La Ternana sfiora l’impresa a Cremona. Pochesci: “Serve equilibrio”

Nel primo tempo 3-1 per le Fere, poi la rimonta della Cremonese: finisce 3-3. L’allenatore Pochesci: “Non siamo ancora una squadra di categoria, ma tra un mese queste partite le vinceremo”

Mai banale Pochesci, sempre sopra le righe. Così come la Ternana che con la Cremonese fa 3-3, dopo essere passata in vantaggio di due reti: “Abbiamo giocato contro una grandissima squadra con una grande piazza – ha detto Pochesci in conferenza stampa – non siamo ancora una squadra di categoria, dobbiamo dare equilibrio. L’espulsione ha lasciato libero Perrulli e con lui Renzetti. Lo scivolamento di Valjent ha spostato l’equilibrio. Pazienza, sono molto soddisfatto. Per me la Cremonese come calcio e fisicità, anche individualmente, è una delle migliori che abbiamo affrontato. Mi dispiace per tanti che non capiscono di calcio, abbiamo giocato benissimo. Grandissima Ternana. Abbiamo sbagliato il 4-2, un’esplosione di fronte ad una piazza importante capita. Tremolada mi ha detto che era fallo di mano sulla punizione, non commento gli arbitri perché sono ragazzi straordinari. Vi riporto questo fatto, non giudico. Noi abbiamo un modo di giocare che non presuppone palla lunga come la Cremonese, con tutto il rispetto. Dobbiamo essere più bravi, non siamo stati cattivi. I punti arriveranno, nel calcio non ci sono calciatori con due teste o due gambe”.

L’allenatore rossoverde continua dicendo che “i miei devono capire che siamo giocatori di Serie B, io non mi sento un dilettante, sono un allenatore di Serie B. Ringrazio i tifosi, calcio senza tifo non è calcio. I ragazzi mi seguono sempre, tra un mese queste partite le vinceremo. Venire a Cremona a fare tre gol è difficilissimo, sono una delle migliori difese. Il secondo gol della Cremonese è bellissimo, complimenti. Solo da fargli un applauso, bellissima partita e loro hanno avuto pure l’opportunità di fare il 4-3. Io penso che se c’è una squadra che deve essere contenta è la Cremonese. Carretta doveva entrare nella ripresa, passando al 4-2-4, doveva essere la nostra partita. A campo aperto era una carta importante, ma pensate se c’era Montalto. Volevo bloccare i quattro dietro. Il nostro gestire il vantaggio è possesso palla e attaccare. Poteva finire in ogni modo, la Cremonese ha un grande carattere. Applauso a noi allenatori che abbiamo il coraggio di fare un gioco propositivo, oggi vedo squadre arroccate dietro, qua a Cremona non si è visto. Complimenti a noi, tra qualche mese facciamo divertire voi, poi toccherà a noi. Devo difendere il lavoro dei miei”. (Gianluca Di Marzio)

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