Ronaldo accusato di stupro: pagò 375 mila dollari per il silenzio della ragazza

Il settimanale tedesco “Der Spiegel” pubblica l’accordo segreto tra il calciatore e la statunitense Kathryn Mayorga

Il caso del presunto stupro di Cristiano Ronaldo nei confronti di Kathryn Mayorga non accenna a placarsi. È spuntato oggi il documento dell’accordo segreto firmato dalle due parti nel 2010 – pubblicato dalla rivista tedesca Der Spiegel – secondo il quale la ragazza americana si sarebbe impegnata a mantenere il silenzio su quanto accaduto quella famosa notte del 13 giugno 2009, dietro pagamento di 375mila dollari. Per quanto riguarda invece gli obblighi di CR7, l’accordo (“sulla cui autenticità non c’è motivo di dubitare, e fin qui non lo hanno fatto neanche gli avvocati di Cristiano Ronaldo” scrive la rivista) prevedeva la consegna alla Mayorga dei risultati di un suo test Hiv per tranquillizzarla, certificando dunque un rapporto non protetto. Il documento (un accordo in via extragiudiziale pochi mesi dopo l’episodio), in cui CR7 è chiamato “Topher”, è firmato anche dallo stesso Cristiano Ronaldo.

Ronaldo ha definito fake news, notizia falsa, l’accusa di stupro che Kathryn Mayorga, 34enne americana del Nevada, gli ha rivolto per essere stata violentata nel giugno del 2009 in una camera d’albergo. All’epoca dei fatti aveva 25 anni, faceva la ‘pr’ e sognava di avere una carriera da modella. Oggi è una maestra di scuola elementare che ha scelto di lasciare provvisoriamente l’insegnamento per dedicarsi alla causa contro il calciatore. Allora CR7 stava per lasciare il Manchester United e trasferirsi a Madrid per indossare la maglia del Real ma ciò che accadde in quella notte di festa (un video girato nel locale mostra alcuni momenti) porta a galla una vicenda che il calciatore – secondo la versione fornita dalla donna – aveva cercato di mettere a tacere pagando appunto 375 mila dollari. Per difendersi da quelle accuse gravissime il campione portoghese, pur avendo ribadito la totale estraneità rispetto a quello che ha bollato come un ‘crimine abietto’, si affidò all’avvocato delle star di Hollywood, David Chesnoff. Una vicenda emersa dal passato e che, in questi giorno, ha messo in fibrillazione gli sponsor di uno degli sportivi più pagati al mondo: in particolare la Nike (la Casa americana di abbigliamento sportivo di cui CR7 è testimonial) e la EA Sports, l’azienda che ha scelto il giocatore come copertina del popolare video-gioco, Fifa 19.

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