“La Polizia riporterà la legalità nel Foggiano, ma gli spari ad un veicolo della Polizia non sono meno gravi del lassismo di politica e governo”

Stefano Spagnoli, segretario del Sindacato Autonomo della Polizia di Stato, commenta la sparatoria contro alcune auto della Polizia (Reparto Prevenzione Crimine) a San Severo, in provincia di Foggia

Riceviamo e pubblichiamo – “Un attacco alla Stato che non ci intimorisce, ma anzi accrescerà la determinazione per riportare la legalità in quel territorio“questo il commento della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia in merito al grave episodio criminale di San Severo.

“Bene ha fatto il Ministro dell’Interno a decidere l’invio di personale nel foggiano – spiega il Segretario Nazionale della Consap Stefano Spagnoli – perché la risposta dello Stato è necessaria per restituire fiducia ai cittadini. Certo che se tanta solerzia nello schierare il plotone si potesse concretizzare anche da parte del Governo in un  maggior rispetto per le divise tagliate fuori da un riordino delle carriere calato dall’alto e senza incentivi alla truppa; o da trattative per il contratto di lavoro che la ministra non convoca o anche in un necessario e non più rinviabile potenziamento adeguato dei mezzi operativi si potrebbe fare di più e meglio”.

Il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato infatti vuole farsi portavoce anche del malessere che pervade il personale dopo il varo dei riordino delle carriere, salutato con enfasi dal Governo ma che di fatto non ha assolutamente appagato le legittime aspirazione di un personale da oltre 20 con le carriere bloccate: “le scarse attenzioni dei governi che si sono succeduti in questi anni – prosegue Spagnoli – sono aggravate dalla schizofrenia di una certa Magistratura che non appare più in grado di affermare la Giustizia; con criminali liberati dopo mezza giornata dall’arresto e conclavi togati in cui non ci si fa scrupolo di addossare alle Forze dell’ordine accuse di inefficienza ed incapacità; sfruttando anche un guardasigilli impegnato più dalla campagna politica per le primarie che nel frenare l’incontinenza di alcuni magistrati”.

UFFICIO STAMPA CONSAP

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