Welfare Terni: assessori e dirigenti comunali disertano le Commissioni sul sociale

M5S attacca: “il comune di Terni incassa i contributi regionali per il sociale ma non li rigira alle associazioni di volontariato che ne hanno diritto”

di Angelica Trenta, Consigliere comunale M5S Terni

Ancora una volta siamo costretti a testimoniare l’ennesimo atto di sfregio nei confronti delle Istituzioni da parte di un’amministrazione comunale i cui dirigenti ed assessori continuano ad intascare stipendi senza però “sporcarsi le mani” con il lavoro di ordinaria amministrazione che dovrebbero garantire nel loro ruolo.

La seconda commissione consiliare di cui sono Vicepresidente nella giornata di giovedì 19 ottobre ha dovuto registrare nuovamente l’assenza dell’assessore e Vicesindaco Malafoglia e la direzione dei Servizi Sociali – che continuano a disertare le commissioni nelle quali sono formalmente convocate – in quelli che sarebbero i loro compiti e mansioni.
Ancora una volta ci troviamo come consiglieri a richiedere ed analizzare documenti appurando con stupore che le svariate segnalazioni e lamentele pervenute da parte delle associazioni che gestiscono i centri sociali no profit – la maggior parte dei quali rivolti alla terza età – sono realtà: il Comune avrebbe incassato i contributi spettanti da legge regionale alle associazioni di volontariato che gestiscono i centri, ma che dal 2013 non sono stati erogati dal Comune alle associazioni stesse.

Una cosa scandalosa a fronte del fatto che alcune di queste associazioni hanno una formale convenzione e inviano al Comune periodicamente i loro bilanci e i loro programmi.

Così come accaduto con il contributo di autonoma sistemazione (CAS), i cui fondi spettanti a chi aveva subito i danni del terremoto – stanziati dalla Regione e incassati dal Comune – furono trattenuti senza essere erogati alle famiglie ternane se non a seguito della segnalazione del M5S. Ci troviamo ora nella medesima situazione: il Comune trattiene contro ogni logica i contributi che dovrebbe erogare alle associazioni da ben 4 anni, facendo si che le stesse associazioni siano arrivate – come emerso nel corso dei lavori di commissione – a vantare un credito di ben 100.000 euro nei confronti del Comune. 

Alle richieste di informazioni in merito, l’amministrazione risponde con una nota stringata nella quale afferma che in questi giorni – dopo la richiesta di informazioni della commissione II – sta preparando i bonifici per erogare il contributo.

Di fronte a questo ennesimo scandalo cadono in secondo piano le vicende relative al mancato rinnovo o nuova stipula di convenzioni nei confronti di quelle associazioni che lamentano la scadenza delle stesse fin dal 2016, non avendo avuto al momento risposte da un’amministrazione fantasma che si fa viva solo quando si tratta di incassare i soldi dei contribuenti.

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