Terni, Open Days delle cooperative sociali: contrasto alla povertà e al disagio

TERNI – Si è tenuto oggi pomeriggio, all’auditorium di Palazzo Gazzoli, l’incontro promosso dalle cooperative sociali ternane, in collaborazione con Legacoop e il Comune di Terni, sul tema della “Memoria, futuro e Orgoglio Cooperativo”.

In una sala gremita hanno preso la parola il presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti, il presidente di Legacoop Umbria, Dino Ricci, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il presidente della cooperativa sociale ACTL, Sandro Corsi, e altri esponenti delle realtà associative locali. Tra queste l’associazione che riunisce i genitori dei soggetti autistici (Angsa), coordinata a Terni da Cristiana Paolocci, Yuri Luppatelli, dell’associazione “Abili Tutti” e Maria Grazia Proietti, della Comunità di Sant’Egidio di Terni.

CHE COSA SONO LE COOPERATIVE SOCIALI – Le cooperative sociali si dividono in due categorie, di tipo A e B. Quelle di tipo A forniscono servizi di assistenza a portatori di handicap, disabili, malati, persone con disagi di natura psichica, tossicodipendenti e minori. Svolgono cioè i cosiddetti servizi socio-sanitari e educativi.

Quelle di tipo B si occupano invece dell’inclusione delle persone svantaggiate nel mondo del lavoro.

OPERATORI SOCIALI E DISAGIO – Nel corso dell’incontro è stata toccante la testimonianza di Annalisa Marrone, operatrice sociale, che ha parlato della malattia del padre, colpito da schizofrenia, e dell’importanza del sostegno e dell’assistenza che le cooperative e le comunità forniscono alle famiglie che si trovano a dover gestire la malattia e il disagio mentale di un loro caro.

La Marrone ha raccontato che il padre ha potuto partecipare al suo matrimonio, grazie all’assistenza di un operatore sociale, Fausto Forgia, che gli è stato vicino e lo ha assistito.

CORSI (ACTL) – Sandro Corsi, presidente della cooperativa sociale ACTL di Terni, nel suo intervento ha ripercorso la storia del movimento cooperativo nazionale e locale, evidenziando la funzione svolta dalle cooperative per il riscatto sociale delle classi più povere e svantaggiate. Corsi ha anche analizzato la situazione attuale delle cooperazione in Italia. “Occorre combattere le false cooperative – ha detto – quelle cioè che usano il modello cooperativo solo per vantaggi fiscali o per fornire lavoro interinale, senza alcuna attenzione al reinserimento sociale e lavorativo delle persone”.

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