De Luca candidato sindaco: “il M5S ha fatto saltare il Sistema Terni”

TERNI – Trent’anni da compiere il prossimo 28 giugno, consigliere comunale uscente, è Thomas De Luca il candidato sindaco di Terni del Movimento 5 Stelle. La presentazione è avvenuta questa mattina nella sede elettorale dei pentastellati in via Goldoni n.4 a Terni.

“La mia candidatura – ha detto De Luca – è l’unica a non essere stata calata dall’alto, non è frutto di spartizioni tra partiti o correnti ma è espressione di un progetto politico condiviso e del programma elettorale di quella che è la prima forza politica cittadina e italiana, il M5S. La nostra attività di opposizione ha portato al collasso del ‘Sistema Terni’ e alla fine anticipata della giunta PD”.

AMBIENTE E SALUTE – Il candidato sindaco ha illustrato le tre priorità dell’azione di governo: salute, lavoro e giustizia sociale. “Abbiamo la responsabilità di dar vita ad un nuovo patto di territorio che abbia al centro la qualità della vita dei ternani. Serve – aggiunge De Luca –  un segnale forte e di netta discontinuità sulla questione ambientale e per tale ragione istituiremo un osservatorio permanente, che avrà il compito di elaborare questo studio epidemiologico di cui si parla da tempo ma che non ha mai visto la luce.

Ci avvarremo di un apposito assessorato alla Sanità che sappia far valere i diritti e gli interessi del nostro territorio di fronte ad una Regione distante anni luce dai problemi dei ternani. La città ha bisogno di un nuovo ospedale che, insieme a quello di Narni-Amelia ancora da realizzare, sia un polo di riferimento per tutta l’Umbria meridionale”.

UN MESSAGGIO PER CATIUSCIA MARINI: CONCESSIONI IDROELETTRICHE E FONDI EUROPEI – I 5 Stelle annunciano di voler portare in Regione Umbria la ‘vertenza Terni’.

“Si tratta di un invito – sottolinea Thomas De Luca – ad una diversa attenzione per il territorio ternano che è stanco della sudditanza partitica. Terni è pronta ad alzare la testa.

Le acque della cascata della Marmore sono utilizzate per la produzione di energia idroelettrica e dei 100 milioni all’anno guadagnati dal concessionario al comune di Terni sono arrivati, e soltanto da un anno, solo 1,8 milioni. La regione Umbria trattiene 8 milioni. Il comune dovrebbe  avere almeno 5 milioni all’anno, chiediamo la restituzione di ciò che è dovuto”.

“Per quanto riguarda i fondi comunitari – continua De Luca – la Regione Umbria deve ancora predisporre i bandi per accedere a circa 1 miliardo e 100 milioni di finanziamenti. Serve una programmazione seria e rapida che possa permettere di spendere questi soldi, in tempo utile, che altrimenti rischiano di ritornare all’Europa per essere destinati a paesi più virtuosi e veloci nel mandare avanti le pratiche”.

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