Riccardo Augusto Marchetti e il successo Lega: “Vogliamo far ripartire l’Umbria”

CITTA’ DI CASTELLO – Riccardo Augusto Marchetti, 31 anni, nato a Città di Castello. In una notte, ma non solo in una notte, da consigliere comunale della sua città è diventato deputato della Lega, superando in percentuale al proporzionale della Camera, nel collegio Foligno-Altotevere, un “certo” Gianpiero Bocci, Sottosegretario al Ministero degli Interni. Un sogno che si realizza, un’impresa politica costruita sull’onda del successo nazionale del partito di Matteo Salvini che ha monopolizzato le percentuali più alte di quasi tutto il centro-nord Italia. Discorso valido anche per la regione Umbria, passata in una notte, ma non solo in una notte, dal rosso intenso al verde, anzi al blu, nuovo colore scelto per accompagnare la scritta “Lega” che perde il “nord”, ma acquista consensi. Tanti, anche in Umbria.

A seguire l’intervista a Riccardo Augusto Marchetti.

SI ASPETTAVA UN RISULTATO SIMILE IN TERMINI DI PERCENTUALI E DI DISTACCO RISPETTO AGLI ALTRI PARTITI?

Sapevo di poter fare bene, avevo un buon presentimento nonostante il confronto diretto con un candidato di vecchio stampo come Bocci, ma di certo era difficile prevedere un simile successo. Devo dire, tuttavia, che ho impostato in un certo modo la campagna elettorale, incontrando persone e viaggiando ogni giorno in ogni angolo del collegio e le sensazioni che mi arrivavano erano sempre positive. Vedevo la gente stanca e preoccupata per il futuro a causa del Governo Pd e si percepiva la voglia di cambiamento e il desiderio di affidare a noi il proprio futuro.

QUAL È STATO IL SEGRETO DEL SUCCESSO DELLA LEGA IN ITALIA E IN UMBRIA?

Il messaggio del nostro Segretario Matteo Salvini è stato subito chiaro e inequivocabile. Abolizione della legge Fornero, stop all’immigrazione incontrollata, ruolo di primo piano dell’Italia in Europa, sicurezza, riduzione della pressione fiscale: il nostro programma di Governo, incentrato sul concetto di “prima gli italiani” e sul buon senso, ha messo le persone al centro dell’azione politica e non ai margini come ha sempre fatto il PD. La gente lo ha capito, ha apprezzato e, quindi, condiviso le nostre idee in Italia come nella ex rossa Umbria.

COME SPIEGA LA DEBACLE DEL PARTITO DEMOCRATICO?

Preferisco pensare alla Lega e non guardare in casa degli altri. Tuttavia credo che scelte sbagliate, divisioni interne, incapacità di governare, personalismi, autoreferenzialismo politico e poca vicinanza ai cittadini e ai loro problemi abbiano influito in negativo sul voto degli italiani. Qualcuno ha pensato di poter vincere facendosi vivo 30 giorni prima del voto dopo 5 anni di nulla, ma non ha considerato la rabbia e la stanchezza di tanta gente, sopratutto di sinistra, che ha scelto di cambiare e votare Lega.

QUALI SONO LE PRIORITÀ LEGATE ALL’UMBRIA CHE INTENDE PORTARE ALL’ATTENZIONE DEL NUOVO GOVERNO?

Pur nel mio ruolo di deputato voglio rimanere legato al territorio e offrire il mio contributo all’Umbria in termini di impegno e azioni concrete. La nostra è una regione che sta attraversando un periodo molto difficile sotto diversi punti di vista. Disoccupazione, imprese anche storiche che chiudono, questioni sociali, sicurezza e poi c’è ancora l’emergenza legata alle zone colpite dal sisma del 2016. Sulla base del programma politico impostato dalla Lega sono sicuro che riusciremo ad avviare un percorso che permetterà all’Umbria di ripartire e riprendersi il ruolo che le spetta.

LA PRIMA COSA CHE FARA’ DA DEPUTATO?

Mi sono preso l’impegno di occuparmi in prima battuta di Norcia, Castelluccio e più in generale della Valnerina umbra che ha vissuto la tragica esperienza del terremoto. Ci sono interventi che non possono più essere rimandati per permettere a quei territori di tornare a rifiorire. Ad agosto saranno passati due anni dal sisma e non è possibile che ci siano ancora situazioni di emergenza abitativa, viabilità interrotta e macerie non rimosse. Dopodiché lavoreremo per aumentare la sicurezza, garantire una sanità efficiente, potenziare infrastrutture e trasporti, migliorare la viabilità e le condizioni del manto stradale, collegare l’Umbria al resto d’Italia e ridare dignità al lavoro.

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