Teatro Verdi di Terni, altra storia infinita

TERNI – La nomina dell’Ing. Sandro Corradi in Giunta Comunale ha rilanciato la discussione sui lavori di ristrutturazione del Teatro Verdi. Se in un primo momento sembrava che il neo-Assessore volesse effettuare degli approfondimenti sulla situazione, attivando il “congelamento” dei lavori in autotutela, leggendo le ultime notizie riportate dai quotidiani locali, in particolare “Il Messaggero”, sembrerebbe che l’Amministrazione Comunale sia propensa a far partire lo stralcio di lavori appaltato. Si ricorda che il Comitato Civico Pro Teatro Verdi, in questo senso, aveva già espresso tutta una serie di perplessità, tramutate in quesiti inoltrati formalmente a mezzo pec in data 28 marzo u.s. all’Amministrazione Comunale, molto  prima che la Regione Umbria inoltrasse i propri rilievi soprattutto in termini di Autorizzazione Sismica e che parte delle forze di opposizione in Consiglio Comunale si esprimessero in questo senso. Una parte consistente dei 21 quesiti posti al Comune dal Comitato (le risposte ai quali vengono fornite in allegato in maniera integrale) erano appunto di natura tecnica.

Alla luce delle risposte fornite [LEGGI QUI], il Comitato Civico Pro Teatro Verdi ha attivato una serie di approfondimenti, con dei Tecnici di propria fiducia, che sono in procinto di essere trasmessi, sempre sotto forma di quesiti, alla Amministrazione Comunale ed al neo-Assessore competente, unitamente al sollecito delle modalità di concessione dell’utilizzo del Teatro Verdi, notoriamente dichiarato inagibile, a Luca Manfredi per girare alcune scene del Film “In Arte Nino”.

Come si fa ad appaltare, ad esempio, ed effettuare il relativo computo metrico estimativo, opere di tipo strutturale senza avere il nulla osta sismico da parte della Regione Umbria? E’ evidente che i rilievi mossi in questo senso possono modificare la tipologia dei lavori da realizzare ed anche il costo degli stessi.

Oggetto delle nuove richieste, e nodo principale, è sapere che “tipologia” di Teatro sia tutelato dalla Soprintendenza per i Beni Artistici, Culturali e Paesaggistici della Regione Umbria.

Il Comitato vuole sapere se è sotto tutela l’intero sedime del Teatro Verdi, come sostiene il RUP Architetto Mauro Cinti, in quanto Teatro firmato da Luigi Poletti o in quanto di proprietà dell’Amministrazione Comunale da oltre 50 anni o ancora perché il Teatro fatto realizzare da Lucioli nell’immediato dopoguerra è di un qualche pregio artistico, culturale, paesaggistico?

Inoltre, chiede il Comitato, come mai non si proceda con un progetto unitario integrato architettonico-strutturale come si conviene per Opere di tale portata ed importanza e perché tale progetto unitario non tenga conto, sempre in modo integrato, delle cogenti normative antincendio e della acustica dell’Opera finale che costituisce uno dei capisaldi della progettazione.

Allo stato, infatti, sostiene sempre il RUP nella risposta ai precedenti quesiti posti dal Comitato, è stata effettuata solo una caratterizzazione acustica dell’esistente senza progettare il Teatro Futuro (Sic!!!). Infine, ultimo ma non ultimo, non si tiene di nuovo minimamente conto della sostenibilità presente e futura dell’Opera e, in mancanza di un progetto coerente, funzionale, integrato e completo soldi non ne arriveranno, né Pubblici, né Privati, ma in compenso si getteranno dalla finestra quelli che verranno impiegati ora.

Vigileremo affinché la nostra comunità non debba di nuovo subire l’ennesimo danno erariale e di immagine che ricadrebbe su tutta la cittadinanza.

“UNA CITTA’ SENZA TEATRO E’ UNA CITTA’ SENZA ANIMA”

Comitato Civico Pro Teatro Verdi – Terni

IL PRESIDENTE – Roberto CARELLI

329 4246004 – thyrus_odontologica@libero.it  

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