Comune di Terni, Melasecche: “prospettive da Day After”

“L’assessore Piacenti ha dichiarato che i debiti fuori bilancio del Comune di Terni potrebbero essere riconosciuti come debiti ufficiali anche tra 30 anni. Il Sindaco Di Girolamo non sembra avere nessuna intenzione di dimettersi: non possono continuare a trattare da fessi i cittadini ternani”

di Enrico Melasecche, consigliere comunale*

In questo uragano economico finanziario, generato da lustri di ignoranza ma anche di molta prepotenza le recenti dichiarazioni di Di Girolamo e Piacenti, confrontate insieme, svelano le reali intenzioni di questi soggetti. Dopo la bocciatura da parte della Corte di Conti di un piano di rientro dal dissesto il sindaco dichiara solennemente di “(auto)assumersi l’onere di governo fino ad esito definitivo delle procedure di risanamento”. Quanto è generoso! Si assume oneri da cui la città, in ampia maggioranza, vorrebbe oggi sollevarlo. Cioè fino a quando? Luglio, settembre, dicembre, nel 2018 o nel 2019? La data ce la spiega bene Piacenti quando, martedì scorso in consiglio, alle nostre richieste di necessaria trasparenza, legate all’urgenza del riconoscimento dei debiti fuori bilancio ha risposto che “tali debiti possono essere ufficialmente riconosciuti come debiti del Comune anche fra trent’anni”. Abbinando le due dichiarazioni emerge che il sindaco non ha la minima intenzione di dimettersi. Lo ha detto a parole ma le reali intenzioni sono ben altre. Una sfida alla buone fede della città. Non avevamo dubbi ma è bene che tutti i cittadini lo sappiano, senza alcun equivoco. Perchè, notoriamente, l’indole del ternano è buona, ma essere trattati da fessi porta a reazioni proporzionalmente conseguenti.

*Lista civica “I love Terni”

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