Terni / Teatro Verdi, Crescimbeni: «Bando di gara sbagliato, serve una variante»

«Occorre modificare il progetto, con un una variante pari al quinto dei lavori, ascoltando quello che la Città a gran voce esige»

TERNI – «Da notizie apparse sulla stampa si apprende che gli unanimi indirizzi emersi nel corso del Consiglio Comunale aperto, presenti una miriade di associazioni cittadine, relativi alla soluzione del ‘teatro Poletti’, dunque niente galleria ma ‘loggione’ e soprattutto niente cinema-teatro, il Comune tira diritto ‘nella direzione opposta’». Lo dice il consigliere comunale Paolo Crescimbeni, in una lettera inviata al sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo.

SERVE UNA VARIANTE – «Al contrario – scrive Crescimbeni – non essendo ancora stato firmato il contratto con l’impresa aggiudicataria, è possibile una variante pari al quinto dei lavori tale da poter consentire quello che la Città a gran voce esige. Bando di gara sbagliato, dunque. Caparbia volontà di insistere nell’errore».

«A chi si dovrà ascrivere – domanda il consigliere – questa scelta insensata? Chi ne avrà la responsabilità politica? Se tutto ciò comporterà danni oggettivi, perdita di valore e di utilizzo del manufatto, chi risarcirà i danni alla Città?».

Crescimbeni conclude evidenziando che «errare è umano ma perseverare è diabolico. Fermatevi finché siete in tempo, non fate questo nuovo affronto alla Città».

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