L’informazione tra globalizzazione, fake news e manipolazione

Vignetta e testo a cura di Giancarlo Chiariglione

Oggigiorno il sistema mass mediatico consente l’accesso a notizie e informazioni che in virtù della loro incompletezza, banalità o addirittura inattendibilità, paiono avere il solo scopo di imporre ad una massa ignara specifici atteggiamenti, valori e modelli di comportamento.

È una convinzione diffusa che l’attuale globalizzazione, considerata dal punto di vista culturale, sia fondata sull’idea di una società mondializzata di notizie e informazioni in grado di accrescere il livello della democrazia delle comunità e del benessere di ciascuno. Sono infatti pochi coloro che scorgono in questo villaggio globale di news, valori e modelli un processo di appiattimento della psiche e di condizionamento della libertà di scelta e di opinione. Quasi nessuno riconduce le cause principali di tale fenomeno ad un sistema totalitario delle comunicazioni, i cosiddetti “mass media”, controllato da pochi personaggi di spicco che, manipolando giornalisti e personaggi televisivi, riescono a imporre tutto ciò che porta loro vantaggio.

Tale sistema è così forte che ogni tentativo di opporsi a questa compagine, dando l’opportunità di aprirsi alla libertà di pensiero e di parola, è stato annientato(si pensi a tal proposito alla chiusura o alla censura di giornali e programmi televisivi e radiofonici indipendenti)­.

Tanto che se oggi i mass media permettono alla maggior parte delle persone di avere accesso a una fonte primaria di notizie e di informazioni,queste risultano però contaminate, incomplete,spesso vere e proprie “fake news” il cui solo scopo è quello di diffondere opinioni, valori e modelli poi consolidati nei più svariati spettacoli televisivi (la tv è ancora il media dominante). Opinioni, valori e modelli che esaltando banali e false visioni della vita contribuiscono a inculcare un pericoloso relativismo morale.

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