Terremoto: stop alle gite scolastiche in Umbria. M5S Orvieto: “Grave danno al turismo”

Ad Orvieto, dove il terremoto non ha fatto danni, la consigliera comunale Lucia Vergaglia ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere come il Comune intende tutelare gli operatori del territorio

ORVIETO – Riceviamo e pubblichiamo la nota della consigliera comunale M5S Lucia Vergaglia di Orvieto – E’ difficile ragionare di salvaguardia dei livelli occupazionali nel turismo e del mantenimento dei flussi quando l’intero sistema sembra scoordinato e fuori controllo.
Se la presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, in audizione al Senato, ammette l’inefficacia delle scelte di comunicazione e pone la questione dello stop al turismo scolastico da parte dalle altre regioni affermando che “hanno fatto delle circolari interne ai presidi, hanno detto: Umbria e Marche fuori dalle gite scolastiche”, sottolinando che per lei questa è una scelta comprensibile.
Noi invece troviamo inconcepibile il fatto che la Presidente fosse al corrente di questa grave situazione e che non abbia proposto o quanto meno accennato sul se e come affrontarla.
Una posizione per noi lassista immediatamente stigmatizzata dal Senatore Stefano Lucidi del M5S, che ringraziamo, il quale cita espressamente Orvieto esclusa pur non essendo coinvolta dal sisma e molti altri centri importanti della regione che la Marini presiede.

Sul tema proprio ad Orvieto è stata depositata un’interrogazione urgente al Sindaco per chiedere come il Comune possa tutelarsi, anche attraverso le vie legali, a questa ingerenza nelle scelte degli istituti che di fatto danneggia e penalizza la comunità e gli operatori del territorio.

«La presidenza Marini ci ha abituato al suo deplorevole atteggiamento di trascuratezza nei confronti di Orvieto e dell’orvietano anche su altre problematiche del territorio, come il recente Consiglio Comunale aperto ha dimostrato, ma che si arrivi sostenere come “comprensibili” scelte istituzionali che danneggiano coloro che la presidenza della regione Umbria dovrebbe difendere a spada tratta è molto duro da mandare giù. Significa che dobbiamo cavarcela da soli sui singoli territori e che non possiamo contare sulla nostra massima istituzione locale? Spero proprio di no ma dobbiamo essere concreti e capire che questa dello stop al turismo scolastico annunciata dalla Marini, le cui parole non vogliamo mettere in dubbio, allora i nostri albergatori, operatori del turismo e della ristorazione e le stesse casse comunali di certo ne risentiranno pesantemente l’impatto. Ed a fronte di questa perdita ingiusta e probabilmente molto grave, assolutamente non pronosticata ne presa in considerazione dagli esperti durante il “Tavolo del Turismo” o nei documenti presentati, il Comune deve cambiare passo in maniera netta e pertanto ho depositato un’interrogazione urgente a Germani in cui chiedo se reputa opportuno valutare eventuali azioni legali nei confronti che di quelle amministrazioni che, con atti ufficiali vergognosi pensati con quella razionalità tipica del burocrate, hanno probabilmente già causato perdite economiche e d’immagine a questa città, il tutto mettendo agli atti anche l’audizione di Catiuscia Marini. Chissà forse le conseguenze di quest’infelice uscita pubblica potrebbero rappresentare una presa di coscienza da parte della nostra Regione della propria incapacità di pianificazione, promozione ed esaltazione delle innumerevoli risorse presenti in Umbria e finalmente creare le condizioni al fine di darsi una prospettiva di medio o lungo termine».

Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle città di Orvieto.

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