“La Giustizia perseguita i poliziotti e dà pacche sulle spalle ai delinquenti”

Il sindacato di Polizia Consap: “ecco la sicurezza ai tempi di Gentiloni”

“Si perseguono i poliziotti che fanno il loro dovere e si danno pacche sulle spalle ai delinquenti” dura accusa della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia alla luce dell’escalation di criminalità che sta attraversando il nostro paese.

“Stanno venendo al pettine tutte le incapacità della politica in tema di sicurezza pubblica – afferma Stefano Spagnoli Segretario Generale Nazionale Vicario della Consap – nelle ultime 48 ore abbiamo toccato il fondo: dai braccialetti elettronici tanto invocati quanto inefficienti che sono costati la vita a due persone, dai sassi che tornano a piovere dai cavalcavia da Milano alla Sicilia, dalla mafia ad Ostia che non è stata nemmeno scalfita dal commissariamento, dai migranti che alzano la voce per reclamare diritti che non sono garantiti neppure ai residenti.

Come poliziotti riteniamo sia giunto il momento di riflettere seriamente e lanciare un allarme sociale prima che sia troppo tardi, considerando che la situazione è già sfuggita di mano e che allo stato non si delineano iniziative politiche o legislative utili a comprimere la deriva sociale ormai raggiunta.

Certo che la scelta di penalizzare le Forze di Polizia, con lacci e lacciuoli, che incidono sull’operatività e che si stringono anche sulle esternazioni di colleghi e colleghe sui social le quali, ancorché criticabili, rimangono certi meno gravi di omicidi, aggressioni mafiose e violenze, hanno favorito le devianze di una società che sembra essere tornata alla legge del più forte.  E mentre la criminalità italiana e straniera e di sempre più variegate etnie alza il tiro i poliziotti sono sempre più demotivati economicamente da un contratto che si preannuncia indecente e anche in tema di operatività le richieste per migliorare l’efficacia dell’azione di controllo sono puntualmente disattese: basti pensare alla richiesta della pistola elettrica Taser che ci risparmierebbe di azzuffarci con i giovani criminali, anche in virtù del fatto che gli operatori di Polizia ormai sono mediamente ultracinquantenni come sancito ufficialmente dai dati del Viminale diffusi in un recente incontro con i sindacati di polizia dove l’età media dei poliziotti nelle Questure d’Italia è stata ufficializzata in un range compreso fra i 49 ed i 51 anni”.

“Siamo ormai certi che dalle damascate stanze del Governo, questa emergenza non sia avvertita, quindi ci si permetta di fare da portavoce di un malessere crescente che scaturisce dalla società civile che si rivolge alla Polizia di Stato con sempre maggior preoccupazione a causa di una giustizia che non appare più in grado di tutelare l’onestà ma che sempre più si dimostra forte con i deboli e debole con i forti”.

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