Inquinamento Terni-Narni, De Sio (FdI): «Memoria corta»

L’esponente di Fratelli d’Italia commenta le dichiarazioni sulla convocazione di uno pseudo tavolo tecnico Terni-Narni per valutare la situazione sulla qualità dell’aria. «La situazione che Terni e Narni oggi si trovano ad affrontare – dice De Sio- non è una situazione eccezionale, ma solo l’automatica conseguenza di scelte sbagliate e di politiche di tutela ambientale praticamente  nulle»

di Alfredo De Sio, componente Esecutivo Nazionale Fratelli d’Italia-AN

A volte sarebbe davvero meglio tacere che esporsi a ridicole dichiarazioni quale quelle relative alla richiesta di indagine sulla qualità dell’aria e delle conseguenze epidemiologiche nel territorio Terni-Narni. –Alfredo De Sio componente dell’ Esecutivo Nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale denuncia l’ipocrisia delle dichiarazioni che fanno seguito alla convocazione di uno pseudo tavolo tecnico Terni-Narni per valutare la situazione .

Le proposte scaturite  e comunicate con una banalità disarmante – riprende – sono: L’avvio di una nuova indagine , la piantumazione, lo sportello ambientale per relazionarsi con i cittadini e disposizioni varie che vanno dall’efficientamento energetico  alla mobilità più altre amenità che rappresentano una vera e propria offesa all’intelligenza dei cittadini.

Comunichiamo alle belle addormentate nel bosco dei nostri amministratori –ricorda l’esponente di FdI –  che di indagini sulla situazione ambientale e soprattutto epidemiologica,  ne sono già state presentate due entrambe dal Prof. Briziarelli  , la prima  nel 1998 e l’altra nel 2003 con esiti tanto chiari quanto devastanti a cui sono seguite azioni conseguenti pari a zero da parte di chi ha guidato ininterrottamente comuni, provincia e regione. Ci sarebbe molto da commentare su come per 20 anni  le istituzioni preposte abbiano minimizzato  dando dei visionari ed incompetenti  a chi avanzava perplessità sulle azioni ed i  monitoraggi quasi sempre carenti. Ma tant’è –continua- oggi si riparte sull’onda dell’approssimazione , dichiarando di fatto di muoversi  al buio in un campo dove la certezza dei dati dovrebbe essere il primo elemento per mettere in campo misure di prevenzione e tutela.

La situazione che Terni e Narni oggi si trovano ad affrontare-conclude De Sio- non è una situazione eccezionale, ma solo l’automatica conseguenza di scelte sbagliate e di politiche di tutela ambientale praticamente  nulle.

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