Terni: il cardiochirurgo Pardini per “rianimare” il Partito Democratico?

Il nome del professor Alessandro Pardini circola negli ambienti politici come possibile segretario comunale del Partito Democratico di Terni: la carica in questione non è particolarmente rilevante ma, in tempi di campagna elettorale e di scelta delle candidature per il Parlamento, potrebbe diventarlo

Andrea Giuli per “La Notizia Quotidiana.it”

TERNI – Manca poco meno di un mese al termine del tesseramento Pd per il 2017; tesseramento che sarà essenzialmente funzionale alla conta nel congresso comunale del partito ternano previsto entro ottobre prossimo, assai probabilmente nell’arco della prima metà del mese.

Il congresso ternano Ciò significa, giorno più giorno meno, che tra poco più di una mesata i giochi sui candidati o sul candidato alla guida del Pd di Terni dovranno essere sostanzialmente fatti. Forse anche prima. Nella persistente e sfiancante calura di fine agosto la questione sembra ancora lontana. Ma non è proprio così. Le riunioni informali e i contatti non si sono (quasi) mai interrotti. Neppure in piena estate.

Il ‘Papa semi-straniero’ Tanto che, nelle ultime settimane, starebbe prepotentemente emergendo il nome (non inedito, peraltro) del professor Alessandro Pardini, bresciano, ma da molti anni ormai a Terni dove svolge la sua attività di cardiochirurgo. Il profilo dello stimato medico – già a suo tempo consigliere comunale a Brescia e senatore dell’Ulivo tra il 1996 e il 2001 – sarebbe molto gradito, per esempio, dal consigliere regionale Eros Brega. Anzi, sarebbe stato proprio quest’ultimo a costruire e ad avanzare, in camera caritatis, l’ipotesi Pardini. Non è la prima volta che lo stesso chirurgo, spesso ‘coscienza critica’ del centrosinistra locale, attraverso varie e sonore esternazioni pubbliche, viene chiamato in causa per candidature impegnative, compresa quella di sindaco di Terni. Il suo profilo di esponente prestigioso della società civile cittadina, insomma, sarebbe visto da alcuni dentro il partito, come quello più adatto a gestire una fase perlomeno delicata per il Pd ternano, anche in vista di possibili elezioni amministrative anticipate. Da quanto è dato capire, la proposta per la poltrona di segretario cittadino del Pd è stata già informalmente formulata a Pardini che non si sarebbe mostrato indifferente all’ipotesi. Ovviamente, il chirurgo si sta prendendo il suo tempo per decidere. E i soliti impertinenti stanno anche prefigurando per lui ben altri scenari in prospettiva. Palazzo Spada, per esempio. Si vedrà.

Altri nomi Il medico, semmai, potrebbe non essere il solo candidato alla segreteria di via Mazzini. Vari nomi sono circolati in questi mesi e, tra questi, quello che rimbalza con una certa insistenza è quello del quarantenne Daniele Lombardini, renziano ‘acquisito’ ed ex esponente dei cosiddetti ‘giovani turchi’.  È ancora presto per chiudere la lotteria. Ma non troppo.

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