Acciaierie, TK-AST chiude ad Ancona. Crescimbeni: “C’è pericolo anche per Terni?”

Il consigliere comunale Paolo Crescimbeni scrive al Sindaco di Terni: “Prendere subito contatti con la direzione generale di TK-AST per un aggiornamento sull’andamento dell’accordo del 3 dicembre 2014 con cui allora si risolse la grave vertenza”

TERNI – “La cessazione dell’attività della TERNINOX di Ancona da parte della T.K. AST ha giustamente allarmato anche tutte le maestranze del comprensorio ternano. La decisione improvvisa, mai annunciata né discussa, riporta ai tempi delle decisioni a freddo, tutte unilaterali, senza alcuna preventiva discussione al fine di consentire alle OO.SS. valutazione e formulazione di proposte. E’ un fatto isolato, per quanto grave, o un campanello di allarme?”. Lo dice il consigliere comunale Paolo Crescimbeni, in una lettera inviata al Sindaco Leopoldo Di Girolamo. “Di certo sulla vicenda – ricorda Crescimbeni –  già vi sono interrogazioni parlamentari (On. Lodolini, On. Giulietti)”.

IL COMUNE DI TERNI NON PUO’ RINCORRERE GLI EVENTI – Crescimbeni esorta il sindaco di Terni a prendere “subito contatti con la Direzione Generale per un aggiornamento sull’andamento dell’accordo del 3 dicembre 2014 con cui allora si risolse la grave vertenza. L’amministratore comunale – continua il consigliere – non può più rincorrere gli eventi come in recenti occasioni allorquando ebbe luogo l’esodo di oltre 470 lavoratori, vero trauma per la città che dette luogo ad una accelerazione della crisi del territorio sino ad oggi senza recupero alcuno”.

 

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