Deposito scorie nucleari: il “Seminario Nazionale” di SOGIN sarà la “Leopolda” dei rifiuti radioattivi?

Il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha confermato che la lista dei siti idonei ad ospitare il deposito di scorie nucleari (CNAPI) sarà pubblicata solo dopo una fase di consultazione pubblica (e non prima). Una volta resa nota la lista delle località candidate ad ospitare il deposito di scorie la SOGIN organizzerà un “Seminario Nazionale” che servirà ad “approfondire tutte le problematiche e gli aspetti tecnici del Deposito Nazionale”

ROMA – “Per giungere allo smaltimento dei rifiuti radioattivi è attualmente in corso la procedura, comprendente anche la relativa tempistica, per la localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, lo scorso 16 febbraio durante l’audizione in Commissione Ambiente del Senato. In attuazione di quanto previsto dalla direttiva Euratom, “il ministero dell’Ambiente e il ministero dello Sviluppo economico hanno in corso anche la procedura finalizzata alla definizione del Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, nell’ambito della quale è stata avviata anche la procedura di Vas”. “Al momento è ancora in corso la preparazione del Rapporto Ambientale necessario per avviare la fase di consultazione pubblica sia del Rapporto Ambientale sia del Programma Nazionale – aggiunge Galletti – in modo che nei prossimi mesi i cittadini possano disporre di tutte le informazioni utili a meglio comprendere e valutare le strategie del Governo”. A seguito di tale consultazione pubblica, potrà essere pubblicata la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi) alla localizzazione del Deposito Nazionale che è stata già predisposta secondo le disposizioni del citato art. 27. “Il successivo processo partecipativo che avrà inizio dalla pubblicazione della Cnapi culminerà con il seminario nazionale, nel corso del quale verranno approfondite tutte le problematiche e gli aspetti tecnici relativi al Deposito Nazionale”, continua GALLETTI. “Si giungerà poi all’istruttoria finale di approvazione della Carta Nazionale delle Aree Idonee (Cnai), sulla cui base potranno essere formulate le dichiarazioni di interesse da parte delle amministrazioni regionali interessate ad ospitare il deposito e propedeutiche agli approfondimenti tecnici di dettaglio, della durata di quindici mesi, e all’individuazione del sito definitivo, secondo le dettagliate e tassative procedure definite dalla legge”.

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