«No al fondo di rotazione, il ‘Piano B’ sarebbe la fine per Terni»

Qualora il Partito Democratico dovesse procedere con il fantomatico “Piano B” per la città sarebbe la fine. Le tasse e le tariffe saranno innalzate al massimo con conseguenze devastanti per l’equilibrio economico di famiglie e imprese. Non solo aumento della pressione fiscale, che sarà la mazzata definitiva per centinaia di aziende in crisi ma l’allontanamento definitivo di qualsiasi investimento. Uno scenario accompagnato da un ulteriore devastante taglio dei servizi, già oggi una bomba sociale pronta ad esplodere.

In base alle indiscrezioni ormai presenti su tutti i media il “Piano B” verterebbe esclusivamente sul ricorso al Fondo di rotazione. Un parola complicata che nasconde un semplice significato: dissesto, fallimento, default. Il Fondo infatti è una provvista dello stato centrale riservata agli enti dissestati, un prestito d’emergenza che il Comune deve restituire attraverso misure lacrime e sangue. Il “Piano B” è una misura due volte peggiore rispetto all’arrivo del commissario: più o meno come ipotecare la propria casa per fare un prestito ad un giocatore d’azzardo auspicando che non se li spenda in slot machine.

Se qualcuno pensa di spalleggiare questa misura nella falsa convinzione che essa non coinvolgerà i dipendenti del Comune è bene che si ricreda: la prima conseguenza certa è l’eliminazione dei fondi per il finanziamento della retribuzione accessoria, non solo per i dirigenti ma per tutto il personale.

Ci chiediamo infine come sia possibile che secondo quanto assunto dai giornali, a Palazzo Spada diano già tutti per assodato che le Sezioni riunite accoglieranno il ricorso favorevolmente subordinandolo al “Piano B”. È dato a qualcuno conoscere il contenuto delle decisioni prima del verdetto?

Quello che è certo è che il Partito Democratico è disposto a far bruciare la città invece che affrontare la competizione elettorale. Una paura matta che è il segno della certezza di perdere, conseguenza di uno scollamento totale con i propri stessi elettori a cui dovranno rendere conto.

Thomas De Luca – M5S Terni

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