Elezioni Terni, record di preferenze per Melasecche: “grazie di cuore a tutti gli elettori”

Valanga di voti (1018) per l’esponente della Lega che tuttavia denuncia irregolarità ai seggi e annuncia ricorso. “Basta – dice Melasecche – con le prepotenze della sinistra ai seggi. Alcuni presidenti e scrutatori non hanno convalidato dei voti perché il mio cognome era scritto in modo errato: la volontà degli elettori di esprimere il voto per il sottoscritto è evidente e su questo punto la legge è chiarissima. Farò ricorso”

Di Enrico Melasecche, consigliere comunale Lega

Dire che sono commosso è poco. Mille ricordi mi si affollano alla mente. Venticinque anni di battaglie in prima fila per difendere gli interessi di Terni e di tutti i ternani, sempre, con rigore amministrativo, con grande serietà e professionalità, a testa alta, soprattutto con risultati storici.  Da Assessore di Ciaurro, poi Vice Sindaco, ottenni in tempi non sospetti il record assoluto per Terni di oltre 2.100 preferenze quando non c’era ancora il doppio voto uomo/donna. Ma il risultato odierno, anche per le condizioni di forte, personale consenso e di attacchi concentrici durissimi, danno a questo nuovo record un significato particolare.

Ringrazio tutti i 1018 elettori che hanno scritto il mio non facile cognome e garantisco loro che userò la loro fiducia nell’unico modo che conosco, con lealtà, con impegno, con il rigore di sempre, per far risorgere Terni.

Ringrazio anche e soprattutto quegli sconosciuti elettori che pur avendomi votato sbagliando il mio cognome hanno riposto in me la fiducia anche se alcuni presidenti di seggio e scrutatori in malafede non hanno convalidato quel voto, nonostante la evidentissima volontà dell’elettore.  Comunico infatti che mentre in vari seggi il mio cognome, pur se sbagliato è stato validato in quanto la normativa in proposito è chiarissima, in almeno un altro chi presiedeva, soggetto di chiara appartenenza alla sinistra estrema, persona espertissima quindi in materia, ha fatto in modo che le preferenza a me assegnate venissero annullate.

Presento ricorso quindi sia alla commissione elettorale centrale ma anche alla Procura della Repubblica, perchè il rispetto ai miei elettori, ma soprattutto alla Costituzione della Repubblica Italiana è per me sacro e non posso accettare che proprio coloro che ne vantano la difesa facciano di tutti, nei fatti, nel venir meno al rispetto della volontà popolare.

Chiedo che venga accertato l’accaduto e che gli eventuali responsabili vengano sanzionati oltre che vengano al sottoscritto riconosciute le preferenze indiscutibilmente espresse anche se con imperfezioni di scrittura che non mettono minimamente in dubbio la volontà dell’elettore.

Le battaglie politiche si fanno in altro modo e chi oggi subisce una gravissima sconfitta non può continuare a perseguire i propri obiettivi con metodi indegni e vietati prima che dalla legge dalla coscienza e dalla sensibilità popolare.

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