Poliziotti morti a Ravenna, Consap: “un giorno di lutto nazionale”

La volante è uscita di strada ed è finita contro un albero. I due agenti, un uomo e una donna, sono morti sul colpo. Per il sindacato di Polizia la giornata di lutto nazionale sarebbe un atto di coraggio del Governo in onore di chi difende lo Stato contro il degrado sociale

“Una giornata di lutto nazionale per i colleghi deceduti nel fine settimana a Ravenna mentre erano impegnati in attività di servizio” lo chiede la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato come atto di vicinanza e di rispetto per il sacrifico compiuto da tutte le Forze di Polizia a difesa della democrazia e della libertà.

“Nell’esprimere la massima vicinanza e sostegno della nostra organizzazione sindacale ai congiunti e pur nella consapevolezza che questo gesto non restituirà la vita ai due colleghi della questura di Ravenna  e non lenisce il dolore dei famigliari e dei colleghi di Nicoletta e Pietro – spiega il Segretario Nazionale della Consap Stefano Spagnoli – l’indizio di una giornata di lutto nazionale in occasione dei funerali di stato, rappresenterebbe comunque un atto di gratitudine della massima importanza per chi come noi, per scelta di vita professionale, ha prestato giuramento alle Istituzioni democratiche”.

Sul piano della motivazione professionale, poi, rappresenterebbe senz’altro un incentivo forte, per chi rischia la vita ogni giorno per la sicurezza di questo paese. Prosegue Spagnoli – è inaccettabile che questo paese da qualche anno a questa parte, veda le forze di polizia in prima pagina solo per dialoghi rubati, per post definiti stucchevolmente “shock”, per le nefandezze di sempre possibili “mele marce” o quando nelle loro attività di servizio vadano a toccare la classe politica e mai nelle occasioni di lutto in cui la dedizione ci spinge all’estremo martirio. In questo contesto la giornata di lutto nazionale restituirebbe al nostro sacrificio quotidiano un valore sociale e anche di memoria per le nuove generazioni.

“Magari qualcuno, in punta di diritto diplomatico, ci potrà rispondere che la “cosa non è tecnicamente possibile o che magari sarebbe una disparità nei confronti di tanti altri colleghi e colleghe che hanno pagato con la vita la loro dedizione al lavoro”, ma la Consap ritiene che in questo momento storico in cui le Forze dell’Ordine sono messe a dura prova anche sul fronte del terrorismo internazionale e soprattutto nell’evidenza di una degradazione della società, come dimostra quanto accaduto nel Salento, con lo scontro fra famiglie a seguito dell’omicidio di Noemi Durini, la scelta di riservare a chi compie il suo dovere e per questo paga con la vita l’onorificenza del lutto nazionale sarebbe un segnale ai cittadini italiani che in questo Paese le vittime del dovere hanno ancora valore. Ma questo Governo avrà il coraggio di farlo?

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