Terni / Tagli ai trasporti pubblici, Cecconi: “a pagare saranno soprattutto gli anziani”

Il consigliere di Fratelli d’Italia attacca: “strabismo geopolitico, Terni paga il prezzo della regionalizzazione dei trasporti pubblici”

di Marco C. Cecconi, consigliere comunale*

Intere zone strategiche della città, dove sono ubicati servizi essenziali per larghe fasce della popolazione, resteranno del tutto sprovviste di collegamenti, tagliate fuori dalla tratta dei mezzi pubblici. È quanto i sindacati hanno denunciato stamane in commissione a Palazzo Spada: denuncia che facciamo assolutamente nostra, impegnandoci ad evitare in tutti i modi che ad una vicenda tanto scandalosa possa essere messo il silenziatore.

Si tratta di zone come tutta l’area di via Bramante: dove non solo centinaia e centinaia di ternani ogni giorno devono recarsi per raggiungere gli uffici finanziari o postali, ma dove come è noto sono ubicati anche servizi sanitari di grandissimo afflusso (analisi, visite specialistiche, invalidità e via dicendo), soprattutto da parte della popolazione più anziana, per la quale il pullman rappresenta spessissimo l’unico mezzo di mobilità e che ora, con la cancellazione totale di corse di linea, dovrà scontare una situazione di enorme disagio. Si tratta, per continuare negli esempi, di zone come Valenza: caratterizzate di per sé da una popolazione prevalentemente in età avanzata e dove comunque – è il caso del Centro “Le Grazie” (anche qui, visite specialistiche, accertamenti diagnostici, trattamenti di riabilitazione) – adesso diventa altrettanto proibitivo arrivare.

È il prezzo che Terni, ancora una volta, si ritrova a pagare ad un’idea volutamente strabica dell’Umbria, geo-politicamente parlando È il prezzo che Terni paga alla regionalizzazione dei trasporti pubblici, oggi confluiti in un’Azienda unica e finanziati per l’appunto da un unico fondo che – con tutta evidenza – penalizza guarda un po’ proprio la nostra città ed i suoi cittadini più deboli: un fondo unico che, per la quota che ci spetta o ci dovrebbe spettare, evidentemente non si è stati capaci di contrattare in modo adeguato.

Mentre da un lato avanza il rischio, per la situazione di dissesto dei conti comunali, di aumenti indiscriminati della tassazione locale, contemporaneamente sulla città si abbatte l’ennesima tegola, l’ennesimo grave disservizio, l’ennesima carenza nelle risposte che il pubblico sa fornire ai bisogni della propria comunità.

Ciascuno faccia la propria parte: noi terremo alta la soglia di attenzione, il Comune (se ancora è tale) rimedi almeno a questo danno.

*Capogruppo Fratelli d’Italia-AN

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