Ternana, Bandecchi: “Spendiamo più di 600 mila euro al mese di stipendi. Investiti molti soldi per rilevare la squadra”

Il proprietario di Unicusano-Ternana ha incontrato i tifosi del club “Rocca Rossoverde” e ha evidenziato lo sforzo economico fatto per mantenere la squadra e la volontà di voler lottare per raggiungere l’obiettivo salvezza

Pubblichiamo il comunicato del club “Rocca Rossoverde”

Mercoledì pomeriggio abbiamo avuto un incontro con la società, nel quale erano presenti il proprietario Stefano Bandecchi, il presidente Stefano Ranucci e la ‘Slo’ Costanza Farroni.

L’incontro era stato richiesto dal club Roccarossoverde con lo scopo di riuscire a comprendere se la società avesse ben presente che l’ultimo posto in classifica non è venuto per caso o solo a causa di sfortuna ed errori arbitrali, ma è imputabile a tutta una serie di scelte tecniche sbagliate. A cominciare dall’allestimento questa estate di una rosa non all’altezza della serie B e, ancora più grave, di non averla rinforzata adeguatamente dove serviva nel mercato di gennaio.

Bandecchi si è dimostrato molto disponibile al dialogo e sorprendentemente ha ammesso tutti gli errori commessi imputandoli alla troppa fiducia riposta in Pochesci. La proprietà ha anche inteso rimarcare lo sforzo economico fatto per rilevare la società ed il fatto che spende oltre 600 mila euro mensili in stipendi. Finalmente il patron Bandecchi ha capito che il rischio maggiore che stiamo correndo non è certamente quello di rimanere fuori dai play-off, ma quello di retrocedere. La retrocessione, oltre ad essere un dramma per noi tifosi, rappresenterebbe una notevolissima perdita d’immagine per il marchio Unicusano e comporterebbe notevoli ricadute economiche per la stessa società. Sia Bandecchi sia il presidente Ranucci hanno manifestato la volontà e garantito tutto il loro impegno per mantenere la categoria e notizia sicuramente più importante è stato conferito ad Evangelisti il compito di sondare il mercato degli svincolati italiani o stranieri per cercare di rinforzare la rosa, essendo la proprietà disposta ad ulteriori sacrifici economici. Da parte nostra non possiamo che prendere atto che il detto “semo nati pè tribbolà” è sempre valido per noi tifosi della Ternana.

Ancora una volta arrivati a febbraio ci troviamo a lottare per mantenere la categoria ed ora più che mai vorremmo chiedere alla società di mettere in campo tutte le risorse economiche per porre una pezza alle lacune della rosa. Vogliamo ricordare ai calciatori che sono dei privilegiati, fanno un lavoro che hanno scelto ed è remunerato adeguatamente, difendono i colori di una città e soprattutto la passione di migliaia di persone. Precisiamo questo perché non basta più solo il massimo impegno durante i novanta minuti della partita, ma noi pretendiamo che si comportino da professionisti e che il loro unico scopo in questi circa cento giorni che restano alla fine del campionato sia quello di prepararsi alla partita arrivando al 200% della condizione fisica, lottando su ogni palla come se fosse quella decisiva. Se non si possono vincere le partite avendo una tecnica migliore dell’avversario si devono vincere con la grinta e la cattiveria agonistica. Chiediamo infine a tutti i tifosi di cercare di rasserenare l’ambiente.

Il messaggio lanciato alla società ed ai calciatori è stato recepito forte e chiaro. In questo momento c’è il massimo bisogno di creare un clima positivo e di lottare tutti insieme per raggiungere lo stesso obiettivo. E’ giunto il momento di tornare a riempire il Liberati e ad essere il dodicesimo uomo in campo, perciò tutti allo stadio. Cerchiamo di non contestare al primo passaggio sbagliato, tifiamo per tutta la partita e, così come lo scorso anno, salvezza sarà. FORZA FERE!!

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