Sport, l’educazione e…il rispetto dell’altro

Giocondo Talamonti (a destra) con Giuseppe Boccolini (Assessore allo Sport - Comune di Terni)

di Giocondo Talamonti

Due fatti mi hanno colpito: il primo riguarda due ciclisti sospesi, prima della partenza dell’edizione 100 del “Giro d’Italia”perché positivi al doping; il secondo riguarda lo sfottò con   dei fantocci impiccati, vestiti con le maglie dei romanisti Salah, De Rossi e Nainggolan accompagnati da uno striscione di minacce contro la Roma “Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa“(venerdì 5 maggio 2017).

Entrambi gli episodi sono da deplorare perché calpestano i valori dello Sport, ma ciascuno ti fa riflettere sulle diverse linee rosse da non oltrepassare.

A proposito di sfottò, ricordo la partita Ternana- Roma di serie A di qualche anno fa: un ternano vedendo il romanista che aveva aperto l’ombrello in una bella giornata di sole gli si rivolse, anche perché ostacolava la visuale, con le parole “chiudi quell’ombrello, che non piove…”. La risposta non si fece attendere in dialetto romanesco “pioveranno goal, pioveranno goal…”.

Ne ricordo un altro: durante una partita di calcio da me arbitrata ad una squadra giovanile sul vecchio stadio di Via B. Brin, ad un mio errore sentii una voce proveniente dagli spalti “arbitro ce veni a cena…te lasciamo l’ossi”. Ed ancora durante una partita di calcio della Ternana, militante in serie B ed il Verona militante in serie A i tifosi dopo il quarto goal preso dalla Ternana iniziarono a cantare “L’importante è la salute, l’importante è la salute,,,”

Uno sfottò come quello prodotto dalle battute e risate imbevute dal folklore locale, è augurabile se mantenuto nei limiti della correttezza e senza offesa per chicchessia.

Alla base dei due fatti menzionati, invece,c’è una grave mancanza di “educazione”, di ignoranza delle norme che regolano i rapporti con gli altri.

Il garbo, la cortesia, la galanteria, le buone maniere, il rispetto dell’altro e degli avversari sembra che oramai facciano parte di un altro mondo.

Se vogliamo dare una svolta al problema e riconsegnare il tutto all’educazione e alla prevenzione la scuola e l’agenda politicadevono essere le prime ad essere coinvolte. Occorre, però,in tale contesto,restituire dignità al ruolo delle istituzioni ed in particolare di chi è chiamato ad insegnare. Un sostegno può venire, inoltre,dalle associazioni sportive, e dalla famiglia che da un po’ di tempo a questa parte ha perso la funzione che le è propria.

A guardar bene, però, ci sono nello sport aspetti positivi che potrebbero influire allo scopo. Mi riferisco alla festa degli sportivi per l’addioal calcio giocato di Totti, uomo che ha fatto vivere emozioni nelle partite di calcio per le sue prestazioni, ma emozioni ancora più significative per l’attaccamento alla propria famiglia, per il senso dell’appartenenza, della semplicità, della genialità, ma anche della normalità, emozioni forti che sono rivissute nelle parole pronunciate nel corso della festa. Totti ha rappresentato l’essenza dello sport ed a questo, come educatori dobbiamo guardare con attenzione per far crescere i nostri giovani.

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