“Roma fa schifo” smonta i successi di Virginia Raggi: «Tutte fregnacce»

ROMA – Da romafaschifo.com – L’imbarazzante post apparso ieri sul post di Beppe Grillo serve solo a confermare il profondo momento di difficoltà dell’amministrazione e della maggioranza politica che la sostiene. Gli scandali giudiziari di là dall’esaurirsi (Marra è in galera da 60 giorni e tra pochissimo inizierà a cantare, Romeo è indagato da ieri così come lo è la Sindaca), le lacerazioni tra correnti e le condizioni disperate della città devono in qualche modo essere esorcizzati e derubricati a macchinazione mediatica. Nulla di più ridicolo però se questa attività di grottesco maquillage la fai elencando i “43 successi” di Virginia Raggi mettendo insieme le mele con le pere in un lavoro di collazione miserabilmente sciatto, insultante verso chi legge, utile solo ad un’ennesima circonvenzione di incapaci laddove gli incapaci sono costituti dall’elettorato medio di lobotomizzati mentali e di analfabeti funzionali perfetti per essere continuamente raggirati.

Le lista elenca una serie di attività che dovrebbero essere collocate nella casella delle cose positive fatte dalla sindaca. Naturalmente in nome del populismo più becero (“tanto chi legge non capisce”, pensa Grillo) a fianco alle pretese “cose buone” fatte – vedremo che si tratta di 43 fregnacce e non di 43 successi, in ogni caso – si è evitato con cura di porre sull’altro piatto della bilancia gli autentici disastri che (basti pensare solo all’urbanistica) pagheremo carissimi per i prossimi decenni.

A partire comunque dai 43 punti abbiamo provato, senza entrare troppo nel merito, di smentirli a uno a uno. Convinti tuttavia che quello che sarebbe interessante elencare non sono le “cose buone” fatte (sono pochissime, minimali e insignificanti), bensì sottolineare le tante e gravissime “cose cattive” di una amministrazione che viene percepita come “eh ma non stanno facendo niente” e che invece sta facendo eccome. Danni su danni – spesso strutturali – settimana dopo settimana.

1) Stanziati oltre 430 milioni di euro per il trasporto pubblico locale.

Dove? Come? Quando? Ma la gente che legge il sito di Grillo cosa capisce? Che rispetto c’è per i cittadini buttando cifre così? 430 milioni di euro per il trasporto pubblico locale? In più rispetto a cosa? Messi su quali investimenti? Con quale logica? Tanto il lettore serve solo per farti prendere più soldi su AdSense, tutto il resto non importa veramente. 

Ad ogni modo si tratta forse degli stanziamenti contenuti in bilancio? Ovvero in larghissima parte di risorse destinate alla Metro C – un’opera molto invisa ai Cinque Stelle, oggi costretti a finanziarla – e poi di alcuni investimenti piuttosto omeopatici sul trasporto pubblico. Visioni per il futuro zero. Ma davvero zero.

Oppure si tratta della somma del mero contratto di servizio tra Comune e Atac, sottoscritto nel 2015? In questo secondo caso, più probabile, cosa c’entrano i successi della Sindaca? La stampa ha provato a chiederlo a Linda Meleo che ovviamente è fuggita a gambe levate pur di non rispondere.

2) Abbassata la tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l’1,5% e il 2%.

La Tariffa Rifiuti sta scendendo da 3 anni. I ribassi sono dovuti all’ottimo lavoro fatto da Frattini, il capo di Ama che la Muraro volle a tutti i costi – chissà perché – far fuori. La tassa è scesa nel 2015, nel 2016 e continua a scendere. Cosa c’è da esultare? Ci sarebbe da esultare – anche lasciando le tasse invariate – se la città fosse pulita, ma sta invece sotto una cortina di monnezza ma in compenso maestranze e dipendenti Ama ora stanno tutte tranquille e pasciute grazie alle rassicurazioni clientelari di questa amministrazione.

3) Congelate le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale.

E quindi? Si tratta di di aumenti semplicemente rimandati. Una misura cosmetica molto usata dalla vecchia politica. Davvero una delusione vedere ancora questi giochetti utili solo a gestire il potere ed il consenso, ma privi di una visione di una lumgimiranza e di una struttura.

4) Individuati fondi per 10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi per interventi su strade e viabilità.

Enti che hanno decine e decine di migliaia di mq di strade da manutenere e che vengono dotati, per farlo, di 10 milioni all’anno (cifra da considerare fratto 15 essendo 15 i municipi). Una elemosina ridicola che sorprende vedere tra le cose fatte di cui vantarsi. 

5) Investito sulle politiche sociali per la famiglia più risorse per 39 milioni di euro.

Altro punto cruciale ma spiegato malissimo, con grande superficialità.
6) Tagli consistenti su spesa per i servizi istituzionali, generali e di gestione per 40 milioni di euro.

Vincere l’elezioni promettendo un miliardo di euro di recupero sprechi (e ce ne sarebbero anche di più!) e approvare il proprio primo bilancio fermandosi – forse – a 40 milioni. Un fallimento su tutta la linea, d’altro canto togliere il denaro alle cricche e alle lobbies che bivaccano da decenni sulla città significa perdere consenso e dunque potere. E i Cinque Stelle a una cosa pensano dalla mattina alla sera: mantenere il potere costi quel che costi, piuttosto alleandosi col diavolo in persona. Si tratta infatti di un gruppo di falliti (con poche eccezioni) che ha inanellato insuccessi nella propria vita professionale (la Sindaca prima di essere eletta guadagnava 10mila euro all’anno, a 35 anni…), una volta agguantato il potere cercheranno di non lasciarlo mai più e eserciteranno il loro spirito di invidia e di rivalsa il più possibile. Ma dunque perché si parla di successo in questo caso? E’ semmai una vera e simbolica debacle: a recuperare gli sprechi si è totalmente abdicato.

7) Tagliati gli incarichi esterni: i contratti ex art.90 del Tuel stipulati per i collaboratori di staff della sindaca e di tutti gli assessori producono una spesa per le casse di Roma Capitale pari a 3milioni 114mila euro mentre non è stato attivato alcun contratto ex art. 110. Dal 2012 al 2015 le precedenti amministrazioni comunali hanno stipulato 124 contratti ex art. 110 e 187 ex art. 90 per una spesa complessiva di 29 milioni 606mila euro con una media di oltre 7 milioni e 400mila euro l’anno. Quindi più del doppio di quanto spende la nostra amministrazione.

Dopo 7 anni di sciagure ancora non hanno capito che manager pubblici e amministratori seri e preparati vanno pagati e pagati parecchio. Manca loro ancora la metà dello staff perché nessuno viene a scommettere su Roma è un fatto. Ad ogni modo il confronto è fatto artatamente raffrontando periodi diversi: per questa amministrazione vantarsi sulle nomine è grottesco visto che ogni nomina è stata contestata e visto che ormai un rappresentante dell’amministrazione al giorno viene iscritto al registro degli indagati per questo motivo.

8) Attivi i primi 21 varchi elettronici della Ztl Anello Ferroviario: stop ai torpedoni turistici senza permesso. Entro il 2017 verranno realizzati ulteriori 53 varchi Ztl grazie a fondi europei.

Qualcuno se ne è accorto? Nessuno. Perché? Perché i varchi sono fittizi, la ZTL ha ottanta accessi e ve ne sono solo 21 ben custoditi da telecamere: chi non ha il permesso deve semplicemente cambiare strada. L’accensione, poi, doveva avvenire per il Giubileo, è avvenuta in realtà qualche settimana fa a Giubileo ampiamente terminato.

9) Abusivismo commerciale. Da luglio effettuati oltre 1000 controlli al giorno ed elevate multe per un controvalore di oltre 4 milioni di euro. Nel mirino la filiera della contraffazione, racket della criminalità a spiccato danno erariale.

Favole. Semplicemente favole. Basta farsi un giro in città: la presenza di vu cumprà è assolutamente pervasiva. Ma si risolve cambiando il contesto ambientale e combattendo l’ambulantato anche quello apparentemente regolare. Al contrario l’amministrazione ha fatto una campagna anti-Bolkestein a favore delle bancarelle, ma ogni bancarella in strada porta attorno a se bancarelle abusive. L’amministrazione dunque combatte con se stessa: i blitz contro i vu cumprà sono roba da cinegiornale, lo capisce un bambino ma non lo capisce Grillo che mette questo al nono posto tra i successi della Sindaca sul suo blog.

10) Adesione al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) grazie al quale l’accesso ai servizi online di Roma Capitale avverrà con un unico nome utente e un’unica password, senza bisogno di ulteriori registrazioni.

E questo sarebbe un merito della sindaca? Procedure che vanno avanti in tutta Italia, semmai merito del governo. In che modo questa attività è merito dell’attuale amministrazione?

11) Aperta al pubblico, per la prima volta, l’area archeologica del Circo Massimo, il più grande edificio, per lo spettacolo, dell’antichità.

Coincidenza. Sono semplicemente finiti gli eterni lavori e di certo non grazie alla sindaca. Si tratta di un cantiere della Sovrintendenza partito anni fa e casualmente finito in questi mesi. E’ sufficiente l’inserimento di questa storia tra i “43 successi” della Sindaca Raggi per far perdere totale credibilità a tutti gli altri 42 punti. Pretestuoso e ridicolo. “Ma tanto che me frega, chi legge mica capisce”, pensa Grillo.

12) Il 1° dicembre è partito il nuovo servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, che è gratuito per le utenze domestiche con il ritiro al piano strada.

E ce ne dobbiamo vantare? E’ un servizio sempre esistito, si era interrotto per qualche mese ed è stato semplicemente ripristinato. Ma davvero tra le 43 cose fatte dalla Sindaca in ben 7 mesi questo è degno di nota?

13) Approvata dalla Giunta capitolina delibera che prevede l’obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili. Provvedimento contro il fenomeno diffuso dello smaltimento abusivo di rifiuti edili.

Un provvedimento di Giunta non ha alcun valore se non passato in Assemblea. Perché considerare questo un successo quando neppure l’iter è finito? Intanto ogni angolo della città è pieno di calcinacci, ognuno sversa come e dove vuole nella totale impunità. Si risolve con le telecamere, semmai, che non ci sono e non sono previste.

14) Entrato in vigore il piano freddo. Impegnata una cifra superiore al milione di euro, oltre 250.000 euro in più rispetto allo scorso anno. Impegnati anche i fondi derivanti da un bene confiscato alla criminalità: oltre 500 i posti messi a disposizione in varie modalità dai diversi centri che garantiscono accoglienza.

Gli anni passati si teneva apertala metropolitana quando faceva freddo. Quest’anno? Uguale. Non è cambiato nulla. E inoltre il piano è partito in ritardo.

15) Linea 51 è diventata Express, potenziando il collegamento tra il capolinea della metro C Lodi, le linee metro A e B, le linee tramviarie 3 e 8 e il centro storico di Roma.

Un buon lavoro. Ma al di fuori di una strategia organica che riguardo Atac, trasporto pubblico, viabilità in generale. Si procede con misure spot che lasciano il tempo che trovano. 

16) Nuova corsia preferenziale realizzata in via Emanuele Filiberto.

Un pessimo lavoro. La corsia, realizzata senza cordoli e protezioni, rende la strada molto più pericolosa di prima paradossalmente. Senza alcun vantaggio per i mezzi pubblici.

17) Andiamo avanti anche sul percorso di chiusura dei Centri di assistenza alloggiativa temporanea, i Caat. Approvata delibera che stabilisce il nuovo piano operativo di chiusura dei cosiddetti residence prevedendo per il 2017, come obiettivo minimo, la dismissione di 250 alloggi che produrrà un risparmio per le casse della città stimato in oltre 3 milioni di euro l’anno. Contestualmente riaperti i termini (fino al 20 marzo) per la presentazione delle richieste per il “Buono Casa”, erogato dal Campidoglio a favore degli aventi diritto che stipulino contratti di locazione per immobili privati.

Tutta farina del sacco di Ignazio Marino, dalla prima all’ultima parola. Si trattava semplicemente di ringraziare la precedente amministrazione e andare avanti per quella strada virtuosa. In realtà in rapporto del M5S con i proprietari dei residence si fa ogni giorno più incestuoso fino a offrire l’opportunità per gli alloggiati di pagare il residence – e non una casa vera – con il Buono Casa. Una scelta che, speriamo, farà sì che la Magistratura si occuperà in futuro anche dell’assessore al bilancio Mazzillo.

18) Avviata operazione “strade pulite” con il “piano foglie” e il “piano caditoie” che prevede pulizia e spazzamento straordinari di strade, principali e secondarie, grazie anche allo spostamento delle automobili e ai divieti di sosta temporanei e alternati tra varie aree della città. Sul sito di Roma Capitale è stata aperta apposita sezione “Strade pulite” dove i cittadini possono seguire l’andamento dei lavori tramite un elenco di strade aggiornato periodicamente.

Piano foglie, piano caditoie, strade pulite. Voi ve ne siete accorti? Al di là del ridicolo atteggiamento – anche questo come molte altre cose mutuato dall’alemannesimo di qualche anno fa – di chiamare tutto “piano” qualcosa, anche dove di straordinario non dovrebbe esserci alcunché. Tornando al merito del discorso, la città è uno sconfinato letamaio, dopo 5 minuti di pioggia si allaga ad ogni angolo. Altro che piano caditoie e strade pulite: zero strategia, zero pianificazione, zero risorse reali per queste cose.

19) Servizi di pulizia straordinaria dei bus del trasporto pubblico locale. Verrà effettuata all’interno dei mezzi utilizzando i minuti di sosta della vettura prima della ripartenza dai principali capolinea della rete Atac. Attività che si aggiunge a quella ordinaria che si svolge normalmente di notte. Un ‘pit stop’ di pulizia per i bus prima di ripartire per il servizio.

Un provvedimento buono sulla carta di cui però nessuno si è accorto purtroppo. La frequentazione dei bus e dei tram è a tutt’oggi formata da una percentuale enorme di abusivi che affollano i mezzi pubblici e sono tutt’altro che portati a rispettarli. Nessuna strategia contro di loro. Ma se non togli le migliaia di abusivi non puoi mai “pulire” i mezzi.

20) Il Campidoglio procede all’assunzione di 191 unità di personale, individuate tra i vincitori del maxi-concorso, come stabilito da una delibera approvata dalla Giunta. I dipendenti che entreranno a far parte dell’amministrazione si aggiungono ai 485 vincitori del cosiddetto “concorsone” per i quali a ottobre erano state sbloccate le assunzioni, che si perfezioneranno sempre entro l’anno.

Assistenzialismo e impiego pubblico da tutelare al di là di ogni vergogna. Peccato che questi sono stati eletti non con i voti di Sbardella, ma con voti di protesta e antisistema. Che pena. 

21) Pagato il salario accessorio ai dipendenti capitolini bloccati da oltre sei anni dalle precedenti amministrazioni.

Assistenzialismo e impiego pubblico da tutelare al di là di ogni vergogna. Peccato che questi sono stati eletti non con i voti di Sbardella, ma con voti di protesta e antisistema. Che pena. 

22) Potenziato servizio di raccolta rifiuti durante le feste natalizie: 55mila cassonetti svuotati sistematicamente. Solo nella giornata del 26 dicembre 2016 i 2500 mezzi e le unità di personale AMA hanno raccolto 2.852 tonnellate di rifiuto indifferenziato.

Inquietante e ridicolo che aver svuotato i cassonetti a Natale costituisca uno dei “43 successi”.

23) Definitiva pedonalizzazione dei Fori Imperiali durante le domeniche e i festivi. 

Quintessenza dello spregiudicato modo di fare politica grillino: è vero che hanno approvato il provvedimento per pedonalizzare definitivamente i Fori. Ma poi dall’altra parte hanno tolto il presidio della Polizia Municipale al varco che impedisce di entrare. Risultato? I Fori sono spesso tornati ad essere un’autostrada urbana dove passa chiunque. Formalmente l’amministrazione sta apposto, ma di fatto il risultato non esiste ed è molto peggiorato rispetto a prima come abbiamo documentato più volte in questi mesi.

24) Avviato bando per l’acquisto di 15 nuovi bus grazie alle risorse del Giubileo, dopo lo sblocco dalle l’arrivo tra le strade di Roma dei nuovi 150 bus Urbanway, che sarà completato entro febbraio 2017

Sui 150 bus acquistati da Ignazio Marino si è scritto e riscritto, non ci dilunghiamo per carità di patria e per non sparare eccessivamente sull’ambulanza.

25) Dal 1 gennaio 2017 i cittadini over 70 con reddito Isee fino a 15mila euro potranno usufruire gratuitamente degli abbonamenti Atac durante tutto l’anno.

Già. Come da sempre avviene…

26) Assegnato l’appalto di servizio per la manutenzione del verde orizzontale adiacente le piste ciclopedonali. Gli interventi termineranno entro il 31 dicembre 2016 e copriranno una superficie complessiva di 62,8 km. L’elenco completo dei lavori sarà consultabile sul portale di Roma Capitale e verificare, in tempo reale, eventuali variabili in corso d’opera dovute ad eventi non prevedibili come emergenze e fattori climatici avversi.

Tagliare le erbacce vicino alle corsie ciclabili nella capitale d’Italia è considerata una attività straordinaria. E’ inquietante.

27) Rilancio e valorizzazione delle stazioni della metropolitana dal titolo “Adotta una stazione”. La street art ha dato linee, colore e forme artistiche ad alcune stazione della Metropolitana. Pulite le aree di accesso ed eliminati adesivi e scritte vandaliche. Il fine è quello di prendersi cura delle stazioni e trasformarle con il contributo di artisti, esperti di arte e di architettura.

Una operazione profondamente discutibile. Bene pulire le stazioni, ma dotarle di “opere d’arte” che nessuno di minimamente professionista riconoscerebbe mai come tali, firmate da “artisti” tra tante virgolette, è agghiacciante. Dentro la metro di Napoli trovi Kentridge o Kounellis e altri artisti tra i più importanti al mondo, qui degli artisti della domenica scelti da non si sa chi e approvati da nessun critico d’arte, nessuno storico dell’arte, nessun direttore di museo. La tipica operazione turbo-grillina anche questa. Peccato che Retake Roma si sia prestata ad una idiozia simile dimostrando in questo caso tutti i suoi limiti: a Roma il grillismo è riuscito ad inquinare perfino Retake. Geni del male.

28) Riqualificazione delle periferie romane con un investimento di 18 milioni di euro. Roma Capitale si è aggiudicata i finanziamenti del “Bando Periferie 2016” messi a disposizione dal Governo che ha riconosciuto la validità dei progetti presentati alla fine della scorsa estate. Gli interventi seguiranno una precisa visione della città: ricucire il tessuto urbano esistente senza ulteriore consumo di suolo, perché il territorio non resti vittima dalle speculazioni che lo hanno devastato in passato. I progetti puntano a recuperare gli spazi pubblici di quartiere, come piazze, parchi e giardini; rigenerare e riaprire ai cittadini alcuni forti storici; favorire lo sviluppo delle Pmi nelle zone periferiche; promuovere la sicurezza delle strade e la mobilità sostenibile; realizzare iniziative innovative.

Al di là della supercazzola, si tratta di soldi del Governo, stanziati dal go-ver-no. Il Comune poteva  partecipare al bando con progetti seri, non lo ha fatto. Si sono aperti i cassetti e si è partecipato con la prima cosa pronta che si è trovata. Una operazione che è anche una mancanza di rispetto verso Governo e i contribuenti. I progetti erano talmente scadenti che solo il Comune ha vinto, la Città Metropolitana manco ce l’ha fatta.

Questa voce numero 28, vaga e senza alcun riferimento territoriale, fa capire bene lo scopo di questo post: è un post non scritto per i romani ma per gli elettori di altre città, elettori che non possono avere metri di paragone, fact checking immediati e riscontri oggettivi. La loro sensazione sarà: i media stanno dicendo un sacco di cavolate, in realtà a Roma stanno facendo un sacco di cose buone. Nessuno spiegherà all’elettore M5S di Lecce o di Aosta che l’elenco è una sfilza di fregnacce da record.

29) A febbraio sono riprese le attività di rifacimento del manto stradale nei tratti più disastrati delle principali arterie della città e prosegue l’attività della task force anti-buche potenziata dal Campidoglio con squadre di controllo in ogni Municipio per monitorare capillarmente le strade e la qualità dei lavori. In due settimane, dal 15 al 31 dicembre, la manutenzione ordinaria delle strade di grande viabilità su tutto il territorio di Roma Capitale ha consentito la riparazione di oltre 400 buche. Le zone coinvolte vanno dal centro alle periferie e comprendono via Casal di Marmo, piazza Verbano, Lungotevere Cadorna, Lungotevere della Vittoria, o ancora via Cassia, via della Storta, via Flaminia, via Battistini, via Trionfale, o la centralissima piazza del Popolo.

La situazione buche non è mai stata così disastrosa. Mai. L’amministrazione non ha alcun progetto reale di risoluzione salvo buttare soldi in rattoppi inutili. L’unica soluzione è quella dell’accorpamento degli appalti (un solo appalto per la grande viabilità + un appalto per ogni municipio per la piccola) e dell’assegnazione previo gara internazionale di questi lotti, ma l’amministrazione non lo farà mai: far lavorare le mediocri dittuncole romane porta troppo consenso.

Evitiamo di entrare nel merito delle 400 buche (peraltro tutte riapertesi dopo la pioggia dell’altro ieri) perché ogni lettore dotato di raziocinio capisce a quale percentuale del problema corrisponda questo numero ridicolo. Ma anche qui il target non è il romano, che conosce perfettamente la situazione disperata della città e sa benissimo che SOLO LA STRADA DI CASA SUA ha 400 buche, da sola. No, il target è l’elettore pentastellato fuori da Roma. Che legge “quattttttrocento bbbughe” e si esalta: “allora lo vedi che è colpa dei giornalai schiavi!?!?111!!!undici!!!”.

30) Avviato con Atac l’operazione “Tram puliti”. Un piano di pulizia straordinaria con una sanificazione dei convogli ed lavaggi esterni. L’azione mira a mantenere un alto standard qualitativo di decoro. Una priorità per rendere più gradevole l’utilizzo dei mezzi in circolazione, contribuire a migliorare l’immagine della città per un concreto segnale di cambiamento e di ammodernamento.

Ecco un altro “piano”. Pulire i mezzi pubblici è un “piano straordinario”? Basta questo approccio per capire il livello di retorica da propaganda fascisteggiante che si respira. “Operazione Tram Puliti”. Davvero ridicolo, ma perfetto per l’audience a Cinque Stelle.

31) Prosegue l’impegno rivolto in favore dell’ambiente e della mobilità sostenibile. Due i temi per migliorare la qualità della vita. Sbloccato l’iter per realizzare una pista ciclabile di 3,6 chilometri in via Nomentana, da Porta Pia a via Valdarno. Si collegherà con quella già esistente che costeggia l’ansa dell’Aniene. Il progetto esecutivo è a buon punto, sarà consegnato entro febbraio. E’ arrivato anche il via libera dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma. I lavori potrebbero partire già a settembre. Un nuovo tassello che andrà a comporre il mosaico del Grab, il Grande Raccordo Anulare per le Biciclette. Con le risorse che deriveranno da un eventuale ribasso di gara realizzeremo un allungamento del percorso ciclabile: da una parte fino a piazza Venezia, dall’altra fino a piazza Sempione.

Un buon lavoro dell’attuale delegato alla ciclabilità che ha comunque meramente forzato un po’ un progetto che si era arenato e gli ha contribuito a sblocarlo. Bravo, per carità. Ma se quelle stesse ore le avesse impegnate per disegnare una strategia ciclabile complessiva della città – che ad oggi non esiste – sarebbe stato assai meglio. Nel frattempo si continua a navigare a vista tra misure spot e tirate propagandistiche e pubblicitarie. Se vuoi affermare la ciclabilità devi agire esattamente al contrario.

32) E’ partita anche l’iniziativa di trasporto intermodale. Su 16 linee Atac di bus e tram è possibile portare a bordo la propria bicicletta. Tale servizio sarà esteso ad un numero maggiore di mezzi di trasporto pubblico.

Bene, dopo 35 minuti che aspetti il bus puoi salirci con la bici. Molto meglio andare direttamente in bici, in ogni caso si fa prima. Iniziativa totalmente di facciata, modello vecchia politica. Nulla di strutturale mai, nulla di visione. Nulla di serio, mai.

33) A seguito di un esposto presentato dal Movimento 5 Stelle è stata aperta una indagine per una truffa da 14 milioni di euro in merito al piano di zona B50 Monte Stallonara. Si fa chiarezza su quanto accaduto. La Sindaca prenderà seri provvedimenti per riportare la legalità dove finora è mancata.

Le indagini sono partite in virtù di una denuncia di Roberta Lombardi (M5S) e di una denuncia di Fabrizio Santori (FDI).

34) L’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Paolo Berdini ha avviato, venerdì 20 gennaio, il procedimento di revoca della convenzione per la concessione del diritto di superficie del Piano di Zona Tor Vergata D3/Comparto K3, sottoscritta da Roma Capitale e la società cooperativa Edilizia Lega San Paolo Auto. La conclusione dell’iter procedurale comporterà il rientro degli immobili in oggetto nel pieno possesso dell’amministrazione capitolina. Del provvedimento sono state informate le Autorità amministrative e giudiziarie competenti.

Neppure l’amministrazione comune di Civitavecchia avrebbe il coraggio di mettere faccende tecnico operative come queste tra i 43 successi di una amministrazione che si è presentata come rivoluzionaria in ben 7 mesi di lavoro.

35) La Giunta capitolina ha deciso di intervenire per il recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva di Via Ardeatina-Villa Balbotti e Via di Santa Fumia. Inoltre è stato stabilito che si interverrà sul piano di recupero urbanistico di Ponte Linari-Campo Romano. Obiettivo delle decisioni prese è portare infrastrutture di urbanizzazione primaria e servizi pubblici in aree residenziali nate abusivamente e abbandonate per 40 anni, creare delle comunità e ricucire con il tessuto urbano cittadino zone che hanno vissuto una realtà di isolamento.

Una follia. Quartieri nati illegalmente in aperta campagna che andrebbero, con le opportune premialità, demoliti e ricostruiti altrove densificando la città e che invece vengono premiati. Aree abitate costruite nel nulla, dove costa venti volte tanto portare i servizi, realizzate con una edilizia scadentissima, consumando verde, aree agricole, territorio. Tuteli le bidonville e te ne vanti pure.

36) Lotta all’abusivismo in tutte le sue forme. Nelle linee guida del nuovo ‘piano sicurezza’ della Capitale sono state date disposizioni al Comandante della Polizia di Roma Capitale affinché venga intensificato il contrasto ai fenomeni dei parcheggiatori abusivi, della sosta selvaggia e delle doppie file. Un aumento della videosorveglianza e della presenza dei vigili sul territorio. L’obiettivo è riavvicinare l’istituzione al suo territorio e ai cittadini romani, sempre più bisognosi di risposte certe alla pressante domanda di legalità e sicurezza.

Risultati zero. Anarchia totale. Controllo nullo. A Roma ciascuno fa quel catzo che gli pare, ogni giorno, ogni pomeriggio, ogni sera, ogni notte. La lotta ai parcheggiatori si fa con i parcheggi interrati o in struttura, cui i Cinque Stelle sono contrari. La lotta alle doppie file si fa investendo sull’arredo urbano e sul ridesign delle strade. I vigili sul territorio ci stanno molto meno perché è una categoria che ora si sente protetta dall’amministrazione e che si sta rintanando sempre di più in ufficio visto che “tanto ora si può”.

37) Prosegue l’attività di contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale. Aumentati considerevolmente i controlli. Dopo i lusinghieri risultati del mese di ottobre, nel solo mese di novembre sono state elevate 46mila sanzioni per oltre 3 milioni e mezzo di euro di incasso. Raddoppiati i controlli anche per arginare il fenomeno dell’abusivismo ricettivo; sul territorio romano, infatti, si contano oltre 6mila strutture turistiche abusive. Per il turismo, grande risorsa della città con 6 miliardi di euro di indotto e circa 170mila occupati.

Andare al mare, prendere un cucchiaino, prelevare un po’ d’acqua e metterla una bacinella. E pretendere che la gente applauda perché lo stai svuotando. Sul turismo e relativo abusivismo, forse, si sta facendo invece qualcosa di serio.

38) La Giunta è impegnata, assieme alle associazioni di categoria, nel piano di lancio di un Convention Bureau per potenziare l’attrazione nella Capitale del turismo congressuale.

Ma qui ci sono solo i “grandi successi” o anche faremo vedremo diremo? No perché il Convention Bureau non c’è, in compenso c’è la beirut delle Torri dell’Eur che grazie a questa amministrazione rimarranno così talmente a lungo dal rendere impraticabile qualsiasi attività di business reale a Roma visto che sul nuovo centro congressi (La Nuvola) e sul relativo hotel incombono dei palazzi diroccati che l’amministrazione precedente aveva sistemato e il cui progetto è stato bloccato da Berdini.

39) Salvati tutti i fondi stanziati per il Giubileo e aggiunte più risorse per restituire pienamente ai cittadini piazza Vittorio, con 375mila euro che si aggiungeranno ai 2,5 milioni già in programma; per riqualificare l’Appia Antica, con ulteriori 200mila euro agli oltre 1,35 milioni già previsti. Un risultato che è stato raggiunto grazie all’impegno della giunta e del gruppo dei consiglieri M5S in Assemblea capitolina, la quale in settimana ha approvato la delibera sulla relativa variazione di bilancio.

Per capirci: c’erano degli stanziamenti per Roma (Giubileo della Misericordia), non sono stati spesi e dunque si spostano su altro. Fine. Non comprendiamo il grande successo. Voi?

40) L’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, con la Fondazione Bioparco, ha organizzato il trasporto di 15 tonnellate di fieno ad Accumoli (Rieti), con l’obiettivo di fornire un supporto agli allevatori di uno dei comuni più colpiti.

Questa evitiamo di commentarla perché quando è troppo è troppo.

41) Grazie ad una linea di finanziamento aperta con Cassa Depositi e Prestiti, la Giunta ha stanziato oltre 47 milioni di euro per la messa in sicurezza e adeguamento alla normativa anti-incendio delle scuole in tutti i municipi della città.

Bene. Ma assurdo che una operazione del genere si debba fare aumentando ancora il debito pubblico invece che ricavare i soldi dal potenziale economico inespresso della città.

42) Giovedì 24 novembre si è svolta “Solidarietà inMensa”. Una speciale raccolta di fondi promossa dal Campidoglio e realizzata con la distribuzione nelle mense scolastiche di Roma di un menu solidale a base di prodotti tipici della regione, tra Lazio e Marche, colpita dal terremoto. Parte del ricavato, circa 26mila euro, verrà destinato alle mense scolastiche di Amatrice. All’iniziativa hanno partecipato tutti i plessi scolastici della Capitale (circa 800). Un gesto importante per ricostruire uno spirito di comunità: quando qualcuno è in difficoltà, in questo caso gli abitanti di Amatrice, i nostri bambini, più fortunati, possono aiutare i loro coetanei anche con un piccolo gesto. Nessuno rimarrà indietro.

Ancora non commentabile purtroppo.

43) Approvato il bilancio preventivo triennale con due mesi di anticipo sulla scadenza fissata dal Governo. Ciò consente a Roma Capitale di attingere ai 15 milioni di euro di premialità. E’ la prima volta negli ultimi dieci anni, che il Comune di Roma approva il bilancio di previsione così presto rispetto ai termini fissati dalla legge.

Come si dice (anche se nei giorni passati hanno ripetuto “è la prima volta nella storia”) il problema risale agli ultimi 10 anni: era Alemanno che, per dar spazio alla corruzione e agli affidamenti diretti, non approvava appositamente i bilanci in tempo. Prima di lui (Veltroni, Rutelli) i bilanci si approvavano eccome. Così come per Marino dopo di lui. Ciò non toglie che questo sia un buon risultato intendiamoci.

Dopodiché oltre ad arrivare primi bisogna fare un lavoro di qualità e la qualità complessiva del bilancio è scadente. Anzi è coerente con il Movimento 5 Stelle Roma: casino, litigi, compromessi al ribasso, ricerca del consenso e zero visione e ambizione.

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