio assordante in casa Lega e M5S locali, a partire dal Sindaco De Augustinis. Al Senatore Lucidi invece vorremmo chiedere se è stato eletto per tutelare o per distruggere Spoleto.

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