Furti in villa: più Carabinieri per Celentano. Consap: “No a discriminazioni tra cittadini”

Dopo la denuncia pubblica del cantante, i Carabinieri hanno rafforzato la sorveglianza intorno alla villa di Celentano a Galbiate (in provincia di Lecco). Il segretario del sindacato polizia Consap: “Sbagliato insinuare nella gente la sensazione che in tema di sicurezza esistano cittadini di serie A e di serie B”

Riceviamo e pubblichiamo – “Siamo certi che neanche il “Molleggiato” avrebbe voluto le Forze dell’Ordine ad personam”. Lo afferma la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia che ribadisce piena solidarietà e vicinanza alla famiglia Celentano fatta oggetto di allarmanti attenzioni criminali.

“La decisione dei “cugini” dell’Arma di Pescate di dislocare un maggior numero di personale a protezione della villa di Adriano Celentano può essere interpretata come irrispettosa verso la cittadinanza di quei paesi anch’essa bisognosa di sicurezza tanto e quanto la famiglia dell’illustre concittadino – lo afferma il Segretario Nazionale della Consap Stefano Spagnoli  che prosegue – Il fenomeno dei furti e rapine in villa, quest’ultime peraltro sempre in numero maggiore e sempre più efferate e, nella maggior parte dei casi per mano straniera, è ormai dilagante e senza più controllo per responsabilità politiche ingiustificabili che hanno operato tagli scellerati, sulla sicurezza anziché investire, togliendo così risorse umane e mezzi alle Forze di Polizia che ormai fanno quello che possono ma non hanno più il controllo del territorio”

Questa scelta operativa inoltre insinua nell’opinione pubblica la sensazione che esistano cittadini di serie b, il cui grido d’allarme rimane inascoltato spesso fino alle estreme conseguenze, la condanna della Corte Europea per i Diritti Umani dei giorni scorsi all’Italia per non aver protetto dalle violenze una donna che poi è rimasta ferita ed ha visto uccidere il suo figliolo ne è la prova. La paura e la insicurezza rimangono tali anche se la vittima non è nota al grande pubblico e non si può trasformare una forza dell’ordine pubblica in vigilantes privati.

“Ci saremmo aspettati che a fronte di questa scelta operativa la stazione dei Carabinieri avesse chiesto ed ottenuto personale in rinforzo, al fine di poter garantire la vigilanza tutto il territorio ma a sentire l’allarme lanciato dal sindaco di Pescate e dei comuni del comprensorio così non è, quindi ancora una volta la sicurezza dalle “coperte corte” lascia scoperti i cittadini comuni. Eppure ad ascoltare l’accorato appello della signora Claudia Mori che denunciava la forte preoccupazione per queste continue intrusioni sembrava che proprio che in quelle frasi ci fosse la volontà di non pesare sulla sicurezza di tutti, allorquando affermava che loro avrebbero potuto permettersi anche di rafforzare la vigilanza alla villa ma i semplici cittadini come potevano difendersi?

Secondo il Segretario Nazionale del sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia Stefano Spagnoli,  occorrono urgenti immissioni straordinarie di uomini nelle Forze dell’Ordine prima che sia troppo tardi; Occorre rendere le nostre leggi più facilmente applicabili, agevolando anche le procedure per gli arresti eseguiti, ed efficaci sotto il profilo dell’espiazione della pena ed occorre iniziare a riflettere approfonditamente per introdurre la legittimazione della difesa con ogni mezzo contro chi si introduce nelle abitazioni o nelle immediate pertinenze cui, normalmente, sia impedito l’accesso mediante recinzioni e cancelli.

“L’auspicio è che questa levata di scudi dei vip del nostro paese per il diritto alla sicurezza – conclude Spagnoli – possa innescare un’inversione di tendenza che faccia si la sicurezza nazionale diventi una priorità nazionale per il Governo, perché è certo che “spostare i carri armati come si faceva nel ventennio” non ci aiuterà a vincere questa guerra contro la criminalità”

UFFICIO STAMPA CONSAP

 

 

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