ARPA Terni: “No al trasferimento della dirigenza a Perugia. La Marini venga in consiglio comunale”

Melasecche e i consiglieri comunali De Luca, Todini e Ferranti sollecitano il Sindaco ad attivarsi presso la Regione Umbria affinchè la direzione generale dell’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) sia trasferita a Terni

Pubblichiamo il testo integrale dell’atto presentato al Sindaco di Terni dai consiglieri Melasecche, De Luca, Todini e Ferranti

OGGETTO: ARPA Umbria, no al depotenziamento della sede di Terni; la gravissima situazione ambientale necessita viceversa di collocare qui a Terni la Direzione Generale nell’ambito di un impegno forte e concreto di difesa dell’ambiente; necessita un consiglio comunale straordinario sul tema con la presenza della Presidente Marini; il sindaco si faccia sentire

 

PREMESSO

che la situazione ambientale di Terni è quella che emerge da studi, relazioni ministeriali, atti politici numerosissimi, provvedimenti dell’autorità giudiziaria, ma soprattutto dalla presenza di un numero sempre crescente di pazienti oncologici seguiti dai vari reparti dell’Azienda ospedaliera (oltre ai molti che si rivolgono ad altri centri di eccellenza nazionali ed internazionali), situazione che smentisce lunghi anni di “negazionismo ambientale” in cui la politica ha gestito questo settore delicatissimo condizionando molto spesso anche i comportamenti degli enti di controllo che hanno assecondato l’indirizzo generale che privilegiava la concentrazione di ben tre inceneritori a Terni nonostante la presenza di una industria siderurgica pesante e di una chimica altrettanta invasiva che hanno disseminato il territorio di discariche mai fin qui bonificate;

TENUTO CONTO

che la riorganizzazione in atto di tutte le società partecipate dalla Regione vede Terni penalizzata in modo inaccettabile con la liquidazione ed il successivo fallimento dell’ISRIM, la liquidazione dell’ex Consorzio Aree Industriali, di Umbria Innovazione e del BIC, ridotto ai minimi termini, il depotenziamento volto all’estinzione della struttura tecnico amministrativa in loco della Regione, la eliminazione di ATC dopo la famigerata operazione di Umbria Mobilità;

 

che risulta quindi inaccettabile la riorganizzazione in corso dell’ARPA che vede di fatto il demansionamento della dirigenza locale, concentrando tutte le funzioni tecniche nel direttore generale con conseguenze nefaste di medio e lungo periodo per il ruolo indispensabile dell’ARPA a Terni che non può essere ridotto a mera esecuzioni di politiche centralistiche che hanno in questi anni rivelato limiti pesanti;

 

che la crisi pesantissima che vive il nostro territorio, pur in presenza di un contributo determinante della nostra industria al PIL regionale come al livello regionale delle esportazioni e che vede il riconoscimento del nostro territorio come Area di crisi complessa con la possibilità di nuove iniziative industriali che necessariamente non possono non vedere una riduzione dell’attuale impatto ambientale grazie al ruolo che l’ARPA è chiamata a svolgere, senza subire indebite pressioni politiche che la manovra in corso sembra paventare;

SI INVITA IL SINDACO ED IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, OGNUNO PER LE PROPRIE COMPETENZE:

1)- ad attivarsi immediatamente onde evitare che si consolidi l’ennesimo scippo da parte della Regione nei confronti del nostro territorio con il trasferimento delle funzioni tecnico dirigenziali dell’ARPA in capo al direttore generale, penalizzando Terni ed il suo territorio già pesantemente  provato da oltre 130 anni di industrializzazione senza regole;

2)-  ad indire un consiglio comunale straordinario volto ad impedire il trasferimento delle funzioni dirigenziali da Terni alla direzione generale di Perugia,  in cui la presenza indispensabile della Presidente Marini possa dare risposte dirette ed indispensabili alla richiesta che viene da tutte le forze politiche, sindacali ed associative di invertire tale decisione, COLLOCANDO VICEVERSA SU TERNI LA DIREZIONE GENERALE DELL’ARPA UMBRIA quale riconoscimento di una situazione ambientale fortemente critica, la peggiore e più complessa fra quelle che si registrano nella nostra Regione;

3)- a fare in modo che Comune e Regione, dopo la consultazione suddetta con la presidente della Marini,  PREDISPONGANO ENTRO 60 GG UN CRONO PROGRAMMA DETTAGLIATO RELATIVO ALLE MISURE DA ADOTTARE PER AFFRONTARE IN MODO ORGANICO LA LOTTA ALL’INQUINAMENTO, LA REALIZZAZIONE DELLE VARIE BONIFICHE , IL RECUPERO AMBIENTALE DEL NOSTRO TERRITORIO.

I Consiglieri

Enrico Melasecche Lista Civica “I love Terni”

Thomas De Luca, M5S

Franco Todini, Lista Civica “Il Cammello”

Francesco Ferranti, FI

 

 

 

 

 

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