Canile ‘Dog Paradise’ Schifanoia, Carbonari (M5S) scrive al direttore dell’USL

La consigliera regionale Maria Grazia Carbonari (M5S), che si è vista negare l’accesso al canile di Schifanoia (Narni), ha inviato una lettera aperta al direttore generale dell’Usl Umbria2 Imolo Fiaschini per chiedere la rimozione del veterinario responsabile della struttura. “Con questi atteggiamenti – dice la consigliera M5S – si scoraggiano le eventuali adozioni dei cani, creando un danno alle casse pubbliche”

Riceviamo e pubblichiamo la nota della consigliera regionale Maria Grazia Carbonari – Il presente scritto vale quale lettera aperta al dott. Imolo Fiaschini, direttore generale dell’Azienda USL Umbria 2, che ha dimostrato, sin dal nostro primo contatto telefonico, sincero interessamento per la questione del canile rifugio ‘Dog Paradise’ di Schifanoia. Spinta da autentico spirito di collaborazione e nella certezza che interverrà prontamente, Le rappresento quanto segue.

In data 28 dicembre, in orario di apertura al pubblico, mi sono recata presso la struttura narnese, accompagnata da una collaboratrice e da una Guardia Giurata del WWF, con l’intenzione di effettuare una visita ispettiva, nel pieno delle funzioni previste dal mandato elettivo che pro tempore svolgo. Era mia pacato proposito verificare il benessere degli animali e il rispetto delle convenzioni da parte del gestore. Sin dal primissimo approccio col veterinario responsabile sanitario, dott. Tognarini, presente in quel momento in struttura, la situazione è divenuta incomprensibilmente tesa: con modi e toni aggressivi, il dottor Tognarini mi ha comunicato che non avrei potuto visitare il canile sanitario, se non munita di una non meglio precisata assicurazione e di calzari…. che avrei dovuto portare da casa!

Ritengo che, al di là delle competenze politiche e delle prerogative della sottoscritta, membro della Commissione Sanità in seno all’Assemblea legislativa della Regione Umbria, sia sempre auspicabile un atteggiamento collaborativo, nel comune interesse di una limpida gestione delle risorse pubbliche. Il mio impegno, oltre che porre l’attenzione sulla regolare gestione degli appalti e sul rispetto delle norme, si rivolge al benessere dei cani ospitati nelle nostre strutture regionali e, soprattutto, a verificare che i gestori delle strutture spendano il massimo delle energie per garantire il più alto numero di adozioni ogni anno.

A tale riguardo ricordiamo come la l.r. 11/2015 in vari passaggi ci ricorda come si debba promuovere tutti gli interventi atti a superare la filosofia del ricovero permanente degli animali di affezione, favorendo azioni volte all’affidamento e all’adozione, e di come anche i Comuni con l’aiuto delle associazioni di volontariato debbano garantire anche nei canili sanitari il massimo impegno nella gestione delle adozioni e degli affidamenti.

L’atteggiamento di chiusura nei confronti dei visitatori, persone che potrebbero adottare i cani, l’aggressività e la totale mancanza di accoglienza da parte del responsabile sanitario, mi spingono con rammarico a richiederLe, con immediatezza e tempestività, la rimozione del dott. Tognarini dall’incarico in quanto tale atteggiamento potrebbe di riflesso, scoraggiando le adozioni, portare finanche nocumento alle casse pubbliche. Nostra convinzione è che gli operatori delle nostre strutture sanitarie e veterinarie dovrebbero incarnare il più totale spirito di servizio nei confronti dei cittadini tutti: nostro dovere è farci garanti perché questo accada.

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