Terni Città Futura: “tutelare Villa Faustini”

Pescecotto, dove fu l’appuntamento: sabato 7 ottobre giornata di studi su “Terni, i garibaldini e l’impresa di Mentana” organizzata dall’associazione “Amici della Fondazione Spirito-De Felice” in collaborazione con “Terni Città Futura”

Quella che vedete nelle foto e che qualcuno riconoscerà (si trova lungo la strada di Maratta tra Terni e Narni) non e’ una semplice, seppur antica, villa di campagna oggi in disuso, abbandonata e ormai pericolante.
Forse molti non lo sanno ma è in questo luogo che Garibaldi pose la sua sede operativa per completare l’impresa di liberare Roma.
Era il 1867 l’anno del tentativo finito male a Mentana ma questo fu solo l’ultimo dei vari tentativi dei garibaldini.
Dopo la proclamazione del Regno d’Italia (1861) Terni – città di frontiera – fu centro logistico importante per tutte quelle spedizioni verso Roma, al fine di sottrarla al Papato.
L’accordo tra i governi francese ed italiano prevedeva che l’esercito regio fosse garante della difesa di Roma e del Papato. Solo in caso di insurrezione a Roma l’Italia non sarebbe intervenuta. Era quindi necessario “innescare la miccia”. Garibaldi per questo premeva per organizzare opportune spedizioni.
Cosi il concentramento a Pescecotto a Terni.
Una villa di campagna del sec.XVII della famiglia dei Faustini, vicina al fiume Nera e per questo utile per partire con le barche.
Da qui si concentrarono e partirono 106 garibaldini alla volta della città.
Furono bloccati tra Magliano e Fara Sabina dai granatieri del Re di Sardegna, i soldati dello Stato Italiano; molti di quei giovani non riuscirono a fuggire e finirono in carcere. Tra di essi Pietro Faustini, “Leonida” che era a capo dei Carbonari ternani.
Faustini fu arrestato, incarcerato nella rocca di Narni e da qui trasferito a Bologna e poi a Firenze per il processo. Notizie dal sito: http://umbriasud.altervista.org/volontari-di-pescecotto-fecero-tremare-la-borsa-di-parigi/

Quella villa di campagna, fu protagonista della nostra storia e purtroppo è nelle condizioni che ben potete vedere dalle foto allegate; meriterebbe ben maggiore considerazione, rispetto e valorizzazione.
Ci domandiamo come può accadere che questo luogo a 150 anni da quell’impresa (quest’anno la si celebra) si stia sgretolando nell’indifferenza e nel menefreghismo generale?
Il nostro territorio recentemente è oggetto di importanti ricerche tese a dimostrare l’interesse, il passaggio e il soggiorno del sommo genio rinascimentale, perché eccezionale nuova linfa attrattiva ai fini turistici.
Con le differenze del caso, qui è tutto molto più semplice, esiste la certezza, inconfutabile perchè documentato, del protagonismo Risorgimentale di questo luogo.

Vogliamo porre attenzione sull’importanza storica di questo luogo, nella speranza che qualcuno a livello di istituzione locale e di tutela dei beni culturali se ne possa occupare.
A breve invieremo dettagliata segnalazione.

Terni Città Futura – Associazione Civico-Culturale

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