Il pensiero di Sgarbi: “Toccare il teatro Verdi? A calci nel culo!! Li inonderò di merda”

Le parole del critico d’arte, a Terni, qualche mese fa: “Qualunque attacco ad un edificio storico è un atto criminale e nazista e chi tocca il teatro Verdi va arrestato”

TERNI – “Il teatro Verdi va lasciato esattamente come è. Qualunque attacco ad un edificio storico è un atto criminale e nazista e chi tocca il teatro Verdi va arrestato”. Era questo il giudizio, di qualche mese fa, del noto critico d’arte sui progetti di intervento sul teatro ternano.

“Qualunque amministrazione tocchi il teatro Verdi – attaccava Sgarbi – deve essere presa a calci nel culo. Non si tocca più nulla è ora di smetterla, distruggano le loro case, i loro condomini di merda”.

La questione ruota intorno al mantenimento del teatro, restaurandolo secondo il progetto originario del Poletti, oppure scegliere una soluzione diversa che trasformi la struttura in luogo polifunzionale. Su questo Sgarbi non aveva dubbi: “Chi è il coglione che vuole farlo diverso dal progetto di Poletti? Qualunque altra idea rispetto a quella del Poletti è un’idea criminale – incalzava Sgarbi – e di un gruppo di assassini che odia la propria città. Qualunque progetto estraneo a quello originario è criminale e io li inonderò di merda, che il terremoto sarà nulla a confronto”.

Chissà qual’è, oggi, il giudizio Sgarbi sul progetto di demolire parte del Teatro per rifarlo nuovo?

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