Parlamentari Lega: “Servono risorse per prendersi cura dei genitori separati”

“Priorità invertite nella guerra tra poveri: il Governo rifiuta di sostenere le strutture di volontariato che si prendono cura dei genitori separati per non distogliere i finanziamenti per gli immigrati”. I parlamentari Lega Umbria, Simone Pillon Virginio Caparvi, , Luca Briziarelli, Riccardo Augusto Marchetti, Donatella Tesei con il Segretario nazionale per l’Umbria, Stefano Candiani, esprimono solidarietà e vicinanza al centro “Casa della tenerezza” diretto da Monsignor Carlo Rocchetta che, dopo anni di vane istanze, si è visto rigettare da Palazzo Chigi la richiesta di finanziamenti pubblici per la ristrutturazione di sei locali da destinare a genitori separati in difficoltà .

“Un Governo attento alle reali necessità della società civile e capace di essere vicino ai cittadini dovrebbe garantire la piena espressione del ruolo genitoriale, la prosecuzione di un’esistenza dignitosa e il recupero dell’autonomia abitativa anche in caso di separazione, sostenendo le strutture di volontariato in prima linea su questa emergenza sociale. Il programma di governo della Lega intende ripartire dagli ultimi e i genitori separati sono purtroppo spesso tra questi. Il segretario federale Matteo Salvini è intervenuto più volte  richiamando il dramma sociale vissuto da oltre 5 milioni di genitori separati, spesso padri, ridotti sul lastrico e costretti a pagare assegni, mutui e affitti con un solo stipendio.

In Umbria grazie all’intervento dei consiglieri Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, la condizione sociale di genitori separati è diventata un credito aggiuntivo nella graduatoria delle case popolari. Quanto accaduto in Umbria dovrebbe far riflette sulle conseguenze di un uso ideologico delle risorse pubbliche che ha innescato una vera e propria guerra tra poveri.  Secondo Eurostat l’Italia è un Paese con elevati tassi di povertà e  la separazione o il divorzio sono spesso tra le cause di indigenza.  Dobbiamo risolvere i problemi veri della gente – concludono i parlamentari della Lega – e attuando il nostro programma di governo cambieremo le regole dell’assegno divorzile e cercheremo le risorse per aiutare associazioni, come quella di don Carlo, a prendersi cura dei genitori separati a rischio povertà .

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