Comune di Terni: “cambiare passo”

L’associazione Berlinguer, guidata da Giocondo Talamonti e Mario Andrea Bartolini, conferma la fiducia al sindaco Leo Di Girolamo ma invita il PD e la maggioranza ad un cambio di passo per rilanciare l’azione politica della Sinistra

La situazione politica impone che le varie forze della Sinistra compiano un deciso “cambio di passo”.

Nel rispetto e nella salvaguardia delle proprie autonomie i partiti interessati a muoversi devono, preventivamente, accordarsi su due aspetti:

  1. Un programma sintetizzato in pochi punti e facilmente recepibile dai cittadini, che indichi soluzioni valide per i problemi più urgenti del momento. Un’idea di nuova società che si richiami ai valori della Sinistra.
  2. La presentazione di Liste in occasione delle prossime tornate elettorali.

La popolazione vuole che ci sia maggiore credibilità e concretezza, sentirsi appoggiata da una Sinistra unita e progettuale.

La nostra proposta, può assumere caratteristiche di laboratorio politico e giocare un ruolo di determinata reazione nei confronti della situazione politica attuale, nonché porsi come esempio di scelta da adottare in Umbria, applicabile ad altre realtà locali.

A tal fine sembra opportuno organizzare, dopo le vacanze estive, un‘ Assemblea regionale di tutte le componenti, ovunque collocate, della Sinistra umbra sul programma: il Movimento di Pisapia, Art.1, Sinistra Italiana, la Sinistra interna del PD e quante altre componenti interessate al futuro della Sinistra, con all’Ordine del Giorno il seguente tema: “uniti per rilanciare la Sinistra e sconfiggere il Centro-Destra”.

L’utilità di questo impegno, plurale e aperto a tutti i cittadini, può dare all’Umbria la possibilità di offrire un contributo importante allo sviluppo della situazione politica nazionale e nello stesso momento affrontare nel modo giusto ed efficace la situazione di Terni e dell’Umbria.

Importante a tale riguardo risultano essere questi aspetti:

  1. a) Difendere oggi il Centro-Sinistra a Terni per sconfiggere il disegno in atto che mira a distruggere la realtà politica ternana, per poi estendere l’azione alla Regione Umbria.

 

  1. b) Cercare con decisione un accordo a Sinistra sul programma e sulle alleanze necessarie con le quali condividere le prospettive programmatiche per l’azione di governo.

Uno schieramento di sinistra unitario per favorire la giustizia sociale, abbattere le diseguaglianze, a partire da quelle che generano le forme più pesanti di sfruttamento del lavoro e alla povertà. La crescita allarmante della disoccupazione giovanile in seguito alla recente crisi economica ha messo a dura prova le politiche del mercato del lavoro a livello nazionale ed europeo e ciò impone di dare sostanza al tema centrale di unità e progetto della Sinistra; dove la Scuola, l’Università e la Ricerca siano punti da cui ripartire.

In considerazione del fatto che nell’Unione Europea (UE) oltre 5,5 milioni di giovani hanno difficoltà a trovare un’occupazione, vi è urgente bisogno di sviluppare strategie atte a combattere la disoccupazione giovanile. Un’ipotesi di intervento può rivolgersi alla riduzione dell’orario di lavoro, a parità di salario, e favorire così l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani, a rischio esclusione per i potenti processi di automazione in corso. Solo così è possible

impedire che si formi una generazione di giovani europei permanentemente svantaggiati.

Nell’industria, la filiera produttiva delle multinazionali non può ispirarsi solo alla logica del massimo profitto senza curarsi di accrescere sicurezza e qualità.

  1. c) Creare le condizioni per un soggetto politico pienamente riconoscibile, al quale il mondo del lavoro, gli strati più deboli della società, l’associazionismo più vario, l’ambientalismo possano riaffidare la loro rappresentanza politica e sociale (che in Umbria può raggiungere il 15% dei voti), vuol dire avvicinare la presenza della Sinistra in tutte le Istituzioni, contribuire all’affermazione di un Centro-Sinistra e condizionare le scelte del Partito Democratico che, nel caso di questa riconquistata presenza della Sinistra non avrebbe scelta: allearsi elettoralmente con la Sinistra o diversamente con la destra berlusconiana.

Tale “cambio di passo” non è solo utile alla gestione amministrativa della città, in questo momento alle prese con la bocciatura del piano di riequilibrio da parte della Corte dei Conti dell’Umbria, ma richiama alle proprie responsabilità il Pd e l’attuale maggioranza del Comune di Terni, a sostenere il Sindaco, a rispettare il mandato dei cittadini ed ad assicurare un efficace governo della città fino alla scadenza del mandato.

On. Mario Andrea Bartolini, Presidente

Ing. Giocondo Talamonti, Segretario

Associazione politico-culturale “Enrico Berlinguer” di Terni

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