Terremoto: i consiglieri regionali umbri disertano la seduta sui danni indiretti del sisma

No Comments

«I pochi presenti alla discussione avevano fretta di andarsene per partecipare alla direzione nazionale del PD a Roma. Anche la Presidente Catiuscia Marini ha preferito evitare di partecipare al dibattito». L’intervento del consigliere regionale M5S Andrea Liberati

PERUGIA – “Considero uno sgarbo ai cittadini e all’Assemblea legislativa il gesto di cui si è resa protagonista la presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini. Pur sapendo da tempo della convocazione della seduta a Perugia, peraltro indetta soltanto per le poche ore del mattino, a due settimane dalla riunione precedente, la presidente preferisce spendere unilaterali parole a un convegno sulla ricostruzione, su invito dei sindacati. Non poteva concordare altra data? Si tratta di una condotta sprezzante e deliberata per scansare il confronto in Aula”. Lo dichiara il capogruppo M5S all’Assemblea legislativa, Andrea Liberati, intervenendo in merito ai lavori odierni di Palazzo Cesaroni.

Liberati aggiunge che “grazie a tale pessimo esempio, anche altri consiglieri si sono resi latitanti. Tragicomico il fatto che, tra i pochi stamane presenti, alcuni oltretutto scalpitassero per concludere subito la seduta, dovendo correre a Roma per la 487esima puntata della fiction Pd. Si può proseguire così? Oggi la Marini avrebbe dovuto rispondere in Aula a una interrogazione M5S sul danno indiretto del sisma: famiglie, imprese, maestranze possono, invece, continuare ad aspettare Godot. Quanto alla ricostruzione, oggetto dell’odierno convegno, avremmo avuto piacere nel parteciparvi anche noi per ribadire il problema dei grandi affarismi sin qui emersi, a partire dal monopolio di alcune grandi coop prive di pregressa esperienza professionale. Avremmo parlato anche di questo, visto che più volte siamo stati censurati quando abbiamo tentato di portare tali temi in Aula”.

Il consigliere regionale di opposizione evidenzia inoltre che “Catiuscia Marini dovrebbe affrontare la scottante questione dell’emergenza, prima ancora della ricostruzione. Mancando l’empatia e l’ascolto, la gente è stata lasciata sola già in questa fase: così, dopo le favole sparse da mesi a piene mani, le casette non sono ancora pronte (se non in minima parte) mentre i terremotati rimasti in loco hanno pressoché fatto tutto da sé, ora se ne raccontano altre. La presidente della Giunta smetta di considerare la presenza in Regione un accessorio molesto del suo mandato. Già nella seduta precedente ella aveva icasticamente lasciato la propria giacca sulla sedia per circa quattro ore; né, prima di allora, aveva brillato per partecipazione. Il limite delle decenza e del rispetto è ampiamente superato”. (Acs)

Rispondi