Mercato generale ortofrutticolo, M5S: “Degrado, nessuna garanzia e futuro a rischio”

Il M5S ha presentato un’interrogazione urgente: “Cittadini dimenticati, costretti a lavorare con concessioni a termine di tre mesi in tre mesi. Il loro futuro dipende dal progetto del nuovo Palasport, ma nessuno finora si era degnato di prenderli in considerazione”

di Federico Pasculli, consigliere comunale M5S Terni

Lavorano immersi nel degrado più profondo della città, in quella zona di San Martino che la sera diventa il ritrovo delle prostitute che non di rado, specie in inverno, accendono fuochi che hanno innescato in varie occasioni dei veri e propri principi d’incendio, li dove la sporcizia è una cornice costante.
Gli operatori del mercato generale ortofrutticolo hanno lavorato fino ad oggi in forza di una regolare concessione, la cui scadenza era fissata al novembre 2016. Non più rinnovata perché a breve (così si dice) gli spazi del mercato dovranno essere delocalizzati a seguito del progetto del nuovo Palasport che ne prevede la demolizione e la ricollocazione in altre zone (tutto a spese del nuovo concessionario). Ad oggi possono andare avanti grazie al rilascio di autorizzazioni di utilizzo temporaneo, con concessioni al massimo trimestrali, così fino a quando lo deciderà il RUP.

Ma l’apprensione è molta. Già lavorare con “contratti a termine” di tre mesi non da una grande tranquillità, soprattutto per chi ha una famiglia, dei figli da mantenere e dei progetti che vorrebbe vedere realizzati. Ma cosa ancor più preoccupante è che ad oggi nessuno si è fatto vivo, nessuno li ha convocati per sapere chi fosse disponibile al trasferimento o per valutare le loro esigenze, di quanto spazio avranno bisogno, quali servizi, se c’è il posto per tutti etc etc. Tutte indicazioni che andrebbero inserite nel bando. Insomma, partecipazione zero. Altra rassicurazione di cui avrebbero bisogno questi operatori è la garanzia di operare in continuità fin quando non sia pronto il nuovo mercato, con tanto di servizi.

Il M5S si farà portavoce di questi cittadini dimenticati e chiederemo che vengano ricevuti al più presto dalla commissione per il patrimonio che dovrà ascoltare le loro istanze e chiarire sul loro futuro. Nel frattempo abbiamo presentato un’interrogazione per il prossimo question time per fare luce su tutti gli aspetti della vicenda.

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