CANTAMAGGIO snobbato – Costruire un evento attrattivo, che interessi e che la città senta orgogliosamente proprio

Pubblichiamo l’intervento di MICHELE ROSSI – Consigliere Comunale – Capogruppo di Terni Civica sul Cantamaggio Ternano

Sono sempre più convinto che per il Cantamaggio il problema delle risorse economiche non sia il principale; se si vuol far sopravvivere la manifestazione occorre attualizzare la profonda motivazione della festa ed allargare il coinvolgimento attivo, con la messa a rete di più soggetti possibili (partendo dal rispetto e gratitudine a chi in tanti anni ha dedicato tempo e passione).
E’ necessario puntare al coinvolgimento di quelle professionalità ormai imprescindibili quando si vuol organizzare un evento di tale portata e di cosi grande dispendio di risorse finanziare. 
Occorre che la città tutta torni ad essere protagonista dell’evento, nell’organizzarlo e poi nel viverlo.

Il motivo della festa in origine, cosi come pensata dal suo ideatore Furio Miselli, va ben oltre la sola costruzione e sfilata dei carri. Occorre riscoprire e riappropriarsi di quel forte messaggio, identitario nell’allora città industriale, attualizzarlo e declinarlo ai nostri giorni.

La realizzazione dei carri e la sfilata deve essere parte di una manifestazione molto più ampia che coinvolga il centro storico, le nostre piazze ma anche i nostri quartieri periferici. Il Cantamaggio torni ad essere come nella Terni del passato una manifestazione capace di mobilitare i cittadini, anche quelli più giovani con tutta la loro voglia di fare festa.

Leggere oggi in Commissione Consiliare, bilancio alla mano, che l’iniziativa arriva a costare quasi € 100mila e che le entrate da sponsor non coprono nemmeno un decimo di quella cifra, fa ben comprendere a chiunque come la manifestazione, per come si svolge ad oggi, non risulta appetibile commercialmente in termini di sponsorship, come mezzo di promozione pubblicitaria e che pochissimi decidono di associare il proprio brand all’ iniziativa.
Questo comprensibile atteggiamento “snobistico” degli sponsor locali è lo stesso di moltissimi nostri concittadini.
Bisogna allora costruire una manifestazione che sia più attrattiva possibile, che interessi e che la città senta orgogliosamente propria.

Perché la manifestazione sopravviva e si rilanci occorre avviare un serio approfondimento che porti alla sostenibilità finanziaria (e culturale!) della stessa… Cosi come accade ad ogni altra organizzazione di eventi che non ha mai goduto dello stesso sostanzioso sostegno pubblico.
Se nulla cambierà a fronte di risorse pubbliche che è giusto che ci siano ma che inevitabilmente saranno sempre più esigue, la qualità andrà peggiorando, l’interesse attorno alla manifestazione andrà scemando e la tradizione dovrà necessariamente interrompersi; ed è quello che nessun ternano vuole.
L’assessorato competente, dimostrando sincera attenzione verso la manifestazione, ha avviato un serio percorso di confronto che spero porti a risultati concreti fin dalla prossima edizione.

1 thought on “CANTAMAGGIO snobbato – Costruire un evento attrattivo, che interessi e che la città senta orgogliosamente proprio

  1. Secondo la mia opinione il canta maggio ormai e’ visto solo come “gara” di carri….e le societa’ o associazioni e simili che potrebbero partecipare se non si sentono “competitive” non gareggiano…io so di carri cominciati a d’ essere idealizzati e disegnati anche a meta maggio dell’anno prima…(senza parlare del costo in ordine di tempo, materiali, e soldi che non vengono coperti con una probabile vincita od un aiuto comunale)
    Il publico di oggi e’ formato piu che altro da giovani ternani e da ternani naturalizzati che non conoscono le tradizioni……se ci sono i carri vanno…”quanti carri sono quest’anno?…ma forse 4 o 5….beh so pochi non esco quest’anno”……una volta era vissuta come le notti bianchi di oggi c’erano eventi e manifestazioni insieme alla sfilata. A parte la perdita storica culturale ternana del perche e’ nato il cantamaggio….il ternano medio, se non ha un forte stimolo ad uscire di casa dopo una certa ora, preferisce stare a casa…..per paura? Per pigrizia? Per stanchezza? E’ li che secondo me bisognerebbe lavorare….sull’organizzare un evento complementare al cantamaggio/sfilata…che permetta di invogliare il cittadino ad uscire….a rimanere anche dopo la sfilata dei carri…sentendosi sicuro e spendendo di piu anche su negozi ed esercizi commerciali che in genere rimarrebbero chiusi

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