Riparte l’inceneritore, Fiorini (Lega): “Comportamento vergognoso del sindaco in conferenza dei servizi”

Il consigliere regionale della Lega Nord attacca il Sindaco e il PD di Terni e annuncia che il senatore Stefano Candiani porterà la questione ambientale ternana all’attenzione del governo

TERNI – «Ormai è chiara la posizione del Comune di Terni e della Regione Umbria in merito alla questione dell’inceneritore di Terni Biomassa». Lo dichiara il capogruppo Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini, che evidenzia come «l’atteggiamento “vago” e per nulla risoluto del sindaco Di Girolamo in occasione della Conferenza dei Servizi (chiamata a decidere per il rilascio dell’AIA), ha messo in risalto l’incapacità del Pd e del centrosinistra di tutelare gli interessi alla salute dei cittadini tutti e, allo stesso tempo, l’incapacità di contrapporsi a quelli che sono gli interessi economici di pochi».

ARPA “APATICA” – Il consigliere leghista punta il dito anche sull’Agenzia Regionale Protezione Ambientale: «vogliamo capire, inoltre, la posizione di Arpa che, sempre in Conferenza, ha mantenuto un comportamento “apatico” al contrario di quanto ci si aspetterebbe da un organo preposto alla protezione dell’ambiente e al controllo dei livello di inquinamento. Eppure avevano fatto “rumore” le dichiarazioni del presidente regionale Walter Ganapini il quale, convocato in Commissione regionale, aveva dichiarato che sotto l’aspetto dell’inquinamento “Terni è peggio di Taranto”».

L’INCENERITORE E’ TORNATO A BRUCIARE – «L’inceneritore, intanto, è tornato a bruciare e la salute dei cittadini ternani continua ad essere a rischio. Ma la nostra battaglia – prosegue Emanuele Fiorini – non finisce qui, anzi, inizia ora. Basta nascondere le carte e approfittarsi dei vuoti normativi e delle larghe maglie della burocrazia italiana: chiediamo di sapere che tipo di materiali vengono bruciati e da dove provengono, oltre ai risultati delle analisi svolte da Asl 2 e Arpa Umbria in relazione alle emissioni, ai livelli di inquinamento, alle risoluzioni adottate per l’abbattimento delle polveri e il contenimento dei fumi; chiediamo, inoltre, di attivare un serio studio epidemiologico, nel territorio ternano, che possa finalmente chiarire quali sono i rischi connessi all’utilizzo della pratica di incenerimento».

La Lega Nord Umbria annuncia una battaglia in Regione Umbria e presso il Governo, tramite il senatore Lega Nord, Stefano Candiani, che renderà nota al Ministero dell’ambiente e quello della salute la situazione ternana, presentando anche un’interrogazione parlamentare.

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