Decommissioning / Ispettorato nucleare (ISIN), arriva il decreto: più risorse e autonomia

ROMA – Il consiglio dei Ministri ha approvato, venerdì scorso (9 giugno), lo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2014/87/Euratom, del Consiglio dell’UE dell’8 luglio 2014, sulla sicurezza degli impianti nucleari. Il Governo si propone quindi di rafforzare il ruolo dell’ISIN, che avrà maggiore autonomia e potrà disporre di più risorse umane e finanziarie.

L’Ispettorato Nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), previsto dal decreto legislativo n. 45/2014, è l’Autorità Nazionale di regolamentazione del settore nucleare. Ad oggi tuttavia l’Ispettorato non è ancora operativo e le sue funzioni sono svolte dall’ISPRA.

La direttiva Euratom istituisce un quadro comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari, soprattutto dopo della catastrofe di Fukushima, in Giappone, nel 2011. In particolare la direttiva contiene norme per razionalizzare le procedure autorizzative e di controllo, disciplinare la comunicazione delle informazioni e la trasparenza delle decisioni, i meccanismi di monitoraggio e verifica delle misure applicate, nonché appunto sull’autorità di regolamentazione di settore.

Il provvedimento del Governo italiano, che ora deve passare all’esame della Conferenza Stato-Regioni e del Parlamento, contiene disposizioni per trasferire nell’ordinamento nazionale la direttiva Euratom recante misure per migliorare la sicurezza nelle diverse fasi di vita degli impianti nucleari, tra cui la fase di disattivazione c.d. “decommissioning”, che interessa in particolar modo il nostro Paese impegnato nella complessa procedura di localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Lo schema di Decreto Legislativo adottato dal governo è composto da tre articoli, ed è stato adottato in attuazione della delega di cui alla legge di delegazione europea 2014, il cui termine di scadenza era fissato al 15 giugno 2017.

L’art.  1 modifica ed integra il D.Lgs. n.230/1995 sulle radiazioni ionizzanti, sicurezza nucleare e gestione in condizioni di massima sicurezza del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi derivanti da attività civili.

L’articolo 2, costituito da un unico comma, dispone le necessarie modifiche all’articolo 6 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45 che ha individuato nell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN) l’autorità di regolamentazione competente in’ materia di sicurezza nucleare e radioprotezione, al fine di consentire alla stessa di operare con indipendenza di giudizio e di valutazione, e in piena autonomia operativa, funzionale ed economica come richiesto dalla direttiva 2014/87/Euratom. Sul punto, si segnala inoltre che all’esito della recente verifica effettuata in Italia nel dicembre del 2016 dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), finalizzata ad una revisione del sistema nazionale di regolamentazione e controllo per la sicurezza nucleare e la radioprotezione delle installazioni nucleari e delle attività di impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti a fronte degli standard della IAEA, è emersa proprio la necessità di un rafforzamento dell’autonomia del citato organismo. Pertanto, si è reso necessario individuare la natura giuridica dell’ISIN, anche in relazione ai riflessi sul corretto inquadramento contrattuale del direttore, sulla esatta qualificazione istituzionale dell’ISlN e, finanche, sui rapporti di natura obbligatoria per l’utilizzo di una sede pubblica. Altro aspetto di cui si è tenuto conto, strettamente collegato al precedente, riguarda il trattamento giuridico del direttore dell’ISlN, per il quale si è reso necessario individuare la specifica disciplina da applicare, di cui si dovrà tenere conto all’atto di procedere all’emanazione del decreto previsto al comma 7 dell’articolo 6 del d.lgs. n. 45/2014 in materia di trattamento economico del direttore e dei componenti della Consulta. Inoltre, con riferimento alla gestione amministrativa e contabile dell’ISlN, si è ritenuto opportuno precisare, in linea con i principi e i requisiti di autonomia che la convenzione da stipulare con l’ISPRA, comunque a carattere non oneroso, dovrà prevedere il trasferimento delle dotazioni di personale, beni, servizi, strutture, laboratori e ogni altra dotazione necessaria.

Pertanto con lo schema di D.Lgs si stabilisce che Isin ha personalità giuridica di dritto pubblico, opera in piena autonomia regolamentare, organizzativa, gestionale, amministrativa e contabile ed è responsabile della sicurezza nucleare e radioprotezione sul territorio nazionale, nello svolgimento delle funzioni e dei compiti di autorità nazionale stabiliti dalla legislazione vigente: istruttorie connesse ai processi legislativi, alla vigilanza alle installazioni non più in esercizio e in disattivazione, all’emanazione di guide tecniche, fino al controllo campagne di informazione e comunicazione di Sogin per il deposito nazionale, passando per il supporto ai ministeri e agli adempimenti intemazionali. L’Isin ha sede, senza oneri, presso immobili demaniali. L’ispettorato inotre è sottoposto al controllo della Corte dei Conti.

Oltre al limite massimo di 60 unità di risorse di personale di provata competenza tecnica, viene previsto un ulteriore limite massimo di 30 unità al fine di consentire all’ISIN di disporre anche di personale di provata esperienza giuridico – amministrativa per adempiere ai compiti regolamentari in relazione al quadro nazionale di recepimento della normativa comunitaria e per la gestione amministrativa economica e del personale. Viene previsto inoltre che almeno 5 unità abbiano la qualifica dirigenziale. Con tale modifica per l’incremento della pianta organica dell’ISIN fino al limite massimo di 90 unità, si accoglie anche la specifica raccomandazione rivolta al governo dalla IAEA, a conclusione della missione IRRS a dicembre 2016, di dotare l’ISIN di sufficienti risorse umane competenti per lo svolgimento in maniera adeguata e nei tempi richiesti delle funzioni attribuite dalla legislazione vigente e che completi la strategia nazionale per il decommissioning delle installazioni nucleari e la gestione di lungo termine dei rifiuti radioattivi, ivi incluso lo smaltimento. Si ribadisce che l’ISIN ha personalità giuridica di diritto pubblico, opera in piena autonomia regolamentare, organizzativa, gestionale, amministrativa e contabile ed è responsabile della sicurezza nucleare e della radioprotezione sul territorio nazionale, nello svolgimento delle funzioni e dei compiti di autorità nazionale stabiliti dalla legislazione vigente. La convenzione non onerosa con l’ISPRA preveda il trasferimento delle dotazioni di personale, beni, servizi, strutture, laboratori e ogni altra dotazione necessari per garantire le condizioni di operatività secondo i principi e i requisiti di autonomia. Il corrispettivo dovuto dalla Sogin S.p.A. è determinato forfettariamente nella misura annuale omnicomprensiva di 5 milioni di euro, salvo conguaglio a favore dell’lSIN in caso di maggiori oneri risultanti dall’applicazione dei diritti fissati con il decreto di cui allo stesso comma.

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