Elezioni Narni, Stefano Romano con i socialisti per De Rebotti sindaco

Il geometra narnese presenta la propria candidatura con Francesco De Rebotti Sindaco: “Francesco è uno dei pochi politici in circolazione che ancora sa ascoltare”

NARNI – Ha aperto due comitati elettorali, uno in Piazza Petri a Narni Scalo, nel parcheggio davanti al bar-ristorante “Ponte d’Augusto di Via Tuderte, e uno in via Roma n. 17 a Narni. Ma Stefano Romano, oltre ai manifesti e al materiale tipico di ogni campagna elettorale, punta soprattutto sul contatto diretto con i suoi concittadini. 61 anni, Stefano Romano è il vulcanico presidente della Pro Loco.2 di Narni Scalo. Da sempre impegnato in politica e nel volontariato, esercita dal 1978 l’attività di geometra libero-professionista

Si candida con la lista del PSI (Partito Socialista Italiano) per la riconferma di Francesco De Rebotti alla carica di Sindaco di Narni.

Stefano Romano, qual’è la caratteristica migliore del Sindaco De Rebotti?

Francesco è un ragazzo che, all’onestà personale ed intellettuale, unisce una grande capacità di ascolto. È sempre gentile e disponibile verso tutti. In un’epoca come la nostra dove ognuno cerca di sopraffare l’altro per dire la sua o imporre la propria visione, Francesco De Rebotti è uno dei pochi politici in circolazione che sa ascoltare ed è in grado di recepire con la stessa attenzione le richieste, le proposte e anche le critiche.

Di cosa hanno bisogno Narni e la politica narnese?

La politica e i partiti non vivono un buon momento. Il livello politico-amministrativo comunale è estremamente diverso da quello regionale e nazionale, anche se spesso strumentalmente vengono associati e quasi equiparati.

Per risollevare le sorti economiche e sociali di questo territorio non possiamo sperare che la soluzione e gli aiuti vengano soltanto dall’alto, da Roma o Perugia. Dobbiamo essere in primo luogo noi cittadini narnesi, e chi si propone di amministrare, gli attori di una vera ripresa.

Ripresa economica. Ma come?

A Narni siamo molto fortunati perché abbiamo una città bellissima e piena di storia, anche se in alcuni casi malmessa, ma comunque ancora viva e ripristinabile. Le nostre bellezze naturali, i paesaggi mozzafiato, lasciano estasiati i turisti.

Come dico a tante persone, con riferimento al progetto sfumato di “Mirabilandia”, noi la nostra “Mirabilandia” ce l’abbiamo già. Un meraviglioso “parco” dove non sono le giostre moderne o gli effetti speciali artificiali a dare spettacolo, ma la natura, gli scorci, i palazzi antichi, i monumenti che ci circondano.

Questa ripresa deve partire in primo luogo dalla valorizzazione del centro storico di Narni e dei nuclei storici delle frazioni, incentivando il riuso e il recupero di quel patrimonio immobiliare privato, soprattutto case e piccole attività commerciali, da tempo chiuso o abbandonato: la gente deve essere incentivata a ritornare a vivere nei centri storici. Anche in questo modo si tutela il verde, la natura, evitando la cementificazione selvaggia e il consumo di suolo.

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