Regione Umbria: “PD e maggioranza promuovono l’indottrinamento gay e transessuale nella società, nelle famiglie e nelle scuole”

La proposta di legge di iniziativa dei consiglieri del PD (Chiacchieroni, Leonelli e Solinas) concernente ‘Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale’ non è stata discussa perché non corredata dalla norma sulla copertura finanziaria: la legge probabilmente sarà votata la prossima settimana. Il referente del Comitato a difesa dei Generi naturali e della famiglia, Franco Trinca, è intervenuto nella riunione indetta dalla Presidente Porzi con associazioni e comitati

Riceviamo e pubblichiamo – Il disegno legge cosiddetto “contro l’omofobia”, che sarebbe dovuto essere messo in votazione oggi, non solo ora  tornerà in III commissione, ma secondo noi VA RITITRATO, in quanto è semplicemente scandaloso!  
È stato presentato come una legge contro “le discriminazioni e la violenza” verso chi è sessualmente diverso, quella che oggi  i partiti di maggioranza  avrebbero voluto approvare… FALSO, il titolo della legge e le argomentazioni addotte sono ingannevoli!

Il Comitato Difendiamo i Generi naturali e la Famiglia, denuncia pubblicamente il contenuto ipocrita e dittatoriale del disegno legge regionale; dietro il demagogico alibi-grimaldello del contrasto alla “discriminazione e violenza” verso gli omo e trans sessuali (principio di Civiltà totalmente condivisibile), si vogliono in realtà imporre norme faziose di PROPAGANDA e INDOTTRINAMENTO omosessuale e transessuale nelle scuole, nelle famiglie e nella società dell’Umbria.

Che il termine ed il concetto di DITTATURA siano appropriati per lo spirito e la lettera del disegno di  legge in oggetto, è documentato in modo specifico ed inquietante dall’art. 7 che, nel combinato dei commi 1 e 2, aggravati dal coinvolgimento delle associazioni LGBQTI espressamente previsto al comma 3, configura de facto quella che appare una vera e propria “polizia gay e transgender”, con funzioni normativamente invasive e repressive del ruolo educativo dei genitori verso i figli minori!

A ciò si oppongono i firmatari di questo comunicato stampa, non certo al principio civile di tolleranza e rispetto umano; che però deve essere reciproco, nel senso che anche le associazioni LGBTQI devono dichiarare di rispettare la storia evolutiva, il valore e le funzioni riproduttive e sociali della famiglia costituita da una donna ed un uomo biologici.

Comitato Difendiamo i Generi naturali e la Famiglia

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