Porto di Civitavecchia a disposizione per gli sbarchi dei profughi: scoppia la bufera politica

M5S, Lega Nord e Fratelli d’Italia contestano le decisioni del Governo: «tutelare il primo porto italiano per traffico crocieristico»

Da Civitavecchia i profughi verranno trasferiti anche nelle province di Terni e Viterbo

CIVITAVECCHIA – Si tratta del primo porto italiano per traffico di navi da crociera ma il Governo vorrebbe farne uno scalo per le navi che portano i profughi in Italia. Il prefetto di Roma ha prospettato l’ipotesi che il porto possa diventare uno degli ulteriori hot spot che il ministro dell’Interno Minniti ha promesso alla Comunità Europea. L’area presa in considerazione è la banchina 28: lì i migranti sarebbero oggetto di un primo screening a bordo della nave, di successive identificazioni e trattamenti sanitari a terra, per poi essere trasferiti nelle strutture di accoglienza di Lazio e Umbria.

M5S, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia scendono in campo e attaccano le politiche migratorie del PD: domenica pomeriggio Giorgia Meloni ha visitato la banchina 28 del porto, mentre lunedì sera arriverà anche Matteo Salvini.

GIORGIA MELONI: “APRIRE CENTRI DI SMISTAMENTO IN AFRICA – “L’idiozia del giorno: il Governo Pd pensa di aprire il porto di Civitavecchia, il primo scalo crocieristico italiano ed europeo, agli sbarchi dei clandestini. RenziGentiloni e Minniti offrono il pacchetto “Clandestino All Inclusive”: partenza dalle spiagge della Libia, breve crociera nel Mediterraneo con tutti i comfort (bevande incluse), arrivo a pochi km da Roma e accoglienza in un esclusivo centro. Allo sbarco, cocktail di benvenuto, tessera Pd e cittadinanza italiana con lo ius soli. Tutto gentilmente offerto dal popolo italiano”. Così Giorgia Meloni sulla sua bacheca Facebook, che domenica pomeriggio si è recata in visita al Molo 28 del Porto di Civitavecchia. Sulla banchina dello scalo marittimo la leader di Fratelli d’Italia ha tenuto una conferenza stampa. “Siamo pronti alle barricate davanti al Porto – ha detto la Meloni – o a incatenarci di fronte ad ogni luogo che l’amministrazione possa prendere in esame per ospitare i migranti. Vogliamo aprire dei centri di smistamento in Africa e vogliamo che i migranti vengano distribuiti nei 27 Paesi dell’Unione Europea”.

ANCHE IL SINDACO DI CIVITAVECCHIA ANTONIO COZZOLINO, del M5S, è contrario al progetto governativo di rendere Civitavecchia uno scalo per le navi che trasportano i profughi. “La città – ha detto il sindaco pentastellato – non è nelle condizioni di ricevere il flusso di migranti. Il porto non è pronto per accogliere un hotspot e se il Ministero continuerà con decisione su questa pericolosa strada, dovremo affrontare un’emergenza difficile, se non impossibile, da gestire”.

 

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