Terni, Angeletti presenta la squadra: “niente promesse, ripartiamo dai problemi”

Il candidato sindaco del centrosinistra: “sono abituato a studiare i problemi, ad ascoltare tutti e ad assumere decisioni condivise”. E il segretario provinciale del PD, Paolo Silveri, lancia un appello agli elettori: “bisognerebbe votare con la testa e non con la pancia”

Andrea Giuli per “La Notizia Quotidiana.it”

TERNI – L’immagine, la percezione che trasmette è quella del paziente, esperto e smagato buon padre di famiglia che si accinge ad un compito quasi titanico.

Presentazione, facce “antiche” e nuove – L’ingegner Paolo Angeletti, 71 anni sottolineati e ribaditi (e non i 72-73 che alcuni media, noi compresi, gli hanno appiopppato) si presenta ufficialmente alla città come candidato sindaco (esterno, ma non tanto) del Pd, presentando anche i 32 candidati consiglieri della lista democratica. Una sala consiliare comunale piuttosto affollata e tanti volti più o meno noti, per la verità, di un mondo che, per certi aspetti, appare lontano anni luce. E, in alcuni casi lo è. A cominciare da rispettabili volti e nomi del vecchio Pci, dal senatore Giustinelli all’ex sindaco Porrazzini. Un’altra epoca. E poi gli immancabili Sandro Corsi, Moreno Rosati, Sergio Barbaccia, Sergio Sbardella, Jonathan Monti, Adriano Padiglioni, Sandro Piccinini e compagni. Leggermente in disparte, anche l’ex sindaco Di Girolamo. Certo, non mancava in sala anche qualche nuova leva, giovani candidati. Ma il quadro prevalente sembrava vagamente reducistico.

Giovannelli loda e ringrazia – Alla segretaria comunale del Pd ternano, Sara Giovannelli, tocca il compito di aprire le danze con una chiamata alla “comunità tutta del partito di Terni” a serrare i ranghi per la campagna elettorale e alla mobilitazione più ampia possibile di tutti, tessendo le lodi della lista stessa (“una lista nuova, oltre ai cinque tra consiglieri e assessori uscenti, che nasce dal basso, dai circoli, per rinnovare il Pd, con entusiasmo e spirito costruttivo”)  e ringraziando a destra e a manca.

Silveri replica a Senso Civico – Quindi, ci pensa il segretario provinciale PaoloSilveri (uno dei pochissimi, antichi democristiani in sala) a replicare con nettezza alle taglienti battute e ai venefici “siluri” lanciati in mattinata dal candidato a sindaco della lista “Senso Civico”, il rinnovatore sinistro Alessandro Gentiletti: “Abbiamo adottato – dice Silveri – un metodo che tutti i partiti democratici dovrebbero assumere, quella del serrato e continuo confronto a tutti i livelli e della partecipazione dal basso, ai fini delle decisioni da prendere. Io non accetto assolutamente critiche, tantomeno dure, da parte di altri esponenti di altri partiti o liste che hanno governato insieme a noi o nelle giunte prevedenti. Prendere lezioni da questi personaggi (il riferimento è alla presenza degli ex assessori Piermatti e Giovannetti, nelle retrovie della presentazione mattutina della lista Senso Civico, ndr) che invece dovrebbero condividere con noi le eventuali colpe per aver governato insieme, è inaccettabile. E rivolgo anche un appello ai delusi del nostro partito, non votate con la pancia, ma con la testa”.

Angeletti – Infine, ultimo ma non ultimo, il candidato sindaco, Angeletti, che traccia prima una sua rapida scheda curricolare, rivolgendosi anzitutto ai giovani. Poi: “Effettivamente trattasi di una sfida, perché in questo momento Terni ha una situazione delicata, difficile, per qualcuno impossibile da risolvere, ma io su questo non sono d’accordo. Mi sono candidato per amore della città in cui credo e in cui ho vissuto. Mi rivolgo soprattutto ai giovani perché sono l’asse portante del futuro. Io faccio gli auguri a tutti, e non ho particolari preclusioni verso alcuno. Sono un uomo di centrosinistra che per me va dai cattolici fino alla sinistra estrema e conto in questa unità, ma la mia prerogativa sarà l’ascolto di tutti. Seppure essere di centrosinistra vuol dire seguire alcuni valori. Non mi piace fare l’elenco della spesa delle promesse, sono abituato a studiare i problemi, ascoltare e assumere decisioni condivise. Questo è il mio metodo. Comunque, prioritario è il rilancio della città in vari settori: l’acciaieria può sviluppare ulteriormente prodotti di qualità, specializzati; la chimica e le aziende collegate, con relazioni con l’università e la ricerca. Possiamo migliorare molto la situazione, anche puntando di più sulle risorse turistiche del comprensorio ternano, ma anche reatino, per esempio. Fondamentale anche la partita dei servizi, dalla sanità che resta un polo d’eccellenza a Terni alla scuola che comunque soffre. Il problema della sicurezza esiste, ma soprattutto scontiamo un problema di cattiva comunicazione, non siamo riusciti a far uscire all’esterno le cose fatte. Il Verdi, la fontana di piazza Tacito, Cardeto, tutte questioni fondamentali di cui si parla tanto, ma le procedure per tutto questo sono state avviate e il problema risiede nei tempi burocratici. Una cosa però la voglio dire chiaramente: io ho visto tanti miei concorrenti che mi sembrano leali, ci siamo incontrati e io credo che ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti”.

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